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Tornano gli esami di Buddismo di terzo e quarto livello - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:59

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Tornano gli esami di Buddismo di terzo e quarto livello

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In primavera e in autunno le prove scritte e orali delle prossime sessioni di esame

A novembre è previsto l’esame di Buddismo del terzo livello, del quale al più presto verranno comunicati la data e il programma.
Nel corso del 2009 si terranno gli esami di quarto livello per coloro che hanno sostenuto l’esame precedente (terzo livello) entro il 1996 o che non hanno superato l’esame di quarto livello nelle sessioni precedenti. Entro il 15 febbraio si dovrà far pervenire la scheda di adesione – da scaricare dal sito internet: www.sgi-italia.org, sezione spazio aderenti, dipartimento di studio – alla segreteria della zona di appartenenza (nord, centro, sud) a mezzo fax o e-mail.
La prova si articolerà in due parti: la prima parte consiste in una tesi a scelta fra quelle che verranno proposte entro il 31 marzo; l’elaborato dovrà essere presentato – preferibilmente in formato digitale tramite posta elettronica – entro il 31 maggio. Nella seconda parte – fra novembre e dicembre – il candidato sosterrà la prova orale.

Programma dell’esame di quarto livello da cui verranno scelti i temi su cui elaborare la tesi scritta:

  • Daisaku Ikeda, L’eredità della Legge fondamentale della vita. Lezioni sugli scritti di Nichiren Daishonin, esperia;
  • Daisaku Ikeda, Il Mondo del Gosho, vol. 1, esperia: “Una vita dedicata al voto” (cap. 2); “Unità e diversità” (cap. 6); “Con un’unica mente” (cap. 7).

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Per accogliere il nuovo anno, Gongyo e champagne
Nei centri culturali in tutta italia si sono tenute le tradizionali riunioni di capodanno.

Al Centro culturale di Firenze, così come negli altri Centri italiani si è celebrato Gongyo di Capodanno.
Dalle 9,30 in poi è stato un susseguirsi di riunioni dove i diversi cori hanno contribuito alla gioia generale.
Nel Gosho di Capodanno è scritto: «Il tuo cuore che desidera fare offerte al Sutra del Loto all’inizio del nuovo anno è come il fiore che sboccia dall’albero» (RSND, 1, 1008) e affinché i membri potessero fare proprie le parole di Nichiren Daishonin, c’è stata anche la possibilità di fare un’offerta. Gli addobbi rinascimentali hanno fatto il loro debutto: drappi in seta, cornucopie piene di frutta e fiori di stoffa variopinti che sembravano far rivivere il Rinascimento fiorentino.
Tante le determinazioni, il desiderio di rinnovarsi era palpabile tra i presenti. Alla domanda: «Cosa hai lasciato nel 2008 e cosa desideri realizzare nel 2009?» Marcello risponde di aver lasciato una tendenza che lo faceva soffrire e adesso vuole portare avanti la scuola per dirigenti di comunità, Deniz, dopo aver visto i suoi limiti in ambito lavorativo, per il 2009 non vuole avere più paura di essere felice, mentre Maria non ha alcun dubbio: è decisa a guarire dalla sua malattia.
Manola Fiorini

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Italiani nel mondo / Due storie, una regione
Lasciate alle spalle Messina e Catania, Katya e francesco raccontano la loro esperienza di vita e di fede nelle nuove realtà a Londra e a Monaco di Baviera.

Londra – Nelle attività della SGI-UK una cosa che colpisce è il miscuglio di razze, culture e lingue. Si è spesso differenti in tutto ma unificati dal suono del Daimoku e dal desiderio di propagare il Buddismo. Ad esempio, qualche anno fa ho partecipato a un corso internazionale in Giappone e oltre me, che sono italiana nata a Messina, a rappresentare il Regno Unito c’era un uomo nato in India, un altro nato in Giappone, uno nato in Inghilterra e uno nato nell’isola caraibica di Granada.
Quando sono arrivata a Londra, dove vivo e pratico questo Buddismo da circa nove anni, il mio livello di conoscenza dell’inglese era molto elementare. La tolleranza e la pazienza dei membri, abituati ad avere ospiti da ogni parte del mondo e la loro determinazione a rendermi partecipe, soprattutto durante le riunioni di discussione mi ha stimolato a imparare l’inglese più in fretta possibile così da poter contribuire al meglio.
Ispirati dal motto “fiducia attraverso l’amicizia, pace attraverso la fiducia”, sono molte le iniziative in tutto il paese per promuovere legami di amicizia attraverso attività culturali, concerti o semplici “party”.
È ormai una tradizione consolidata, durante i mesi estivi, quella di aprire al pubblico il Centro culturale di Taplow Court con visite guidate, mostre, esibizioni musicali e teatrali. Gli sforzi dei tanti membri coinvolti sono ripagati dal vedere i visitatori, non soltanto grati per l’opportunità di visitare questo storico palazzo, ma anche interessati a saperne di più sul Buddismo.
In risposta all’esortazione del presidente Ikeda di curarsi delle generazioni future, sempre più enfasi viene data alle attività per i piccoli. In particolare i membri della Divisione giovani, come fratelli e sorelle più grandi, si occupano di sostenere le attività dell’equivalente gruppo Leonardo in Italia e dei bambini di età dai sette ai dodici anni, per i quali sono organizzate periodiche riunioni locali e annuali corsi estivi, occasioni nelle quali i partecipanti possono stringere tra di loro preziosi legami di amicizia, scambiarsi esperienze e conoscere i princìpi del Buddismo.
Alle attività e alle esperienze dei giovanissimi sono dedicate diverse pagine della pubblicazione mensile Art of Living con l’obiettivo di portare la voce dei più giovani al centro delle attività della SGI-UK.

Katya Isaia

Monaco – Pratico questo Buddismo da oltre un decennio, e circa sei anni fa mi sono trasferito da Catania in Germania realizzando un sogno che sembrava impossibile: occuparmi di arte. Io sono un pittore autodidatta e grazie a un gallerista che ha apprezzato i miei quadri, ho trovato il coraggio di fare questo salto. I miei lavori hanno riscosso molto successo e ho venduto alcune opere, ma dato che questo non mi bastava per vivere, ho trovato lavoro in una delle più importanti gallerie d’arte di Monaco.
Due anni fa ho realizzato un altro sogno, quello di trovare una compagna di vita e oggi sono sposato con una donna meravigliosa (nella foto il giorno del matrimonio).
L’attività buddista qui è molto diversa dall’Italia. All’inizio non capivo niente perché non conoscevo il tedesco e inoltre noi italiani siamo abituati ad altri ritmi. In Italia quasi tutti i giorni ci sono occasioni d’incontro dove puoi approfondire il Buddismo, mentre, per esempio, qui a Monaco c’è un solo zadankai mensile.
Adesso, che ho imparato la lingua, mi trovo abbastanza bene, sono anche riuscito a fare gli esami di studio in tedesco, e mi è stata affidata la responsabilità di settore – come quando vivevo a Catania – insieme a una donna tedesca.
Recentemente ho collaborato con la Divisione artisti per preparare il “Friedensfestival” che si è svolto a Berlino nell’ottobre 2008.

Francesco Di Salvo

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