Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2018 si è tenuto il primo corso europeo giovani in Giappone che ha visto ben centoventi partecipanti provenienti da ventuno paesi europei. Di questi, cinquanta erano italiani! Il titolo del corso, scelto da sensei, è stato “The Vow”, “Il Voto”
Il corso è iniziato il 30 novembre con la cerimonia di apertura presso il Centro della cultura Soka dove il presidente della Soka Gakkai Minoru Harada ha condiviso la guida del maestro Ikeda relativa al “ciclo delle sette campane” in cui si afferma che la seconda metà del ventunesimo secolo vedrà la filosofia della sacralità della vita affermarsi come spirito dell’epoca. La riunione si è conclusa con l’incoraggiamento da parte dei responsabili giovani della Soka Gakkai, che hanno letto il messaggio ricevuto da sensei. I partecipanti hanno poi preso parte alla cerimonia di Gongyo al Kosen-rufu Daiseido (Palazzo del grande voto di kosen-rufu). Per questa occasione tante persone da tutta Europa si sono unite facendo Gongyo alla stessa ora, rendendo ancora più concreto il motto: “One Europe With Sensei”.
La giornata si è conclusa con la visita del Centro della musica Soka, dove circa settanta musicisti si sono esibiti in una meravigliosa performance dedicata ai partecipanti: uno di loro ha inoltre raccontato la sua esperienza di fede. Questa orchestra ha ottenuto il massimo riconoscimento a livello nazionale. Ogni partecipante è rimasto profondamente impressionato dalla bellezza e dalla potenza sprigionata dalla performance!
Il secondo giorno i partecipanti si sono spostati nella regione del Tohoku, che l’11 marzo 2011 è stata colpita da un terremoto devastante. In quell’occasione, nonostante la tragedia che ha causato quasi sedicimila morti e altre ottomila vittime tra feriti e dispersi, i membri della Soka Gakkai hanno reagito con coraggio, illuminando di speranza la loro comunità.
In ogni luogo i partecipanti si sono cimentati in danze locali o tradizionali attività culturali! Per i membri giapponesi accogliere membri della SGI rappresenta il coronamento delle lotte dei maestri e discepoli Soka.
Il terzo giorno è iniziato con la passeggiata al castello di Aoba, famoso per essere una fortezza inespugnabile. Il maestro Toda il 25 aprile 1954 riunì lì una dozzina di discepoli, incluso il giovane Ikeda. In quell’occasione diede un’importante guida per la Soka Gakkai: «Un guerriero lascia la sua fortezza per andare in battaglia. Allo stesso modo, oggi la Gakkai consiste in una cittadella di individui capaci. Partite da qui per far avanzare kosen-rufu».
Dopo la passeggiata nel parco di Aoba, il gruppo si è spostato al nuovo Centro culturale del Tohoku dove si è svolta una visita guidata alla sala maestro e discepolo e a uno spazio espositivo dove sono raccolte anche le calligrafie di sensei relative alla canzone Aoba No Chikai, regalate dal maestro ai membri del Tohoku. Questa è una delle canzoni di cui sensei ha composto sia il testo che la musica.
Subito dopo è iniziata la riunione generale intitolata “Change – Oshu youth exchange general meeting” (“Il cambiamento – Riunione generale tra i giovani nel Tohoku”) a cui erano presenti 1.700 giovani. I giovani europei hanno cantato la canzone Youth of Europe Be the Light, insieme a tutti i partecipanti giapponesi che, inaspettatamente, conoscevano la canzone e si sono quindi uniti anche nella coreografia!
Sono state raccontate due esperienze di una giovane donna francese e di un giovane uomo di Fukushima.
Hiromasa Ikeda ha partecipato al meeting leggendo un meraviglioso messaggio di sensei (vedi pag. 16). La giornata si è conclusa con la cena commemorativa dove ciascuno ha potuto fare molte domande ai responsabili del Tohoku e quindi approfondire ulteriormente la visione di kosen-rufu del presidente Ikeda.
L’ultimo giorno, rientrando a Tokyo, è stato dedicato alla visita del Centro culturale di Kanagawa, inaugurato il 4 aprile 1979. Il presidente Ikeda, nel capitolo “La grande montagna” del volume trenta de La nuova rivoluzione umana, descrive questo periodo di grande lotta contro gli attacchi del clero.
Il 3 maggio 1979 decise di lasciare la carica di presidente della Soka Gakkai per proteggere i membri. Gli fu vietato partecipare ai meeting, scrivere sul Seikyo Shimbun e nessuno poteva più chiamarlo “sensei“.
Con lo spirito di “non arrendersi mai”, tuttavia egli si dedicava a dare guide personali e si esercitava nel suonare il piano e comporre canzoni per incoraggiare i compagni di fede.
All’ottavo piano del Centro culturale i giovani hanno potuto ammirare, attraverso le foto e le canzoni, il legame profondo tra il maestro Ikeda e i membri di Kanagawa.
Fu proprio dalla vetrata dell’ottavo piano, in quel periodo di lotta contro i tre potenti nemici, che sensei osservando l’oceano progettò la realizzazione di kosen-rufu mondiale. La visita si è conclusa nella sala dove sono esposti i tre ideogrammi di “Lotta condivisa”, “Voto” e “Giustizia” che il maestro Ikeda ha iscritto in quel periodo per incoraggiare i membri a non essere mai sconfitti.
Grazie a questo corso, i giovani europei hanno rafforzato il loro legame con il maestro e creato profonde amicizie tra loro e con i membri del Tohoku. Ripartendo tutti insieme con il motto “One World With Sensei” sono tornati nei loro paese decisi a realizzare kosen-rufu mondiale!