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Nello studio e nella società oltre i propri limiti - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 01:35

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Nello studio e nella società oltre i propri limiti

A Chianciano Terme il corso nazionale della Divisione studenti

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A Chianciano Terme il corso nazionale della Divisione studenti

«A quale scopo si deve coltivare la saggezza? Fatevi sempre questa domanda». Queste le parole di Daisaku Ikeda iscritte alla base di una statua in bronzo all’Università Soka; è questa sicuramente la domanda che si portavano nel cuore i ragazzi venuti da ogni parte d’Italia per partecipare al 1° corso nazionale della Divisione studenti della nuova era di kosen-rufu, tenutosi a Chianciano dall’11 al 13 maggio.
È ancora il presidente Ikeda che spiega: «In un certo senso, penso che l’università esista proprio per quelli che non possono frequentarla. Chi ha il privilegio di frequentare l’università dovrebbe lavorare per il bene di coloro che non hanno goduto dello stesso privilegio». Così duecento giovani hanno avuto l’occasione di scoprire o riscoprire il significato della loro missione come studenti e futuri leader della società, e quindi il valore degli sforzi che quotidianamente si trovano ad affrontare all’interno dell’università o delle scuole superiori.
Una riflessione che in tre giorni densi di attività è stata stimolata da emozionanti esperienze, dallo studio del Gosho e del romanzo La nuova rivoluzione umana, dai video del presidente Ikeda, dagli interventi di incoraggiamento dei responsabili nazionali giovani, dalle mini riunioni e, non ultime, da tutte le occasioni di tempo libero in cui i giovani hanno seguito il loro innato desiderio a conoscersi e confrontarsi.
Qualcuno ha detto di essere venuto al corso per ritrovare l’impulso allo studio, altri per superare un momento di dubbi; qualcun altro ha dichiarato di voler approfondire la conoscenza della filosofia buddista per riuscire a fare shakubuku ai propri colleghi studenti.
E soprattutto questo incontro è stato per ognuno l’occasione per approfondire la propria fede, motore fondamentale in ogni aspetto delle nostre vite. «Se mettiamo al centro di tutto il Daimoku – ha spiegato il direttore generale Tamotsu Nakajima – ogni cosa ha valore. D’altronde – ha poi proseguito – la vita è fatta di azioni. Uno studente che non studia… non è uno studente. La religione assume valore nel momento in cui determina il modo in cui le persone agiscono. I giovani hanno forza e passione, e le loro idee innovative possono cambiare la società».
La consegna di un attestato di partecipazione per ciascuno (vedi immagine in alto) ha rilanciato gli obiettivi della Divisione studenti italiana da perseguire per una nuova partenza: approfondire il legame eterno di maestro e discepolo; spingersi oltre i propri limiti nello studio e nella società; contribuire con gioia e dedizione a kosen-rufu in Italia verso uno splendente 16 marzo 2008.

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Riunione generale dell’area adriatica

Presso il cinema Fossolo di Bologna si sono dati appuntamento i membri dell’area con quelli del Consiglio nazionale. Ospite d’onore, il presidente europeo Takahashi.

di Valentina Maccagnan

A Bologna, il 6 maggio, si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato ottocento persone provenienti da tutta l’area Adriatica. Centrale è stato lo sviluppo dei princìpi della relazione fra maestro e discepolo e il concetto di itai doshin.
La riunione a cui ha preso parte oltre al Consiglio nazionale anche il presidente della SGI europea Hideaki Takahashi (nella foto in basso) si è aperta con la lettura del messaggio del presidente Ikeda per il 3 maggio e con un intervento di Romano Casalboni che, letta la poesia dedicata da Ikeda ai membri italiani, ha introdotto la visione del video delle importanti cerimonie che lo hanno visto protagonista a marzo in Italia, rappresentato dal figlio Hiromasa. Di seguito è intervenuto Mattia Duni, responsabile nazionale giovani uomini, che ha ricordato la fortuna che, in particolare i giovani, hanno di poter praticare ora, sostenuti da sensei. Il dialogo sul Buddismo ha caratterizzato il freschissimo e caloroso intervento di Asa Nakajima e Anna Conti, per la Divisione donne. In quest’atmosfera ricca di spontaneità, il direttore generale dell’Istituto Buddista, Tamotsu Nakajima (nella foto a sinistra), ha rimarcato l’importanza che riveste ricevere il Gohonzon.
Hideaki Takahashi ha manifestato il suo apprezzamento per la crescita dell’area rispetto all’ultima volta in cui venne in visita nel 1994. Ha definito inoltre questa “nuova era” come una grande occasione da cui partire per creare meravigliosi capitoli nella storia di kosen-rufu, facendo prevalere lo spirito di unità (itai doshin) e quello di maestro e discepolo.
Takahashi ha aggiunto che, nel procedere in itai doshin, non si deve dimenticare di rispettare e valorizzare le differenze di ciascuno poiché nel riconoscerle riconosceremo in noi il voto del Budda; mentre attraverso la metafora dell’ago e del filo con cui il presidente Ikeda descrive il rapporto maestro discepolo, ha ricordato ai presenti come il valore del maestro sia determinato dal discepolo. Ha, inoltre, raccomandato di non inquinare gli insegnamenti buddisti con pareri personali ma di diffonderli in accordo con la Legge.
Takahashi, per meglio trasmettere quanto sia fondamentale radicare saldamente nelle nostre vite questi princìpi, ha fatto spesso ricorso nel suo intervento a esperienze personali quali, ad esempio, il consiglio che gli dette sensei di non essere mai arrogante ma sempre al servizio dei membri e di fare della parola sincerità il suo motto personale. Ha poi aggiunto che il più grande beneficio ricevuto nel suo percorso di fede è stato quello di riuscire ad apprezzare la vita, in tutta la sua interezza. Un gioiosissimo coro, precedentemente preparato con grande cura a cui hanno preso parte anche i membri del Consiglio, ha concluso l’incontro quasi a suggellare ciò che di più profondo è emerso dalla prima riunione della nuova era dell’area Adriatica: il diritto di fare nostro ogni giorno, il voto del Budda.

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Il Daimoku arriva ovunque

Il 5 maggio, durante una riunione per responsabili di area e di territorio presso il Centro culturale di Bologna, è stata rivolta una domanda a Hideaki Takahashi. Di seguito pubblichiamo la sua risposta:

D.: In questi ultimi dieci anni abbiamo consegnato molti Gohonzon, ma di fatto le persone che partecipano alle riunioni sono aumentate di poco. Cosa si può migliorare?

R.: Il fatto che per lunghi anni abbiate mantenuto lo stesso numero di membri significa che dietro alla vostra attività c’è un grande impegno, altrimenti questo numero sarebbero diminuito. Se un’attività non viene sostenuta si affievolisce, e con il tempo muore. In questi dieci anni siete comunque aumentati, e questo è meraviglioso!
Riguardo ai nuovi membri che ricevono il Gohonzon è normale che con il tempo la loro fede si indebolisca, ma il punto su cui focalizzare l’attenzione è che tante persone hanno ricevuto il Gohonzon. Il Buddismo del Daishonin è il Buddismo della semina. Ricevere il Gohonzon significa piantare un grande seme per risvegliare la natura di Budda di una persona, poi tutto dipende dal karma individuale. Una volta che questa causa è stata posta, il tempo che servirà a questo seme per germogliare dipende da vari fattori: in qualcuno germoglierà subito, in qualcun altro ci vorranno dieci, o vent’anni, ma di sicuro germoglierà. Poiché dedichiamo tante energie, a volte succede di essere impazienti, ma cerchiamo di non irritarsi ricordando tre punti:
1) Ognuno di voi ha compiuto sforzi enormi nel sostenere e nel fare shakubuku, e grazie a questo tante persone hanno ricevuto il Gohonzon. Se una persona non si risveglia non è vostra responsabilità. Per evitare incomprensioni, vorrei condividere queste parole del presidente Ikeda rivolte a un gruppo di studenti: «Io ho piantato in ognuno di voi un seme che vi mette in grado di risvegliare le vostre potenzialità. Se rimarrà un semplice seme o diventerà un albero questo dipenderà da voi, dal vostro impegno».
2) Se dopo che voi avete piantato questo seme, le persone tornano allo stato “dormiente”, rimangono potenziali Bodhisattva della Terra nelle rispettive zone.
3) Quando arriverà il momento, questi potenziali bodhisattva si risveglieranno da soli; importante è continuare a recitare Daimoku e a incoraggiarli, anche se apparentemente non veniamo ascoltati. Questi compagni di fede si risveglieranno, hanno un “ricettore” che assorbe il nostro Daimoku, perciò andiamo avanti con fiducia.

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Religioni per la pace

A Siracusa incontro interreligioso

Si è tenuto il primo aprile presso la Chiesa dello Spirito Santo a Siracusa un incontro interreligioso a cui ha partecipato anche la Soka Gakkai. Esponenti della fede islamica, cattolica e buddista, si sono confrontati sul tema “religioni per la pace”. In rappresentanza dell’Istituto Buddista Italinao Soka Gakkai, Annalisa Adorno ha tracciato un quadro storico-filosofico del Buddismo e delle sue origini, citando più volte le parole del presidente Ikeda, in particolare alcuni pensieri dalla lectio magistralis preparata in occasione della recentissima laurea ad honorem che ha ricevuto dall’Università di Palermo.

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Corso a Noto, mostra a Siracusa

La mostra sulla questione ambientale e un corso hanno interessato le province di Siracusa e Ragusa.

di Clara Morreale

“Vi cuntu na storia…”, in italiano vuol dire “Ti racconto una storia”, con queste parole il coro del corso dell’hombu Siragusa (che unisce Siracusa e Ragusa), tenutosi a Noto tra il 16 e il 18 marzo, ha accompagnato i 180 partecipanti. “Uniti nel cuore verso una nuova era” era lo slogan del corso. I corsi della Soka Gakkai sono palestre indiscusse di allenamento dello spirito in cui ogni partecipante ingaggia la sua lotta con se stesso, per far emergere la Buddità e richiamarla a suon di Daimoku. Anche questo non è stato a da meno.
Pochi giorni prima a Siracusa si era conclusa la mostra “I semi del cambiamento”. Aperta dal 22 febbraio al 4 marzo, è stata visitata da più di 1500 persone, di cui più della metà bambini, ed è stata accompagnata da eventi gioiosi, come un torneo di calcio tra squadre di mini campioni, tutte premiate. Uno spettacolo degli artisti di Siracusa ha rappresentato il concetto di non dualità di vita e ambiente e infine ogni bambino, che ha partecipato con un lavoro sul tema della mostra, ha ricevuto una pergamena con le parole di Daisaku Ikeda: «Proteggere la vita degli altri, l’ambiente e la terra è lo stesso che difendere la propria vita. Analogamente, ferirli è come fare del male a se stessi».

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Verso la riunione europea dei giovani

Il 16 marzo 2008, a Milano, si svolgerà la Riunione generale della Divisione giovani europea, dove si riuniranno da tutto il Vecchio Continente migliaia di rappresentanti.
Vuole essere un’occasione per risvegliare i numerosi Bodhisattva della Terra che ancora devono emergere in Europa, proprio come avvenne il 16 marzo 1958 quando il secondo presidente della Soka Gakkai, Josei Toda, affidò il movimento di propagazione nel mondo ai giovani che si riunirono quel giorno. Per questa ragione, dal 2006, i giovani europei si stanno impegnando nel promuovere legami d’amicizia basati sulla condivisione del Buddismo di Nichiren Daishonin, attraverso l’iniziativa “100.000 Friends for Peace” (vedi NR, 345, 14). Non dimentichiamoci l’impegno individuale di realizzare i “sogni nel cassetto” in vista di questo appuntamento!
Nel 2006 venne annunciato che la città italiana candidata a ospitare la riunione era Torino. Ma dopo un’attenta valutazione degli aspetti organizzativi, si è scelto il capoluogo lombardo.

INFORMAZIONI GENERALI:

  • Chi lo desidera, nell’ambito dell’iniziativa “100.000 Friends for Peace” può inviare la sua esperienza sia individuale che di crescita del capitolo di appartenenza a: ilvolocontinuo@sgi-italia.org
  • Coloriamo i nostri centri di attività, rappresentando i nostri progressi verso la realizzazione dei 100.000 dialoghi per la pace realizzando pannelli, poster, rappresentazioni grafiche etc.
  • In occasione del Corso estivo nazionale 2007 realizzeremo la prima verifica dell’iniziativa europea sui dialoghi con “100.000 amici per la pace”:allestiremo dei box nell’atrio della sala, dove tutti i giovani (e non) potranno imbucare i fogli con sopra scritto il numero dei dialoghi realizzati fino a quel momento nel settore, capitolo o hombu di appartenenza. Altre due raccolte avverranno il 18 novembre 2007 e il 2 gennaio 2008 a cura dei responsabili della Divisione giovani di ogni area. Tutti i numeri raccolti verranno poi sommati a livello europeo e alla riunione di Milano condivideremo il risultato finale.
  • Visto che le sfide da superare e i preparativi per la realizzazione di questo evento saranno notevoli, la Divisione giovani italiana si concentrerà solo sulle normali attività delle quattro Divisioni.

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Dal 4 al 6 maggio si è tenuto a Cattolica il secondo corso del territorio Appennino Fiorentino. Lo slogan era tutto un programma, semplice ma rivoluzionario: «Cambio io, cambia il mondo: il coraggio è contagioso». Duecento membri del territorio si sono ritrovati per raccogliere le energie per una nuova partenza.

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Sardegna, vittoria assoluta

Oltre cinquecento persone hanno preso parte al corso primaverile dell’Isola

di Donatella Marchi

La relazione maestro-discepolo e l’incoraggiamento costante a diventare felici e realizzare i propri sogni. Sono stati questi i temi centrali del corso dell’Area sardegna svoltosi nel suggestivo scenario di Chia Laguna (Cagliari), dal 27 al 29 aprile 2007. Oltre cinquecento i partecipanti fra membri e principianti riuniti in un’atmosfera di gioia e di allegria.
Roberta Aramu, vice respon­sabile di Area della Divisione donne, riferendosi al Gosho Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza, studiato durante il corso, ha spiegato: «Per essere padroni della nostra mente, dobbiamo trovare una bussola che ci aiuti a comprendere la Legge. Questo rappresenta per noi il maestro». Francesco Geracitano, vice direttore dell’Istituto Buddista Italiano, ha aggiunto: «La natura di Budda si risveglia naturalmente. Col tempo si manifestano sempre di più le caratteristiche del Budda portandoci ad agire in accordo con il Buddismo».
Un concetto precisato anche da Valerio Carta, responsabile di Area della Divisione giovani: «È fondamentale la tenacia di andare avanti nonostante tutto». Incoraggianti, come sempre, le esperienze. Rossana, Maria Ausilia, Sergio e Luca, hanno testimoniato come attraverso il Buddismo si possa guarire dalle malattie del corpo e trasformare tutte le difficoltà in grandi realizzazioni personali. «Sardegna, vittoria assoluta», questo il saluto di Vittorio Sakaki che ha chiuso un corso perfetto anche dal punto di vista atmosferico, con il magico sole della Sardegna che ha illuminato tutti.

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In libreria

Il Gosho e la missione di kosen-rufu / Riflessioni sugli scritti di Nichiren Daishonin – vol. 3
di Daisaku Ikeda
299 pagine, € 8,00

Terzo volume delle frasi di Gosho commentate dal presidente della Soka Gakkai. In questo volume Ikeda si concentra sui vari aspetti delle attività intraprese e portate avanti dalla Soka Gakkai e sullo spirito di missione dei praticanti buddisti. Tra gli argomenti più significativi: condividere il Buddismo, alzarsi da soli, la prova concreta, la responsabilità, l’unità, i successori, le offerte, buoni e cattivi amici.

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