Il maestro Ikeda ha inviato questo messaggio alla seconda riunione dei responsabili di centro della Soka Gakkai, che si è tenuta il 28 febbraio 2021 in concomitanza con la riunione nazionale dei responsabili uomini per il cinquantacinquesimo anniversario della fondazione del Gruppo uomini, presso il Kosen-rufu Daiseido a Tokyo
Quasi a voler celebrare l’ottocentesimo anniversario della nascita di Nichiren Daishonin[ref]Secondo il conteggio tradizionale degli anni in Giappone, una persona alla sua nascita ha già un anno.[/ref], il Budda dell’Ultimo giorno della Legge, una luna piena dorata, di straordinaria bellezza è apparsa sorridente nel cielo in tutta la sua luminosità, la notte scorsa, il 27 febbraio.
Questa data viene celebrata come giorno dei Gruppi donne e giovani donne dai nostri membri di molti paesi come Stati Uniti, Brasile e Nuova Zelanda, nonché in varie regioni del Giappone, tra cui Hokuriku e Okinawa.
Il Daishonin scrive: «Per coloro che hanno una fede profonda è come se la notte fosse illuminata dalla luna piena» (L’essenza del capitolo “Re della Medicina”, RSND, 1, 81). Con le loro profonde preghiere, le nostre donne e giovani donne di ogni parte del mondo stanno sostenendo calorosamente la riunione dei responsabili del Gruppo uomini che si tiene oggi, in concomitanza con questa incoraggiante riunione dei responsabili di centro. Congratulazioni!
Una fede temprata dalle avversità
Nichiren Daishonin osserva che i Bodhisattva della Terra erano bodhisattva che «avevano temprato perfettamente la propria fede» (Il generale tigre di pietra, RSND, 1, 846). Questo perché, senza una salda fede, non sarebbero in grado di propagare la Legge mistica nell’epoca malvagia e corrotta dell’Ultimo giorno della Legge.
A breve saranno trascorsi dieci anni dal devastante terremoto e il conseguente tsunami che hanno colpito la regione del Tohoku l’11 marzo 2011.
I membri della nostra invincibile famiglia del Tohoku, dotati dello spirito di non lasciarsi mai sconfiggere, si sono rialzati con eroica forza d’animo e resilienza da una catastrofe naturale di una dimensione tale che si verifica ogni mille anni. Recitando Nam-myoho-renge-kyo per trasformare il veleno in medicina, si sono impegnati instancabilmente per ricostruire e far rinascere le loro amate comunità.
Il Daishonin sta sicuramente lodando ciascuno di questi compagni di fede incredibilmente nobili, in quanto autentici Bodhisattva della Terra che superando le tempeste delle avversità hanno temprato ancora più profondamente la loro fede. Lunga vita alla fiera e vittoriosa gente del Tohoku!
Ergetevi come “pilastri d’oro della giustizia”
Ricordo quando, il 25 aprile 1954, con un gruppo di giovani, insieme al nostro maestro Josei Toda salimmo sulle rovine del castello di Aoba a Sendai, la capitale della prefettura di Miyagi, nella regione del Tohoku.
Osservando dall’alto la famosa “città degli alberi” immersa nella nebbia mattutina, il maestro Toda espresse le sue profonde, grandi speranze per gli abitanti del Tohoku che avevano affrontato e superato così tanti disastri naturali nel corso dei secoli. Per questo motivo noi giovani giurammo insieme a lui di realizzare l’obiettivo di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese attraverso l’ampia propagazione della Legge mistica” che il Daishonin aveva affermato con il suo grande ruggito di leone. L’indimenticabile “giuramento di Aoba” che pronunciammo quel giorno fu un giuramento per kosen-rufu, un giuramento per “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”.
Il maestro Toda affermò con convinzione che per adempiere a questo giuramento era essenziale che la Soka Gakkai costruisse un solido castello di persone capaci.
Ogni cosa dipende dalle persone capaci.
Il Daishonin scrive: «La persona che penetra attraverso i regni di cielo, terra e umanità senza vacillare minimamente, è chiamata il re» (Cavalli bianchi e cigni bianchi, RSND, 1, 943).
Coloro che non vacillano di fronte a nulla sono i veri re, i veri campioni di umanità. Restano calmi e risoluti e si assumono la responsabilità di impegnarsi per la felicità e la sicurezza delle persone, e per la pace e la prosperità della società. Queste sono le qualità che definiscono quegli individui capaci dai saldi princìpi e di grande integrità che il mondo attende con trepidazione.
I termini “re” e “campioni di umanità” sono sinonimi di “pilastri d’oro”, l’espressione che utilizziamo per descrivere i nostri compagni di fede del Gruppo uomini. Quando questi pilastri d’oro del nostro nobile movimento di kosen-rufu emergono ergendosi fieri uno dopo l’altro, con il cuore del re leone, allora, proprio come il Daishonin insegna nel trattato Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese, trasformeranno il luogo in cui si trovano in un’eterna Terra del Budda, una splendente terra preziosa che non potrà mai essere distrutta (cfr. RSND, 1, 26).
Un pilastro si erge con fermezza e adempie alla propria missione, che gli altri ne siano consapevoli o meno.
Desidero che noi membri del Gruppo uomini continuiamo a sostenere in ogni modo possibile i membri della nostra famiglia Soka le cui vite sono “torri preziose” degne del massimo rispetto, e che proteggiamo con tenacia il grande castello di kosen-rufu. Sforzandoci di essere leader che rispondono alle sincere speranze delle persone, conquistandone così il rispetto e la fiducia, realizziamo insieme grandi vittorie nella vita e per kosen-rufu, come eredità per i nostri giovani successori.
Apriamo nuovi orizzonti per il genere umano
Il nostro castello Soka di persone capaci è unito da legami di rispetto reciproco, rispecchiando perfettamente le parole del Daishonin: «Dovete rispettarvi l’un l’altro [come fanno i Budda]» (Le quattordici offese, RSND, 1, 671). È inoltre caratterizzato da una impareggiabile unità nella diversità, basata sulla grande «saggezza imparziale» (L’apertura degli occhi, RSND, 1, 203). È un regno in cui gli individui manifestano liberamente le loro diverse e peculiari caratteristiche in accordo con il principio buddista del «ciliegio, susino, pesco e prugno selvatico» (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124, 47), mentre si sforzano insieme in unità «con lo spirito di “diversi corpi, stessa mente”, senza alcuna distinzione fra loro, uniti come i pesci e l’acqua» (L’eredità della Legge fondamentale della vita, RSND, 1, 190). Questo è ciò che rende il nostro movimento un modello di solidarietà spirituale che il mondo, sempre più caratterizzato da divisione e isolamento, sta ardentemente ricercando.
Sessantacinque anni fa, durante la nostra storica campagna di Osaka, nel 1956, il maestro Toda e io parlammo delle nostre speranze per il futuro condividendo la visione di realizzare la pace nel paese e nel mondo intero attraverso i princìpi del Buddismo di Nichiren Daishonin, che affermano la sacralità della vita.
Il maestro Toda dichiarò che la Soka Gakkai, che egli stesso definì la “regina del mondo religioso”, avrebbe inviato persone capaci, davvero eccellenti, in ogni ambito della società e sarebbe diventata un pilastro di pace, cultura ed educazione per la famiglia globale dell’umanità. Avrebbe inoltre rappresentato una vasta fonte di ispirazione, arricchendo la società nel suo insieme e aprendo nuovi orizzonti per il futuro del genere umano. Aveva anche previsto che ciò si sarebbe realizzato nella fase conclusiva della mia vita, ed è proprio ciò che sta accadendo ora!
Le persone capaci crescono mentre agiscono per kosen-rufu. Si forgiano affrontando le avversità.
Con i cittadini globali del Gruppo giovani come nostri portabandiera – ciascuno dei quali è un giovane Bodhisattva della Terra che sta crescendo in modo ammirevole, senza lasciarsi sconfiggere dalle sfide della vita – rafforziamo ulteriormente il nostro voto di realizzare l’ideale del Daishonin di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”, mentre continuiamo ad avanzare insieme impetuosi, instancabili, audaci, allegri e fieri, come una cascata[ref]Il maestro Ikeda fa riferimento a una sua poesia: «Impetuoso, come la cascata, / instancabile, come la cascata, / audace, come la cascata, / allegro, come la cascata, / fiero, come la cascata. / Un uomo dovrebbe avere il portamento di un re» (L’orgoglio di essere i pilastri d’oro di kosen-rufu, Esperia).[/ref]!