La proposta di legge per l’insegnamento dei diritti umani, che a fine luglio ha fatto il suo ingresso in Parlamento sulla scia di quasi 200 mila firme raccolte, è attualmente al vaglio della Commissione cultura del Senato, cui fanno parte alcuni rappresentanti della pubblica istruzione e della tutela dei diritti umani in genere. Un sostegno particolarmente sentito all’iter della proposta – iscritta agli atti parlamentari con il numero 4230 – è arrivato dalla senatrice Patrizia Toia la quale, in una lettera inviata al comitato promotore, si è detta “intenzionata a far sì che la proposta di legge abbia una corsia preferenziale all’interno del Senato”, attivandosi in prima persona a farla firmare al più alto numero di rappresentanti di ciascuna forza politica.
Affinché diventi legge è necessario che la proposta per lo studio dei Diritti Umani nella scuole medie di primo e secondo livello venga approvata dalla maggioranza dei parlamentari di Camera e Senato.
Per sensibilizzare il più possibile i nostri rappresentanti il singolo cittadino può seguire l’esempio di due comuni piemontesi, Giaveno e Bollengo, che dopo aver fatto approvare, a livello di consiglio comunale, una mozione a riguardo, l’hanno poi inviata all’indirizzo del capo dello Stato Ciampi, del presidente del Senato Pera e della Camera Casini. «Seguendo quest’iniziativa pilota – spiega Tiziana Bombardieri una delle insegnanti ideatrici della proposta – chiunque abbia sostenuto la raccolta firme nel proprio comune di residenza può avviare questa procedura in modo da ricordare ai nostri parlamentari la forza popolare di questa proposta».
A corredo di ciò, il prossimo giugno sarà organizzato un tour, In cammino con i diritti umani, con cui un pullman toccherà tutti i comuni che si sono attivati a sostegno di questa opportunità offerta alle nuove generazioni di cittadini studenti.
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