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La nostra galassia Soka in continua espansione - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 01:28

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La nostra galassia Soka in continua espansione

Continuiamo a recitare con forza e intensità Nam-myoho-renge-kyo, “la più grande di tutte le gioie”, e facciamo emergere un numero ancor più grande di “fari di giustizia” nei Gruppi giovani e futuro. Avvolgiamo l’intero pianeta con la luce splendente della pace e della vittoria creata attraverso la rivoluzione umana

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Continuiamo a recitare con forza e intensità Nam-myoho-renge-kyo, “la più grande di tutte le gioie”, e facciamo emergere un numero ancor più grande di “fari di giustizia” nei Gruppi giovani e futuro. Avvolgiamo l’intero pianeta con la luce splendente della pace e della vittoria creata attraverso la rivoluzione umana

In occasione del completamento del mio romanzo La nuova rivoluzione umana, vorrei ringraziare di cuore tutti i miei cari amici in Giappone e nel mondo per il caloroso e continuo sostegno.
Iniziai a scrivere questo romanzo venticinque anni fa, il 6 agosto 1993, nell’anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima, e le ultime puntate sono state pubblicate sul Seikyo Shimbun, il quotidiano della Soka Gakkai, l’8 settembre di quest’anno, nel sessantunesimo anniversario della Dichiarazione per l’abolizione delle armi nucleari del mio maestro, Josei Toda. Decisi di fare de La nuova rivoluzione umana la cronaca duratura della mia lotta condivisa per la pace, aprendo la strada del progresso insieme ai membri di Hiroshima e di tutta la regione del Chugoku.
Il mio cuore ancora una volta è vicino ai membri della nostra famiglia Soka nel Chugoku, con i quali ho profondi legami. Sto vegliando sulla riunione di oggi come se cantassi dentro di me la canzone tanto amata di questa regione, Ode ai Bodhisattva della Terra, con l’intento di ripartire per un nuovo viaggio di rivoluzione umana verso la pace mondiale, insieme a ognuno di voi.
Mi congratulo per questa riunione generale della regione del Chugoku e per la riunione dei responsabili di centro, annunciate da un meraviglioso arcobaleno! I nostri membri si stanno impegnando assiduamente nell’opera di ricostruzione dopo le piogge torrenziali che hanno causato ingenti danni nel Giappone occidentale nel mese di luglio, e non si sono fatti spaventare nemmeno dai recenti tifoni che hanno colpito il Giappone.
Con preghiere e azioni coraggiose, e un’impareggiabile unità di intenti, hanno conseguito notevoli risultati nella diffusione del Buddismo del Daishonin. Vorrei ringraziare i membri di tutto il Chugoku – delle prefetture di Hiroshima, Okayama, Yamaguchi, Tottori e Shimane – per i loro sforzi instancabili!
Permettetemi inoltre di porgere un caloroso benvenuto ai membri della SGI giunti dal Brasile, da Hong Kong, dalla Tailandia, dalla Malesia e dalla Corea del Sud con il nobile intento di approfondire la loro comprensione del Buddismo.
Scrive Nichiren Daishonin: «È quando scroscia la pioggia, quando infuria il vento, quando la gente cerca di trattenere una persona, che la sua determinazione viene alla luce» (RSND, 2, 712). Sono certo che il Daishonin loderebbe la vostra determinazione sincera e il vostro spirito di ricerca nella fede.
«In mezzo alle bufere e alle tempeste, continuiamo ad avanzare», dice la canzone del Gruppo futuro Fari di giustizia, che fu creata proprio nella prefettura di Okoyama, nel Chugoku.
Festeggiamo con un grande applauso la continua crescita della nostra ammirevole famiglia Soka!

Recentemente i giovani della SGI-USA hanno scritto una nuova pagina di storia con il loro festival Leoni di giustizia, che ha riunito 50.000 giovani [in nove località degli Stai Uniti, il 23 settembre].
Nel corso degli anni ho sempre incoraggiato i membri del Chugoku dicendo: «Siate un Chugoku con un cuore da leone!». Nella mia prima visita all’Auditorium per la pace della Soka Gakkai a Hiroshima, nell’ottobre 1989, esortai i membri del Chugoku a essere forti: espressi la mia speranza che, come il leone, re degli animali, avessero il coraggio di opporsi fermamente alle ingiustizie, il coraggio di proteggere i figli del Budda e il coraggio di non farsi sconfiggere da nessuna difficoltà della vita.
Sono passati circa trent’anni e i membri del Chugoku hanno mantenuto la promessa di allora costruendo un magnifico castello di persone capaci, di veri leoni coraggiosi. Ciò è per me fonte di suprema gioia e ispirazione.
È fiera tradizione dei membri del Chugoku trionfare su ogni difficoltà con un coraggio da leoni e in unità, come abbiamo visto dal modo in cui hanno affrontato una lunga serie di ostacoli e disastri naturali. Grazie ai membri del Chugoku per tutti i loro sforzi!

Durante l’indimenticabile Campagna di Yamaguchi1, agli albori del nostro movimento, insieme ai membri studiammo un passo del Gosho Sui quattro stadi della fede e i cinque stadi della pratica. È una lettera che il Daishonin inviò a Toki Jonin, originario della prefettura di Tottori, attualmente parte del Chugoku: «[I discepoli del Daishonin che recitano Nam-myoho-renge-kyo] superano anche di cento, mille, diecimila, un milione di volte i fondatori […] delle altre varie scuole di Buddismo. Perciò imploro le persone di questo paese: non guardate i miei discepoli dall’alto in basso! […] Non disprezzateli! Non disprezzateli!» (RSND, 1, 701).
A quei tempi, negli anni Cinquanta, eravamo tutti molto poveri, tanto che perfino pagare il biglietto per i mezzi di trasporto era un problema. Ma il fatto di sapere che le nostre vite – dedite a diffondere la Legge mistica con il cuore del re leone – erano supremamente nobili, ci riempiva di speranza, di fiducia e orgoglio; eravamo traboccanti della gioia dei Bodhisattva della Terra.
I nostri membri hanno lottato senza sosta nella terra scintillante del Chugoku con la convinzione che quando infondiamo il voto di kosen-rufu nel nostro Daimoku – che è il ruggito del leone di Nam-myoho-renge-kyo – saremo in grado di accogliere di buon grado ogni ostacolo come una sfida da superare; o meglio, trionfando su tali sfide, trasformeremo il nostro karma in missione. Erano determinati a far sbocciare fiori di felicità nelle vite delle persone intorno a loro e a creare un regno sempre più vasto di pace e prosperità a partire dalla loro terra natale.
Dentro di me rivedo i volti di quei membri pieni di straordinaria dedizione e sincerità che hanno tracciato la strada di kosen-rufu nel Chugoku.
Mezzo secolo fa, uno di loro stava lavorando nelle operazioni di soccorso dopo una frana quando a sua volta venne inghiottito da un’improvvisa colata di fango e acqua, e riuscì a malapena a salvarsi. Le gravi ferite riportate gli causarono un’invalidità permanente, ma egli decise di risollevarsi e lavorare per kosen-rufu anche a nome dei suoi compagni che avevano perso la vita nello stesso disastro. Così proseguì superando una serie di difficoltà economiche che colpirono la sua azienda, e adesso sta mostrando la magnifica prova concreta di un campione che mette in pratica il Buddismo nella società.
La rivoluzione umana non è nient’altro che risvegliare in se stessi il cuore di un re leone e combattere fino all’ultimo istante.
C’è una guida del presidente Toda che una volta lessi insieme ai sinceri e calorosi membri del Chugoku: «Kosen-rufu è un’impresa a lungo termine. È una lotta che dura tutta la vita, anzi per l’eternità. Qualsiasi tempesta di avversità possa sorgere, non fatevi sconfiggere! Avanzate fiduciosi, certi che l’ultimo capitolo della vostra esistenza sarà coronato da una grande vittoria».
Incoraggiandoci gioiosamente l’un altro e vincendo alla fine, incuranti di ciò che può accadere lungo la strada, avanziamo vittoriosi, con coraggio incrollabile, trasformando positivamente ogni ostacolo che incontriamo e cambiando il veleno in medicina!

Congratulazioni alle nostre giovani donne in Giappone per la loro fresca e gioiosa partenza con le nuove responsabili! Questo mese a Hiroshima verrà inaugurata una mostra sponsorizzata dalla Soka Gakkai, dal titolo Io e l’universo.
Uno dei pannelli raffigura la galassia Whirpool (Messier 51) e una galassia più piccola, sua vicina (NCG 5195).
Nella foto si vedono queste due meravigliose galassie a spirale una a fianco dell’altra, come una madre e una figlia che si danno la mano per generare un numero infinito di nuove stelle. Mi ricordano i meravigliosi sforzi congiunti delle donne e giovani donne.
La Soka Gakkai è una magnifica galassia che genera un’infinita moltitudine di capaci Bodhisattva della Terra che brillano come stelle nel vortice incessante del nostro movimento dinamico di kosen-rufu.
Continuiamo a recitare con forza e intensità Nam-myoho-renge-kyo, «la più grande di tutte le gioie» (La raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124, 54), e facciamo emergere un numero ancor più grande di “fari di giustizia” nei Gruppi giovani e futuro.
Avvolgiamo l’intero pianeta con la luce splendente della pace e della vittoria creata attraverso la rivoluzione umana.
Lunga vita al mio amato Chugoku!
Lunga vita ai miei amati compagni di fede in ogni parte del mondo!
Vi prego di stare bene!

(7 ottobre 2018)

1. Una campagna di propagazione che durò tre mesi, dall’ottobre 1956 al gennaio 1957. Il giovane Daisaku Ikeda, su richiesta del presidente Toda, diede inizio a un’attività senza precedenti per lo sviluppo del movimento di kosen-rufu nella prefettura di Yamaguchi dove si contavano 459 famiglie di praticanti. Alla fine di gennaio 1957 erano quasi decuplicate, superando le 4.000 famiglie.

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