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Incontro Italia-Africa: terra del nuovo secolo - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 01:29

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Incontro Italia-Africa: terra del nuovo secolo

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Con questo titolo, domenica 9 maggio, è stata organizzata al Centro culturale di Milano una giornata di dialogo interculturale. Il Gruppo educatori ha sostenuto il progetto nato dalla passione di Marzia Consoli e Carmen Prisco che hanno attivato le loro conoscenze africane affinché, praticanti e non, si scambiassero le proprie esperienze. Con il racconto di Michel Rakotosaona, originario del Madagascar, è stato affrontato il dilemma della missione di una persona che vive lontano dalle proprie radici.
«Quando ero bambino tutto il mio mondo erano la spiaggia e il mare. Non sapevo cosa fossero le scarpe», racconta lui nel paragonare il suo vissuto africano con l’esperienza nel nostro paese. In seguito a un recente viaggio a casa Michel ha sentito che, nonostante la sua famiglia fosse povera, era comunque felice. Da lì la consapevolezza che la sua missione sta nel confrontarsi con la cultura occidentale dove, nonostante le ricchezze materiali, le persone sono fondamentalmente infelici. È stata poi la volta di Mohammed, un ragazzo non praticante che ha condiviso con la platea i suoi ricordi di bambino, quando ascoltava i racconti del nonno. In Africa l’educazione passa principalmente dalle parole e dai ricordi degli anziani, come testimonia il detto: “Quando muore un anziano muore una biblioteca”. Mohammed ha anche illustrato il significato delle maschere africane (le cui foto erano esposte su una parete della sala) che in Africa rappresentano la storia dell’intero villaggio. Caterina Scartabelli, responsabile educatori del Nord Italia, ha poi parlato della recente proposta di pace di Ikeda, ponendo l’attenzione sull’importanza dei giovani come cartina tornasole dei disagi sociali. Per il pranzo le donne africane hanno imbandito tavoli con cibi tradizionali nel cortile del Centro culturale.
Nel pomeriggio, Antonello Nociti, autore del libro Guarire dall’odio, ha raccontato la straordinaria esperienza della Commissione per la verità e la riconciliazione del Sudafrica del dopo apartheid. In quella sede ci si è posti il problema di come guardare al passato. Dopo aver vagliato le soluzioni proposte sia dai persecutori (“metterci una pietra sopra”) che dalle vittime (“giustizia sommaria”) si è scelta una strada alternativa: niente condanne, a condizione che i protagonisti di quelle violenze raccontassero ognuno la propria storia. E quando il racconto diventava troppo doloroso danze e canti incoraggiavano a proseguire. Si è generata così un’onda emotiva al cui centro c’è l’uomo e la sua dignità.

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SLOVENIA 20 MARZO
La Divisione giovani della SGI Slovenia ha tenuto la sua prima riunione, caratterizzata anche da un’esibizione musicale. Daisaku Ikeda ha inviato un messaggio di congratulazioni.

USA 3 APRILE
Presso l’Università Morehouse di Atlanta si è tenuta la cerimonia di conferimento del premio “Gandhi, King, Ikeda, Community Builders”, assegnato annualmente a personaggi che si siano distinti nel portare avanti ideali di pace. Giunto alla sua quarta edizione, il premio è stato conferito congiuntamente a Frederick W. de Klerk e Nelson Mandela, già assegnatari nel 1993 del Premio Nobel per la pace. Le motivazioni si sono allineate a quelle espresse dalla famosa Accademia Svedese e hanno inteso premiare gli sforzi dei due leader per porre fine all’apartheid in Sudafrica. Parallelamente, qualche giorno più tardi, presso il Centro culturale di Johannesburg della SGI Sudafrica si è tenuta una conferenza presieduta da Ela Gandhi, nipote del Mahatma e membro del parlamento sudafricano.

TOKYO 14 APRILE
Per i suoi costanti sforzi per promuovere l’amicizia e la pace attraverso il dialogo, Daisaku Ikeda ha ricevuto dall’Università taiwanese di Pingtung una laurea ad honorem in agraria. L’Università di Londrina invece, situata nello stato brasiliano del Paranà, ha conferito a Ikeda un dottorato onorario in virtù del suo contributo, basato su una filosofia di taglio umanistico, nei confronti della pace. Per le stesse motivazioni un terzo riconoscimento accademico è arrivato dall’Università boliviana San Francisco Xavier de Chuquisaca, la cui data di fondazione – risalente al 1624 – la rende una delle più antiche del Sud America.

Giappone 19 aprile
Al fine di contribuire all’arricchimento culturale delle giovani generazioni, a partire dal 1974 la Soka Gakkai ha donato 447.000 libri a oltre mille scuole elementari e superiori del Giappone. Il trentesimo anniversario è stato festeggiato con una ennesima donazione di volumi riguardanti letteratura, scienza e storia. Masayoshi Tobaru, uno dei vicepresidenti della Soka Gakkai, ha affermato che lo scopo è quello di incoraggiare gli studenti a leggere il maggior numeri possibile di libri durante il periodo della gioventù.

USA 24 APRILE
Per celebrare il 3 maggio, giorno della Soka Gakkai, 20.000 giovani della SGI statunitense si sono radunati in trenta diverse città. L’evento è stato preparato a partire dall’autunno del 2003 attraverso l’organizzazione di oltre trecento conferenze universitarie incentrate sul Buddismo.

TOKYO 27 APRILE
Presso la sede della casa editrice Seikyo ha avuto luogo un incontro fra Daisaku Ikeda e M.S. Swaminathan, genetista agrario considerato il padre della cosiddetta “Rivoluzione verde” indiana – controverso sistema che a partire dagli anni sessanta permise raccolti più copiosi attraverso una modernizzazione delle tecniche di coltivazione: dall’utilizzo di sementi più produttive all’uso di pesticidi e fertilizzanti. Durante l’incontro i due hanno affrontato temi come le conseguenze della ricerca genetica e la necessità di creare un modello di agricoltura sostenibile. Il presidente Ikeda, oltre a enfatizzare la necessità di un “rinascimento agricolo”, si è congratulato con Swaminathan per la sua dedizione al lavoro, indirizzato verso gli strati più deboli della popolazione.

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