Come far sì che tutti
possano avanzare
con vitalità e con gioia?
L’essenziale è agire concretamente.
Qualsiasi cosa accada,
continuiamo a
“trasformare il veleno in medicina”
grazie al potere della Legge mistica.
Pregare insieme
e superare difficoltà e sofferenze:
questa è la nostra famiglia Soka.
Incoraggiarsi a vicenda,
sostenersi gli uni con gli altri,
senza alcuna discriminazione:
i legami cuore a cuore
creano una società serena.
Scambiamoci sempre parole
di incoraggiamento:
“C’è qualcosa che non va?”,
“Stai bene?”, “Coraggio, metticela tutta!”.
Se creiamo empatia tra noi
tutto questo si trasforma in forza.
Se facciamo emergere questa forza
si aprirà sicuramente una strada.
Inoltre, incoraggiando le persone,
infondiamo coraggio a noi stessi.
L’incoraggiamento stimola il cambiamento
sia in noi che negli altri.
L’importante
è far sì che l’altro si senta alleggerito,
più forte e più sereno.
Anche se non possiamo
incontrarci di persona,
a volte una parola al telefono
è in grado di abbattere
il muro che abbiamo di fronte.
Un solo messaggio scritto
può cambiare la vita di chi lo riceve.
Ascoltiamo con la massima attenzione
ciò che l’altro ha da dirci:
il solo fatto di essere
ascoltato profondamente
lo farà sentire già meglio.
In questo modo ci si sente sollevati.
Nella pratica buddista della compassione,
che significa
“togliere la sofferenza e dare gioia”,
il fatto stesso di prestare ascolto all’altro
corrisponde a “togliere la sofferenza”.
Incoraggiare
significa trasmettere serenità,
speranza e coraggio.
È un’azione ispiratrice
che riaccende la vita dell’altro
e fa emergere la forza
di non arrendersi di fronte a nulla.
Il vero significato dell’incoraggiamento
risiede in un cuore
che desidera la felicità dell’altro.
(Seikyo Shimbun, 1 marzo 2020)