In questo mese
1957 La Soka Gakkai realizza l’obiettivo del presidente Toda di 750.000 famiglie
14 dicembre
- 1970 Fondazione del Capitolo Italia
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Crescere splendidamente
Presentiamo un estratto del capitolo “Giovani fenici” del volume 9 de La nuova rivoluzione umana. In questo capitolo troviamo le linee guida fondamentali date dal nostro maestro per sostenere il Gruppo futuro
Finita la riunione, Shin’ichi si spostò in un’altra stanza e invitò i responsabili dei giovani incaricati a prendersi cura del Gruppo scuole superiori a unirsi a lui. «Grazie per tutto il vostro duro lavoro!» disse loro. «Nella prospettiva del futuro di kosen-rufu, il Gruppo scuole superiori è estremamente importante. Vorrei poter far crescere personalmente ogni membro, ma ciò è semplicemente impossibile. Per questo ho bisogno del vostro aiuto. Vi prego di incoraggiarli al posto mio. Se c’è qualunque cosa che ora volete chiedermi, sentitevi liberi di farlo».
Un responsabile chiese: «Su quale punto dovremmo focalizzarci nel consigliare gli studenti delle scuole superiori e medie?».
«Insegnate loro l’importanza dello studio – rispose immediatamente Shin’ichi – e incoraggiateli a fare del loro meglio a scuola. Ovviamente, la fede dovrebbe essere la base di tutto. Se li aiutate a capire lo scopo dello studio, arriveranno naturalmente ad affrontarlo con un atteggiamento positivo. Per di più, se avranno alle spalle molti membri più anziani che li consigliano e li sostengono, saranno in grado di scegliere fiduciosamente il sentiero migliore per la loro vita. La ragione per cui abbiamo creato questi due gruppi è sostenere questi giovani così che possano crescere splendidamente e in modo sano».
[…] «Il vostro ruolo è quello di piantare nei loro cuori i semi della fede, della convinzione e della filosofia, così che possano crescere come persone di grande levatura. È vostro compito anche metterli in grado di svilupparsi diventando i futuri leader della società e della Soka Gakkai.»
[…] «La sfida dei membri della scuola superiore è quella di dedicarsi ai propri studi con la massima energia. Spero che riuscirete a creare un’atmosfera aperta in cui essi si sentano tranquilli e a proprio agio, e possano sviluppare una grande ricchezza mentale e spirituale.
«Un’altra cosa da ricordare è che questi ragazzi sono già adulti. Spero perciò che in quanto loro responsabili li tratterete come giovani compagni di fede uguali a voi. Un vero leader ispira e incoraggia gli altri, e li rispetta come pari. Se i membri del Gruppo scuole superiori diventeranno persone forti e capaci dipende dal vostro sostegno e dal vostro incoraggiamento. Conto su di voi». (pagg. 90-92)
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Spiegate le ali verso il futuro / Tramonto sulle Filippine
di Daisaku Ikeda
Per me siete tutti dei vincitori. Forse qualcuno di voi non ha avuto il risultato che sperava. Ma ciò che avete raggiunto grazie al Daimoku e agli sforzi sinceri è il palcoscenico della vostra missione, che vi aprirà la strada verso la vittoria. Può darsi che incontrerete delle sfide dolorose o che avrete delle amare battute di arresto. Ma chi di voi avrà fatto sorgere nel proprio cuore il sole della speranza che è la fede, alla fine riuscirà a creare un brillante arcobaleno di vittoria e proverà un senso di piena realizzazione. La fede è la calda luce del sole della convinzione che illumina il futuro e ci fa credere in un domani diverso. La fede è l’araldo di un nuovo inizio che ci permette di lasciare il passato dietro le spalle e di intraprendere azioni positive e piene di speranza, partendo dal qui e ora. La fede è quell’energia che ci fa essere perseveranti e che, per quanto possiamo essere scoraggiati, ci fa andare avanti a testa alta con la fiducia che possiamo cambiare e che cambieremo noi stessi per il meglio. Tutti voi, miei cari amici del Gruppo futuro, avete abbracciato questo Buddismo da giovani. Perciò, mentre trasformate ogni sforzo in energia propulsiva, le vostre vite risplenderanno come il sole all’alba, illuminando non solo voi stessi ma il futuro del mondo intero.
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Nel 1986 i filippini misero fine in maniera non violenta alla dittatura militare che aveva governato il paese per più di tredici anni. La rivoluzione pacifica è una delle vittorie più grandi della storia delle Filippine. “Il potere della gente” è il potere che ha lo spirito umano di superare ogni forma di violenza e oppressione. È una barricata di speranza che ci permette di resistere a tutte le difficoltà. È una solidarietà coraggiosa che risveglia la forza insita negli individui. Grazie agli sforzi congiunti del “potere della gente”, cioè i nobili membri della SGI, la nostra organizzazione si è diffusa in 192 paesi e territori, incluse le Filippine. […] Qual è l’origine del “potere della gente”? Spirito e azione. Vuol dire, per esempio, sforzarsi al massimo senza arrendersi in una materia che ci è difficile, oppure impegnarsi a studiare cinque minuti in più quando invece si avrebbe voglia di smettere. Può voler dire trovare il coraggio di salutare qualcuno con cui non si va d’accordo oppure ringraziare chi ci aiuta senza provare imbarazzo. Non deve essere per forza qualcosa di grandioso. Continuate semplicemente a infondere coraggio e speranza a chi vi sta intorno, un poco alla volta. Questa è la rivoluzione del potere della gente. Nichiren Daishonin scrive: «Non ci sono terre pure e terre impure di per sé: la differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente» (RSND, 1, 4). Egli paragona anche i nostri cuori a uno specchio: «Risveglia in te una profonda fede e lucida con cura il tuo specchio notte e giorno. Come dovresti lucidarlo? Solo recitando Nam-myoho-renge-kyo» (Ibidem). Quando voi cambiate, il vostro ambiente cambia. Il Gongyo che recitate mattina e sera e il vostro Daimoku vi danno il potere di realizzare questi cambiamenti in tutta libertà, ogni volta e ovunque desideriate, non importa quanto difficile sia la situazione in cui vi trovate. Una preghiera capace di scuotere l’universo con la vostra profonda determinazione di vincere e di trasformare definitivamente la situazione presente, sarà la forza propulsiva invincibile per realizzare la vostra rivoluzione umana.
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Il fiore nazionale delle Filippine è il sampaguita, che ha dei fiori bianchi. Il suo nome deriva da una espressione filippina, “sumpa kita“, che vuol dire “te lo prometto”. La fonte della mia forza è la promessa fatta al mio maestro Josei Toda. È la ferma promessa di lavorare per sempre al suo fianco per la felicità della gente, per lo sviluppo della società e per la pace mondiale. Miei amati membri del Gruppo futuro, facciamoci una promessa. Promettiamo di studiare con allegria e perseveranza per raggiungere i nostri nobili ideali di kosen-rufu e della pace mondiale! E promettiamo di fare risplendere luminosa nel futuro la grande luce della vittoria!
(La puntata intera è pubblicata su ilvolocontinuo.it)
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Domande e risposte con il presidente Ikeda
da D. Ikeda, Il mondo vi attende, pagg. 79-80
Tanti ragazzi chiedono come possono trasmettere ai loro amici la grandezza della SGI.
È meraviglioso! Voler condividere il Buddismo del Daishonin con gli amici è veramente ammirevole. Non c’è una formula stabilita o un copione per parlare agli altri del Buddismo e della SGI (Soka Gakkai Internazionale). Condividete con onestà e franchezza le sensazioni che provate quando recitate Daimoku e partecipate alle riunioni di discussione e alle attività del Gruppo futuro. Potete dire che ci sono tante persone simpatiche; che tutti sono positivi e pieni di energia, che quando recitate Daimoku sentite il coraggio sgorgare da dentro di voi, insomma tutto ciò che sentite. Il modo migliore per trasmettere la grandezza del Buddismo del Daishonin è che voi risplendiate al massimo. Non dovete preoccuparvi di come parlare della SGI; gli sforzi che farete a scuola e altrove saranno la prova concreta di quanto sia meravigliosa la nostra organizzazione. La vostra sincera preoccupazione e le vostre sfide personali rappresentano la filosofia della SGI e illumineranno le persone intorno a voi, proprio come il sole. Vorrei riportarvi le parole dell’autore francese Romain Rolland (1866-1944): «La bontà di una singola persona illumina tutta l’umanità. Il bene o il male dell’umanità dipendono perciò da ognuno di noi come individui». La SGI ha la missione di illuminare l’umanità con la luce del bene.
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Le nostre storie / Diventare una leader per la creazione di valore
di Francesca, 18 anni, Catanzaro
Ho iniziato a praticare a quattordici anni e ho ricevuto il Gohonzon l’anno scorso. Fino a quel momento non mi rendevo neanche conto di quanto stessi soffrendo. Ero una persona molto chiusa che viveva nel suo mondo e avevo grandi difficoltà a socializzare con gli altri. Ero terrorizzata all’idea che qualcuno potesse oltrepassare le mie difese, avvicinarsi ai miei sentimenti e farmi del male. Recitando Nam-myoho-renge-kyo ho illuminato la mia vita. Il Gohonzon è anche chiamato “oggetto di culto per lucidare la mente e richiamare la Buddità”: infatti più recitavo, più questa oscurità si trasformava, e più mi risvegliavo alla bellezza della vita.
Uno dei miei obiettivi principali è quello di creare valore in tutto ciò che faccio. Ho scoperto che questo obiettivo si chiama kosen-rufu e non sono sola a volerlo realizzare. Ho sperimentato per la prima volta la gioia di stare con i compagni di fede, scoprendo il valore degli esseri umani che creano legami d’amicizia sinceri. Un ringraziamento speciale va al mio maestro Daisaku Ikeda che con i suoi scritti e le sue parole mi ha sempre guidata e mi ha dato la spinta per vincere ogni battaglia senza paura. C’è una frase del presidente Ikeda che mi incoraggia molto: «Quello che immaginate, potete realizzarlo. Se vi risvegliate al potere della vostra mente, potete creare grande valore ogni giorno e costruire un magnifico futuro» (D. Ikeda, Il mondo vi attende, pag. 119).
Tutto ciò ha cambiato la mia prospettiva, sono riuscita a comprendere la mia sofferenza e trasformarla in valore. Così ho iniziato la mia rivoluzione umana cambiando me stessa, e di conseguenza, secondo il principio buddista di non-dualità di vita e ambiente, è cambiato anche il mio ambiente. Il Daimoku ha giocato un ruolo fondamentale, facendo emergere il mio coraggio. Ho finalmente accettato me stessa in quanto essere umano perfettamente dotato e capace, possibilità che prima non esisteva neanche nell’anticamera del cervello.
Grazie a tanto Daimoku e al sostegno dei miei compagni di fede adesso riesco a parlare apertamente della mia omosessualità. Ne ho parlato anche in famiglia e nonostante le prime difficoltà, grazie al mio desiderio di essere compresa sto creando un bellissimo equilibrio. Inoltre quest’anno mio padre mi ha accompagnata al mio primo gay-pride.
Sono riuscita a vincere la mia insicurezza, superando l’idea di non avere talento. Ho fatto tanto Daimoku e studiato per migliorare i miei voti a scuola. Ho acquisito anche due certificazioni per la lingua inglese e due per la lingua spagnola. E, cosa straordinaria, per la prima volta non sono stata rimandata in nessuna materia! Anche nei rapporti con gli altri sono migliorata tantissimo, creando meravigliosi legami di amicizia con compagni di classe e professori. Prima di praticare non parlavo con nessuno dei miei compagni di scuola. Ora invece, anche dopo aver persino cambiato classe, sono amica di quasi tutto l’istituto.
Ora sto lottando con la determinazione di sfidarmi ogni giorno per mantenere la mia fede attiva. Ho il potere di prendere la mia vita in mano e continuare questo meraviglioso percorso di consapevolezza, per diventare, come dice Ikeda, un leader nella società per la creazione di valore.