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Giugno, il mese delle donne e giovani donne - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 01:28

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Giugno, il mese delle donne e giovani donne

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Il mese di giugno è il mese delle donne e delle giovani donne: infatti il 4 giugno è il giorno dell’Ikeda Kayo-kai e il 9 giugno il giorno del Gruppo donne italiano.
Da diversi anni, nel mese di giugno le donne e le giovani donne, mano nella mano, si ritrovano per celebrare insieme queste date così importanti e rafforzare il loro legame e la rete di solidarietà delle donne Soka, come ci incoraggia
il maestro Ikeda: «L’impegno condiviso / delle donne e giovani donne / ha finalmente creato / l’era in cui kosen-rufu avanza sempre più dinamicamente e ogni persona risplende di felicità» (NR, 388, 4)

Nella prefazione a una raccolta di guide per il Gruppo donne, pubblicata in Giappone lo scorso aprile, il maestro Ikeda scrive: «[…] Importanti personalità di tutto il mondo apprezzano e stimano enormemente le nostre compagne di fede del Gruppo donne. Tra queste vi è Sarah Wider, ex presidentessa della Società Ralph Waldo Emerson con cui ho pubblicato una raccolta di dialoghi (L’arte dell’abbraccio, Piemme).
Ricordo che la prima volta che la incontrai presso l’Università Soka indossava un abito blu, che era appartenuto a sua madre quando era in vita. Mia moglie e io fummo profondamente colpiti dal suo meraviglioso cuore, in cui era sempre vivo il ricordo della madre. Da giovane, la madre di Sarah Wider scrisse su un quaderno: “Gli esseri umani devono conoscere il proprio valore ed essere indipendenti”, e ancora: “Non bisogna mai imitare gli altri, né imprigionare la propria vita in stereotipi e convenzioni”.
In un’epoca in cui la maggior parte delle donne erano costrette a condurre una vita fatta di regole prestabilite, convenzioni e formalità, sua madre realizzò il sogno di diventare un’infermiera, e poté così sostenere da vicino le persone che soffrivano a causa della malattia. Sarah Wider, che ha ereditato il nobile spirito di sua madre, ripone la più profonda fiducia nella rete solidale Soka, in cui ognuno esprime il proprio potenziale unico in accordo con il principio buddista del “ciliegio, susino, pesco e prugno selvatico” (Raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124).
Viviamo in un’epoca in cui gli stili di vita si stanno diversificando sempre più: non vi è un unico modo di lavorare, di stare in famiglia, di educare i figli o di prendersi cura degli anziani. Di conseguenza, non esiste – né tantomeno è necessario – un unico modo corretto, una risposta valida per tutti che indichi esattamente cosa si debba o non si debba fare. Proprio per questo, le persone stanno ricercando ancor di più un modo di vivere in armonia con coloro con cui hanno un legame, “illuminando e mostrando la vera natura [di tutti i fenomeni]” (cfr. Gli elementi essenziali per conseguire la Buddità, RSND, 1, 662), ovvero manifestando e facendo risplendere al massimo la propria vita – così com’è – in accordo con la Legge mistica, che è la legge fondamentale dell’universo».

La preghiera è l’inizio di tutto

La prima delle cinque linee guida che il maestro Ikeda ha dedicato alle donne è: “La preghiera è l’inizio di tutto”. Una preghiera determinata, pervasa dal voto di realizzare kosen-rufu, riesce ad abbattere qualsiasi muro e apre la strada alla felicità e alla realizzazione.
Nel suo messaggio per il 2020, la signora Kaneko ci esorta ad avere una fede invincibile di fronte a qualsiasi sfida. Scrive: «Una fede invincibile inizia dal recitare Nam-myoho-renge-kyo. Significa pregare fino in fondo di fronte al Gohonzon con la promessa di aprire un varco, assolutamente, e superare ogni ostacolo, qualsiasi cosa accada» (NR, 668, I-IV).

In questo momento storico di grande difficoltà le donne e le giovani donne italiane, mettendo in pratica le guide del maestro, con una forte preghiera stanno affrontando tutte le sfide che si presentano, una dopo l’altra, determinate ad aprire un varco in qualsiasi circostanza. Il Daishonin scrive a una sua discepola: «Il sole si apre un varco nella più nera oscurità» (Le divinità Stessa nascita e Stesso nome, RSND, 1, 280). Una donna che abbraccia e sostiene il “Buddismo del sole” manifesta la stessa condizione vitale dell’alba che sorge. Ne sono prova le innumerevoli esperienze che abbiamo ricevuto fin dall’inizio di questo periodo segnato dalla pandemia, che ci raccontano come donne e giovani donne, realizzando una “rivoluzione dello stato vitale”, stanno trasformando con coraggio tutte le difficoltà in occasione di crescita.

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Cinque linee guide per la vittoria assoluta delle donne della SGI

  1. La preghiera è l’inizio di tutto;
  2. Avanzare armoniosamente con le nostre famiglie;
  3. Far crescere giovani successori;
  4. Prendersi cura della propria comunità e della società;
  5. Raccontare con gioia le proprie esperienze di fede.

(1 aprile 2009)

Cinque linee guida eterne dell’Ikeda Kayo-kai

  1. Siate il sole gioioso della felicità;
  2. Studiate la suprema filosofia della vita;
  3. Vivete la vostra giovinezza senza rassegnarvi mai;
  4. Dialogate per promuovere l’amicizia e gli ideali umanistici;
  5. Aprite il cancello dell’eterna vittoria di maestro e discepolo.

(4 giugno 2009)

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