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Giovani Bodhisattva Virtù Universale, leader in grado di creare un’epoca di speranza - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 01:08

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    Giovani Bodhisattva Virtù Universale, leader in grado di creare un’epoca di speranza

    Il maestro Ikeda a febbraio 2019 ha iniziato una serie di lezioni dedicate “Ai miei amici di ogni Gruppo, compagni della lotta condivisa per kosen-rufu”. Di seguito un ampio estratto della lezione di giugno, dedicata al Gruppo studenti

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    Il maestro Ikeda a febbraio 2019 ha iniziato una serie di lezioni dedicate “Ai miei amici di ogni Gruppo, compagni della lotta condivisa per kosen-rufu”. Di seguito un ampio estratto della lezione di giugno, dedicata al Gruppo studenti

    Il primo presidente della Soka Gakkai, Tsunesaburo Makiguchi, proclamò: «Non potete essere amici delle persone buone se non siete persone coraggiose in grado di fronteggiare i malvagi».
    Nel corso della storia, quanti soprusi hanno subìto le persone buone e virtuose, quanto sono stati oppressi e maltrattati coloro che avevano il diritto di diventare felici?
    La Soka Gakkai ha continuato a combattere ogni forma di malvagità che tenta di calpestare le persone, portando avanti la “battaglia dei coraggiosi” per proteggere le persone buone (cfr. La scelta del tempo, RSND, 1, 517).
    Questo è lo spirito dei tre presidenti della Soka Gakkai.

    Convinzione e coraggio

    Lo stesso avvenne al tempo del cosiddetto “incidente del sindacato dei minatori di Yubari” che si verificò nell’isola di Hokkaido nel giugno del 1957. Alcuni membri della Soka Gakkai che lavoravano in una miniera di carbone furono vittime – insieme alle rispettive famiglie – di episodi di ostracismo da parte del sindacato dei minatori che aveva imposto loro di abbandonare la fede nel Buddismo.
    Facendo mio il cuore del maestro Toda, mi recai immediatamente in Hokkaido dove agii in prima linea con lo spirito di un giovane.
    Andai a trovare i miei compagni di fede, esortandoli con tutte le forze: «Lottiamo insieme!», «Non dobbiamo assolutamente arrenderci!».
    Andando di casa in casa, incontrai tutte le persone che si stavano impegnando seriamente nella fede e accesi la fiamma della convinzione e del coraggio nella vita dei miei amici.
    Proprio in quel periodo mi fu recapitata un’istanza da parte della polizia di Osaka che mi imponeva di presentarmi in tribunale; ero stato ingiustamente accusato di aver violato le leggi elettorali. Si trattava del cosiddetto “incidente di Osaka”[ref]Incidente di Osaka: a luglio del 1957, il presidente Ikeda fu arrestato e processato dietro la falsa accusa di aver violato le leggi elettorali dell’epoca. Il processo continuò per oltre quattro anni, fino al 25 gennaio 1962, quando fu dimostrato che tutte le prove a suo carico erano false. Così fu dichiarato innocente e, non essendoci stato alcun appello da parte della Procura, venne in seguito emesso il verdetto definitivo d’innocenza.[/ref].

    Come nacque il Gruppo studenti

    Il Gruppo studenti venne alla luce proprio nel momento in cui le autorità al potere stavano inasprendo i loro attacchi. Era il 30 giugno quando si tenne la grande riunione inaugurale presso la sala pubblica di Azabu, a Tokyo, a cui il maestro Toda partecipò insieme a circa cinquecento studenti e studentesse. Toda si congratulò con loro pieno di gioia: «Sono così felice – disse – questo è proprio il Gruppo che mi ero prefissato di creare a ogni costo!». Fu così che nacque il Gruppo studenti.
    Quel giorno, poiché mi trovavo in Hokkaido inviai un telegramma di felicitazioni: «Congratulazioni vivissime per la riunione inaugurale del Gruppo studenti, un’assemblea di persone di talento che si assumono la responsabilità del nuovo secolo. Sotto la guida del maestro Toda, spiccate il volo con coraggio!».

    Creare un’epoca della dignità della vita

    La missione del Gruppo studenti, profondamente incisa nella sua storia fin dall’inizio, è vivere costantemente insieme alle persone comuni, proteggerle e lottare per loro, e continuare a crescere fino a diventare dei leader della Legge mistica.
    Il maestro Toda affermò risoluto: «La Legge mistica esiste per aiutare tutte le persone a liberarsi da qualsiasi tipo di sofferenza, in modo che nessuno debba soffrire, nemmeno un singolo individuo. Un altro aspetto fondamentale è che la Legge mistica è in grado di dare gioia a tutte le persone. Questa è la compassione del Budda».
    Il nostro desiderio in quanto praticanti del Buddismo è creare “un’epoca della dignità della vita”, realizzare la pace nel mondo e la felicità di tutte le persone attraverso i princìpi dell’umanesimo e la compassione del Budda di «liberare dalla sofferenza e dare gioia» (BS, 121, 56). Tutto ciò rappresenta un punto di partenza eterno, in particolar modo per il mio amato Gruppo studenti.
    In questa lezione desidero approfondire la nobile missione dei nostri campioni che rappresentano il Bodhisattva Virtù Universale [giap. Fugen, che può essere tradotto anche come “Saggezza Universale”, n.d.t.], e costruiranno una “nuova epoca di speranza”. […]

    Vincere insieme alla Soka Gakkai

    Il Bodhisattva Virtù Universale giunge in ritardo nel luogo dove Shakyamuni espone il suo insegnamento, e lo supplica dicendo: «Prego l’onorato dal mondo di predicare il Sutra del Loto. Ma come potranno ricevere questo Sutra del Loto gli uomini e le donne devoti dopo l’estinzione del Tathagata?» (cfr. SDL, 436).
    Il Budda Shakyamuni risponde: «Se dopo l’estinzione del Tathagata uomini e donne devoti soddisferanno quattro condizioni, potranno ricevere questo Sutra del Loto» (Ibidem), dopodiché elenca queste quattro condizioni. E poiché vengono indicati nuovamente i punti principali della pratica del Sutra del Loto, questo capitolo viene considerato una «ripetizione del Sutra del Loto, un riepilogo dell’intero sutra» (Saggezza, 4,  263).
    Vorrei quindi riconfermare queste quattro condizioni:

    • «Devono essere protetti e ricordati dai Budda» (SDL, 436): significa che, nel momento in cui abbracciamo e sosteniamo il Gohonzon, riceviamo la sua protezione.
    • «Devono piantare radici di virtù» (Ibidem): vuol dire far accumulare cause positive, mantenere una fede assoluta nel Gohonzon e recitare Daimoku basandosi sulla pratica per sé e per gli altri.
    • «Devono entrare nello stadio in cui sono certi dell’Illuminazione» (Ibidem): si riferisce al fatto di entrare tra le persone che hanno raggiunto lo stato di Illuminazione. Vuol dire diventare un membro della corretta e armoniosa organizzazione della Soka Gakkai continuando a mantenere una fede salda e irremovibile, fino alla fine.
    • «Devono risvegliare il desiderio di salvare tutti gli esseri viventi» (Ibidem): significa risvegliare il voto di aiutare tutte le persone.

    In altri termini, queste quattro condizioni si riferiscono alle azioni di “abbracciare e sostenere il Gohonzon”, “recitare Daimoku”, “far parte del samgha armonioso” e “formulare il voto”, che sono già tutte parte integrante di una vita dedita a realizzare il grande voto di kosen-rufu insieme alla Soka Gakkai.
    I membri della Gakkai che recitano Daimoku per sé e per gli altri e continuano a propagare la Legge mistica, sono in grado di trasformare tutte le sofferenze in una fonte di grande fortuna e di raggiungere sicuramente la condizione vitale del Budda. Coloro che continuano costantemente a portare avanti la propagazione della Legge con determinazione ferma e incrollabile, diventeranno veri campioni della pratica buddista. La Soka Gakkai è riuscita a diffondere il Buddismo nel mondo intero proprio perché ha rispettato e messo in pratica queste quattro condizioni fondamentali. […]

    “Dovrai mostrarle lo stesso rispetto che mostreresti a un Budda”

    Ne La raccolta degli insegnamenti orali, Nichiren Daishonin afferma che «il punto principale che desiderava comunicarci [il Budda Shakyamuni]» (BS, 123, 53) è racchiuso nel celebre passo di otto caratteri contenuto nel capitolo “Gli incoraggiamenti del Bodhisattva Virtù Universale”, dove si legge: «[Se vedrai una persona che accetta e sostiene questo sutra], dovrai alzarti e salutarla da lontano, mostrandole lo stesso rispetto che mostreresti a un Budda» (SDL, 440). Viene quindi spiegato che, poiché coloro che abbracciano e sostengono il Sutra del Loto diventeranno sicuramente dei Budda, si dovrebbe mostrare loro lo stesso rispetto che si mostrerebbe a un Budda. Quindi si può affermare che il ventottesimo e ultimo capitolo del Sutra del Loto si chiude con la dichiarazione che “proprio i praticanti del Sutra del Loto dell’Ultimo giorno della Legge sono dei Budda”.
    Le otto colonne del Kosen-rufu Daiseido, il “Palazzo del grande voto di kosen-rufu” che si trova presso la sede centrale della Soka Gakkai a Tokyo, simboleggiano proprio queste auree parole e racchiudono il desiderio di accogliere tutti i nobili compagni di fede come dei Budda: i nobili membri del Gruppo studenti sono i successori saggi e coraggiosi che hanno totalmente ereditato e fatto proprio questo spirito.
    Poiché siamo tutti diversi e ogni compagno di fede che porta avanti la missione di kosen-rufu ha le proprie peculiarità, è di vitale importanza rispettarsi a vicenda e rimanere uniti. La saggezza del Budda è la saggezza che deriva dalla fede che ci permette di vedere la natura di Budda inerente a ogni persona che abbiamo di fronte. Quando riusciamo a riconoscere la Buddità di chi abbiamo davanti, la saggezza derivante dalla compassione emerge senza limiti per permetterci di realizzare la felicità nostra e degli altri.

    Il punto di origine è la fede

    Come afferma il Daishonin, kosen-rufu può essere realizzato grazie al «potere sovrannaturale del Bodhisattva Virtù Universale» (Ibidem, BS, 123, 52).
    Questo “potere sovrannaturale” è costituito dal senso di responsabilità di portare a compimento kosen-rufu, dalla sincerità, dalla saggezza e dal coraggio che nasce dall’entusiasmo. L’origine di tutto questo è la fede. Il mio maestro Josei Toda affermò: «In un grande sentimento risiede un grande intelletto», e «provare un forte sentimento nei confronti del proprio paese e dell’umanità intera equivale ad avere un grande intelletto».
    Se nutriamo lo stesso ardente desiderio del maestro di “eliminare miseria e infelicità da questo mondo”, siamo in grado di sviluppare saggezza e di crescere come leader pieni di affetto e compassione.
    Grazie a una profonda e inesauribile passione che ci porta a desiderare costantemente kosen-rufu, è possibile elevare la condizione vitale dell’intera umanità e manifestare una saggezza universale che valorizza ogni persona.
    La saggezza della giustizia risplende proprio quando manteniamo vivo il nostro voto e lottiamo con determinazione contro il male che fa soffrire le persone comuni. Quando crediamo nella Buddità di ogni singola persona, emerge la saggezza che permette di rispettare gli esseri umani. Questa saggezza non ha nulla a che vedere con l’autocompiacimento.
    Desidero che tutti i membri del Gruppo studenti continuino ad approfondire il Gosho e a studiare i princìpi dell’umanesimo buddista e, al tempo stesso, si sfidino con serietà nelle materie universitarie e acquisiscano una conoscenza universale, rimanendo sempre umili.
    Con uno stato vitale sconfinato facciamo in modo che i fiumi della filosofia e degli ideali più elevati confluiscano nel vasto, eterno oceano del Buddismo, e diffondiamo il radioso potere del Bodhisattva Virtù Universale che protegge costantemente le persone comuni: questa è una religione mondiale.
    La crescita di tutti voi permetterà la creazione di un nuovo secolo.

    Non perdetevi nel labirinto di voi stessi

    Nel Gosho L’esilio a Sado (RSND, 1, 176) il Daishonin scrive: «Sin dall’inizio ho studiato per approfondire l’insegnamento del Budda e conseguire la Buddità, e anche per salvare le persone con le quali ho un debito di gratitudine». […]
    Il filosofo spagnolo José Ortega y Gasset (1883-1955) criticò lucidamente l’epoca attuale in cui gli esseri umani si perdono nel labirinto di se stessi: «Da un lato, vivere è qualcosa che ognuno fa da sé e per sé. D’altro canto, se non dedico a qualcosa questa mia vita, che solo a me interessa, essa finirà per andare avanti in modo traballante, senza pathos né “forma”. In questi anni stiamo assistendo allo spettacolo di innumerevoli vite umane che, non avendo nulla a cui dedicarsi, si trascinano senza mèta nel labirinto di se stesse». Una volta fece notare anche la tendenza degli esseri umani a farsi sopraffare dal senso di impotenza e a restringere sempre più la propria condizione vitale.
    Kosen-rufu rappresenta il nobile obiettivo a cui dovremmo dedicare la nostra esistenza. La gioia, la fortuna e l’orgoglio di poter condurre una vita basata sul grande voto è una caratteristica dei giovani studenti della Legge mistica.
    Attraverso questo scritto il Daishonin sta spiegando a un discepolo che stava affrontando numerose avversità, che “una vita dedita a ripagare i debiti di gratitudine equivale a una vita basata sul grande voto”.
    Desidero che gli studenti Soka, direttamente collegati al Daishonin, in cui ripongo la mia fiducia, continuino fino in fondo a condurre una vita basata sullo spirito di “lottare per il bene delle persone comuni”. Per nessun motivo dovete ridurvi a “esseri miserabili e spregevoli dotati di talento” che, pieni di sé per via dei propri risultati accademici, guardano con disprezzo le persone comuni, causano problemi agli altri per via dell’odio, della gelosia e dell’egoismo, e non riescono più a far parte dell’organizzazione dedita a kosen-rufu. Nel momento in cui dimenticano i propri debiti di gratitudine, gli esseri umani perdono la strada. Desidero che tutti voi, nessuno escluso, continuiate a percorrere fino in fondo la via di “ripagare i debiti di gratitudine” conducendo una vita vittoriosa, traboccante di soddisfazioni e senza alcun rimpianto.

    La realizzazione del “secolo della pace”

    Alla domanda: «Pensa che scoppierà una nuova guerra in Europa?», Albert Einstein rispose: «Se non facciamo nulla, probabilmente scoppierà. Non si tratta di un problema per cui si dovrebbe aspettare, ma di un problema per cui si dovrebbe agire. Dal momento in cui vi sono dei princìpi corretti e un’organizzazione adeguata, la pace nel mondo è realizzabile».
    In questo periodo storico le vostre azioni mirate alla realizzazione dell’ideale di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”, che renderanno il ventunesimo secolo un “secolo di pace”, sono ancora più cruciali.
    Un tempo dissi ai miei cari pionieri del Gruppo studenti: «Siete nati per dedicare tutta la vostra vita alle persone comuni, per il bene delle persone comuni, per schierarvi in prima linea per la vittoria delle persone comuni. Nel momento in cui danzano con vitalità sul palcoscenico delle proprie rispettive missioni, i leader saggi e coraggiosi – in qualsiasi ambito della società – sono in grado di dare inizio all’epoca della vittoria delle persone comuni. Questo è il desiderio dei tre maestri Soka». […]

    Espandere la cerchia di amicizia

    Desidero che tutti voi continuiate ad adempiere fino in fondo al compito del Bodhisattva Virtù Universale di proteggere assolutamente le persone comuni, espandendo la cerchia dell’amicizia. Vi prego di creare una solidarietà mondiale di persone sagge e coraggiose che, abbracciando il voto formulato dall’infinito passato, fanno avanzare ulteriormente il movimento di kosen-rufu nel mondo.
    Affido il futuro a tutti voi, i “Bodhisattva Virtù Universale” della Soka!

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