«In futuro si potrà realizzare qualsiasi cosa, se ci saranno il sostegno totale e appassionato e l’approvazione dei giovani. Anzi, questo è il solo modo per realizzare grandi cose da ora in poi». Daisaku Ikeda cita questa frase del suo maestro, Josei Toda, per ribadire l’importanza di creare un’epoca dei giovani, gli unici in grado di realizzare il grande desiderio di kosen-rufu e della pace mondiale. E come riportare concretamente tutto questo anche nella realtà italiana, è l’argomento dell’intervista al direttore generale dell’Istituto Buddista Tamotsu Nakajima sui cambiamenti che riguarderanno la Divisione giovani.
Un cambiamento che consiste anzitutto in un “ringiovanimento” dei responsabili, vincendo la paura che la mancanza di esperienza dei più giovani possa costituire un ostacolo.
Nakajima nutre una fiducia sconfinata nelle potenzialità di trasformazione della realtà proprie della gioventù. La stessa fiducia che esprime Ikeda prendendo a prestito le parole di Ernst Toller, scrittore tedesco perseguitato per essersi opposto al nazismo e aver sostenuto ideali di pace: «La rivoluzione attende dentro di voi, in ognuno di voi, i giovani!».
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