Nel Buddismo di Nichiren Daishonin, si sa, la fede non è qualcosa di astratto. È un potere pratico fatto di tante azioni e decisioni coraggiose che si può sviluppare all’infinito come ogni altra facoltà umana e che si rafforza specialmente con l’esperienza. Questo è il primo punto che di solito viene spiegato a chi si accosta alla pratica buddista. E proprio a queste persone, ai “simpatizzanti” e ai membri “giovani” nella fede, il Nuovo Rinascimento dedica da questo numero una nuova serie sugli elementi fondamentali della pratica buddista e le risposte alle domande che più comunemente sorgono quando ci si accosta per la prima volta agli insegnamenti di Nichiren Daishonin.
L’esperienza dicevamo, quella che Nichiren chiamava “prova concreta”, è l’ingrediente fondamentale della fede. Per questo attribuiamo tanta importanza all’incoraggiamento che deriva dallo scambio di esperienze concrete da parte dei nostri lettori. Nei mesi scorsi tanti hanno risposto e continuano a rispondere con entusiasmo e generosità all’Annuncio con cui cercavamo racconti di trasformazioni ottenute praticando il Buddismo.
Ora offriamo l’opportunità a tutti coloro che lo desiderano di diventare veri e propri “reporter” inviandoci, per la pagina delle notizie, la cronaca di eventi e attività interne al movimento buddista o ispirate dal desiderio di far conoscere e realizzare i principi buddisti nella società. Chiunque può collaborare a questa iniziativa: leggete pag. 9 per i dettagli.
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