Perché devo spegnere la luce quando non serve, fare la raccolta differenziata o prestare attenzione a non sprecare l’acqua? Essere sostenibili è un dovere o un piacere? Facciamo un viaggio alla scoperta del significato più profondo della sostenibilità come scelta di vita e non come formalità.
L’ambiente è la nostra ombra, si legge negli scritti di Nichiren Daishonin e, se l’immagine davanti a noi non ci piace, siamo noi a dover cambiare per primi. «La desertificazione dell’ambiente naturale – spiega lucidamente Daisaku Ikeda – corrisponde alla desertificazione spirituale della vita interiore degli esseri umani. L’egoismo di esseri umani il cui ambiente interiore è inquinato e desolato inevitabilmente si manifesterà nella dominazione, deprivazione e distruzione dell’ambiente esterno».
Questa relazione invisibile e profonda fra individuo e ambiente restituisce all’essere umano la bussola per trovare la strada verso la trasformazione. Partendo dal fatto che tutto è strettamente correlato, ciascuno può contribuire a migliorare la società. Immaginare un mondo ecosostenibile ha direttamente a che fare anche con la felicità individuale, anzi, la costruiamo pezzo per pezzo con le azioni e le scelte di ogni giorno: io spengo la luce per rispetto al sistema di cui io stesso sono parte e non semplicemente perché risparmio sulle spese. Click.
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