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Aprite vittoriosi un futuro di pace con la forza dei Bodhisattva della Terra - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

24 gennaio 2026 Ore 23:49

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Aprite vittoriosi un futuro di pace con la forza dei Bodhisattva della Terra

“Lo sviluppo dei giovani” significa rivitalizzare ed espandere il nostro stato vitale giovanile e aumentare senza limiti nel futuro il numero dei Bodhisattva della Terra

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“Lo sviluppo dei giovani” significa rivitalizzare ed espandere il nostro stato vitale giovanile e aumentare senza limiti nel futuro il numero dei Bodhisattva della Terra

Oggi, nel corso di questa riunione, il presidente fondatore della Soka Gakkai Tsunesaburo Makiguchi e il secondo presidente Josei Toda, attraverso i loro ritratti1 stanno vegliando su questa riunione di cittadini globali Soka. Mi sembra quasi di sentirli mentre esprimono la loro gioia.
Congratulazioni a tutti voi, leader di kosen-rufu in Giappone e nel mondo, per questa straordinaria riunione in cui si celebra l’anniversario della fondazione della Soka Gakkai (18 novembre).
Nel novembre di settant’anni fa (1946) si tenne la terza cerimonia in memoria di Makiguchi, nel secondo anniversario della sua morte. Il nostro presidente fondatore era morto in carcere per le sue idee, per essersi opposto alle autorità militariste giapponesi in tempo di guerra. Nel discorso che tenne durante la cerimonia, Toda si rivolse al suo maestro defunto: «Maestro, nella tua vasta e illimitata compassione mi hai permesso di accompagnarti anche in prigione». Ed esprimendo la sua gratitudine per essersi potuto risvegliare alla missione di Bodhisattva della Terra grazie al fatto di aver lottato insieme al suo maestro affrontando le persecuzioni senza paura, dichiarò con profonda commozione: «Come può esistere una felicità più grande?». Questo è il nobile, eterno punto di origine della relazione maestro e discepolo nella Soka Gakkai.
Nichiren Daishonin scrive: «Se hai la stessa mente di Nichiren, devi essere un Bodhisattva della Terra» (RSND, 1, 341). Toda aveva ereditato dal suo maestro lo spirito di lottare nella fede con dedizione altruistica, senza lesinare la vita per la propagazione della Legge, e si alzò da solo fra le macerie del dopoguerra facendo emergere “due, tre, cento…” Bodhisattva della Terra con «la stessa mente di Nichiren», in numero crescente, senza fine (Ibidem).
Toda in particolare attendeva con impazienza che emergessero i giovani, come esprime il suo accorato appello: «Dove sono i giovani portabandiera?»2.
Rispondendo all’ardente desiderio del mio maestro, diventai suo discepolo all’età di diciannove anni; ero un giovane che ricercava un maestro come «un grande albero che non si piega nella tempesta»3.
L’origine del flusso dello “sviluppo dei giovani” ebbe inizio da qui.

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Ho lavorato con tenacia al fianco del mio maestro Toda per quasi dieci anni. Poco dopo aver riportato una storica vittoria della gente comune insieme ai cari compagni di fede del Kansai, realizzando un risultato che tutti ritenevano impossibile nella Campagna di Osaka (1956), Toda mi disse: «Kosen-rufu significa coltivare profondamente il terreno della vita degli esseri umani per farne un terreno ricco e fertile. Da lì emergeranno individui di valore, uno dopo l’altro, che contribuiranno in ogni campo della società alla felicità delle persone, alla pace e al bene dell’umanità. La Soka Gakkai deve diventare la terra che fa prosperare la società, che ispira e risveglia gli esseri umani e apre un futuro più luminoso per tutta l’umanità. Deve diventare una solida base educativa per la crescita di persone di valore».
Toda prevedeva inoltre che nel momento in cui mi sarei dedicato all’opera conclusiva della mia esistenza, membri della Gakkai sarebbero apparsi ovunque nel mondo e kosen-rufu sarebbe divenuta una realtà concreta visibile a tutti.
Scrive il Daishonin: «Non devono esserci discriminazioni fra coloro che propagano i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo nell’Ultimo giorno della Legge, siano essi uomini o donne: se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il Daimoku [Nam-myoho-renge-kyo]» (Ibidem).
Come affermano queste auree parole, siamo ormai entrati in un’era in cui i Bodhisattva della Terra, cittadini globali risvegliati alla Legge mistica, sono apparsi ovunque con vigore sul nostro pianeta azzurro che percorre la sua orbita nell’immenso universo, facendo riecheggiare ininterrottamente il suono di Nam-myoho-renge-kyo per la felicità propria e degli altri.
Non dimenticherò mai che questo risultato è stato possibile grazie alle tenaci lotte dei miei cari compagni di fede, i pionieri delle Divisioni uomini e donne che hanno affrontato ogni sorta di difficoltà per far conoscere agli altri il Buddismo di Nichiren Daishonin. Essi hanno dedicato le loro vite a kosen-rufu insieme alla Soka Gakkai per piantare i semi di pace della Legge mistica, senza mai cercare lodi o gloria per se stessi.

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L’apparizione dei Bodhisattva della Terra durante l’assemblea del Sutra del Loto è una scena grandiosa; tutti i presenti rimasero sbalorditi di fronte a una moltitudine così numerosa e domandarono a Shakyamuni in che modo questi bodhisattva fossero diventati discepoli del Budda. In altre parole, questo evento sovvertiva del tutto le loro precedenti convinzioni e suscitava dubbi4. In risposta Shakyamuni espose il sedicesimo capitolo del Sutra del Loto “Durata della vita del Tathagata”, nel quale spiegò la natura eterna della vita del Budda e rivelò ai discepoli la Legge mistica dal tempo senza inizio.
L’esempio meraviglioso dei nostri membri della SGI, eccellenti Bodhisattva della Terra, è in grado di toccare il cuore e aprire gli occhi delle persone all’insegnamento della suprema dignità e valore della vita.
Niente è più eloquente della prova concreta.
Come scrive Nichiren Daishonin: «Quando il Sutra del Loto viene esposto da una persona in grado di esibire adesso una prova chiaramente visibile, ci saranno anche persone che crederanno» (RSND, 1, 455).
Desidero che nei prossimi due anni in cui avanziamo verso il quinto anniversario del completamento del Kosen-rufu Daiseido (18 novembre 2018), e verso il centenario della fondazione della Soka Gakkai (2030), ciascuno di noi possa manifestare pienamente, come Bodhisattva della Terra, tutto il coraggio, la saggezza e il proprio potenziale ancora nascosto e “adempiere alla missione per cui è venuto in questo mondo”, come recita un verso della Canzone della rivoluzione umana.
Come il fiore di loto che sboccia nel fango (cfr. SDL, 15, 306), i Bodhisattva della Terra, pur trovandosi immersi nelle avversità della vita, continuano a “danzare” per sé e per gli altri, trasmettendo a tutti la gioia che scaturisce dalla suprema condizione vitale della Buddità.
Non dimenticate mai che tutti noi, leader dei Bodhisattva della Terra, siamo nati in questo mondo di saha insieme a tutti coloro con cui condividiamo un profondo legame karmico, i familiari, gli amici e i compagni di fede. Questa è la ragione per cui, con una preghiera forte e un dialogo pieno di convinzione saremo sicuramente in grado di far emergere ancora più persone a cui siamo legati da profonde relazioni karmiche.
“Lo sviluppo dei giovani” significa rivitalizzare ed espandere il nostro stato vitale giovanile e aumentare senza limiti nel futuro il numero dei Bodhisattva della Terra.
Forza dunque! Vinciamo coltivando nel cuore l’orgoglio di dire a tutti: «Guarda! Questa è la vittoria della mia rivoluzione umana», «Guarda la nostra meravigliosa rete di solidarietà Soka», «Guarda com’è nobile la condizione vitale di un Bodhisattva della Terra che vive per kosen-rufu!». Apriamo allegramente, in unità, il cammino della rivoluzione umana di tutte le persone estendendo ovunque dialoghi di speranza.
Per concludere vorrei dedicare ai miei cari compagni di fede questa frase del Gosho: «Poiché la Legge è meravigliosa, la persona è degna di rispetto. Poiché la persona è degna di rispetto, la terra è sacra» (RSND, 1, 972). Prego sinceramente per la salute e la longevità di tutti voi, miei preziosi compagni di fede, e per la sicurezza, la pace, l’armonia e la prosperità delle vostre famiglie, comunità e paesi. Evviva i maestri e i discepoli Soka! Evviva i giovani successori a cui affideremo il vessillo di kosen-rufu! Evviva la famiglia unita della SGI!

(traduzione di Marialuisa Cellerino)

Note:

1. I ritratti di Makiguchi e Toda si trovano nella Sala del Toda Memorial Auditorium, dove si è tenuta la riunione (vedi foto a pag. 5).
2. Un verso della poesia di Toda Canzone dei compagni (RU, 1, 129).
3. Un verso della poesia che il giovane Ikeda offrì al suo maestro durante il loro primo incontro in uno zadankai, il 14 agosto del 1947.
4. In giapponese ciò viene espresso dal principio doshu shogi (sconvolgere una convinzione e far sorgere il dubbio).

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