Sicuramente leggendo l’ultimo editoriale del presidente Ikeda intitolato È l’azione che conta (NR, 350, 3), ci siamo resi conto di quanto sia importante, nell’insegnamento del Daishonin, un’azione basata sulla “verità”, e la verità – ci ha insegnato il Budda originale – è Nam-myoho-renge-kyo: la Legge mistica universale.
Se le azioni dei discepoli di Nichiren non affondano le loro radici nella “verità”, il valore stesso di quelle azioni diminuisce notevolmente. Scrive infatti il Daishonin: «Una sola verità dissolve molte forze malvagie» (Itai doshin, SND, 4, 268). Ciò significa che avere sempre nel cuore la determinazione di realizzare il “grande desiderio” di kosen-rufu comporta un’azione che si basa sulla “verità”. Credo che ognuno di noi abbia verificato con la sua vita la validità di questo insegnamento del Daishonin.
«La saggezza del Buddismo di Nichiren Daishonin – scrive il presidente Ikeda – non è semplicemente astratta e teorica. Sin dal tempo di Shakyamuni, la base del Buddismo è la “pratica”, l’azione, lo sforzo di raggiungere il bene più alto di tutti, cioè kosen-rufu. Il nucleo del Buddismo risiede nel principio di gyotai soku shinjin [gyo=pratica, azione; tai=corpo, contegno; soku=essere, manifestare; shinjin=fede. Vale a dire che è nelle azioni e nell’atteggiamento nella vita quotidiana che si manifesta realmente la fede, n.d.r.]».
Nel contesto del suo editoriale, sensei sottolinea l’importanza dell’azione in termini generali; il compito di ognuno di noi è chiedersi qual è l’azione specifica che dovrebbe compiere nel suo vivere e agire quotidiano. Agire come discepoli del Daishonin significa avvicinarsi alle persone senza attendere che esse si avvicinino a noi: la forza della Soka Gakkai si trova nel tessuto di armoniose relazioni umane che i membri riescono a instaurare, andando incontro a tutti coloro che vivono nel loro ambiente.
L’azione cambia sicuramente da persona a persona e da situazione a situazione: ma è importante che ognuno decida cosa vuole fare oggi, nel momento presente, per essere buddista fino in fondo.
L’azione poi dovrebbe essere continua e instancabile: si incontreranno tante difficoltà a continuare, ma bisogna arrivare sempre fino in fondo. La decisione risiede nel cuore, l’azione nelle gambe: quando questi due aspetti della vita vanno di pari passo, diventano fonte di grandissimo beneficio.
Non dobbiamo rapportarci alla Legge mistica valutandola o giudicandola con le nostre limitate capacità: in questo modo facciamo diventare piccolo qualcosa di incommensurabilmente grande. Al contrario, nel momento in cui lodiamo la Legge e la trasmettiamo a tutti gli altri Budda potenziali che vivono intorno a noi, possiamo godere dei suoi straordinari benefici. Più lodiamo la Legge, più grandi saranno i benefici che ne derivano.
Scrive il presidente Ikeda: «Sapevo che far conoscere alle altre persone il Buddismo del Daishonin era l’unico modo per dimostrare la mia gratitudine al mio maestro in totale unità d’intento con i suoi ideali e al tempo stesso era la maniera fondamentale per ripagare il mio debito di gratitudine nei confronti di Nichiren Daishonin, il Budda dell’Ultimo giorno della Legge». Vorrei riconfermare che la nostra attività fondamentale è trasmettere la Legge mistica alle altre persone e consegnare il Gohonzon ai nuovi membri: questo è il modo migliore per ripagare il debito di gratitudine verso il Budda originale e verso il nostro maestro.
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