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Affidiamo ai giovani il vessillo della pace, della speranza e della vittoria! - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 01:21

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Affidiamo ai giovani il vessillo della pace, della speranza e della vittoria!

«Ovunque siate, vi prego di lavorare insieme in amicizia e in allegria, per espandere la nostra rete di felicità e armonia»

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«Ovunque siate, vi prego di lavorare insieme in amicizia e in allegria, per espandere la nostra rete di felicità e armonia»

Vorrei anzitutto esprimere la mia solidarietà a coloro che sono stati colpiti dalle recenti piogge torrenziali nel Kyushu. Sto pregando con tutto il cuore per un pronto ritorno alla normalità e per la sicurezza dei miei amati membri della famiglia del Kyushu. Continuerò a fare Daimoku nella speranza che tutti coloro che hanno subito danni riescano a “trasformare il veleno in medicina”.

Vorrei porgere un caloroso benvenuto a tutti i partecipanti della SGI che sono venuti a trovarci oggi! Ho saputo che i membri provenienti dal Sud America, dove adesso è inverno, hanno trovato, qui a Tokyo, una differenza di temperatura di circa venti gradi. Accogliamo questi preziosi compagni che con profonda determinazione e nobile spirito di ricerca hanno affrontato un lungo viaggio per venire in Giappone, e salutiamoli con «lo stesso rispetto che mostreremmo a un Budda» (cfr. SDL, 440). Grazie di cuore per aver viaggiato così a lungo per essere qui con noi!
Mi congratulo per questa riunione dei responsabili di Centro che celebra la nostra vittoria! Leviamo un caloroso “urrà” insieme ai membri della nostra famiglia Soka di Tokyo, del Giappone e del mondo intero, applaudendoci a vicenda per i grandi sforzi compiuti.
Sono certo che anche Nichiren Daishonin, il Budda dell’Ultimo giorno della Legge, loderebbe al massimo i nostri risultati.
In una lettera a Shijo Kingo, un discepolo devoto e leale, il Daishonin scrive: «Mi domando se il Bodhisattva Pratiche Superiori [guida dei Bodhisattva della Terra] abbia preso possesso del tuo corpo per assistermi lungo la via. Oppure potrebbe essere opera del Budda Shakyamuni, il signore degli insegnamenti» (RSND, 1, 730).
Quanto sono meravigliosi e ammirevoli i membri della Soka Gakkai! Noi avanziamo decisi sul sentiero tracciato da Nichiren Daishonin per realizzare kosen-rufu e l’ideale di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”. Ci uniamo insieme, agendo e dialogando senza mai stancarci per portare avanti la nostra nobile causa, qualsiasi cosa gli altri possano dire.
Ogni singolo membro della Soka Gakkai, senza eccezioni, è un Bodhisattva della Terra che sta svolgendo il lavoro del Budda.
Una volta il mio maestro, il secondo presidente Josei Toda, profondamente colpito da quanto i membri si stessero impegnando nelle attività della Soka Gakkai nonostante il caldo estivo, disse: «Cosa ci può essere di più nobile? Kosen-rufu progredisce grazie agli sforzi delle persone. Daisaku, proteggi questi preziosi compagni, sempre!».
In particolare i membri del gruppo Molti Tesori stanno continuando a recitare tanto Daimoku e a lavorare senza sosta per kosen-rufu. Dedichiamo un grande applauso a tutti i nobili pionieri, uomini e donne Soka, per esprimere la nostra profonda gratitudine, e preghiamo affinché possano continuare a condurre vite lunghe, realizzate e in buona salute.

Quando il Daishonin fu esiliato sull’isola di Sado alcuni discepoli si spaventarono e iniziarono a vacillare nella fede. In quel periodo egli inviò una lettera a una discepola che aveva mantenuto una fede salda e incrollabile. La lodò dicendo che le parole non potevano esprimere quanto fosse toccato dal suo esempio risoluto (cfr. RSND, 2, 438).
Poiché la donna non sapeva leggere, il Daishonin fece in modo che un altro discepolo le leggesse la lettera nella quale spiega la “grande battaglia” necessaria per realizzare kosen-rufu e l’ideale di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”. Egli afferma che il devoto del Sutra del Loto e il re demone del sesto cielo sono impegnati in un’accanita battaglia proprio qui, nel mondo di saha, il mondo reale in cui viviamo (cfr. RSND, 2, 438).
In questa lotta per kosen-rufu e per “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”, le forze del Budda attaccano con decisione gli “eserciti del demone” che cercano di gettare scompiglio nella società e di far soffrire le persone. E si battono fino alla vittoria, finché un mondo di pace e felicità sarà realizzato.
Riferendosi a questa grande sfida da lui ingaggiata, il Daishonin dichiara: «Nemmeno una volta, ho pensato di ritirarmi» (RSND, 2, 438). Nel 1957, quando la persecuzione da parte dei tre potenti nemici[ref]Tre tipi di persone arroganti che perseguitano coloro che propagano il Sutra del Loto nell’epoca malvagia dopo la morte del Budda Shakyamuni, descritti nella sezione conclusiva in versi del tredicesimo capitolo del sutra, “Esortazione alla devozione”. Il Gran Maestro cinese Miao-lo li definì: laici arroganti, preti arroganti e falsi santi arroganti.[/ref] descritta nel Sutra del Loto si verificò sotto forma di episodi come quello del sindacato dei minatori di Yubari[ref]Avvenuto nel 1957, fu un caso di discriminazione religiosa nei confronti dei minatori di Yubari, nello Hokkaido, che furono minacciati di perdere il lavoro a causa della loro appartenenza alla Soka Gakkai.[/ref] e quello di Osaka[ref]Nel 1957, a Osaka, il presidente Ikeda, allora responsabile della Divisione giovani della Soka Gakkai, fu arrestato con l’ingiusta accusa di aver violato le leggi elettorali. Al termine del processo, che durò quasi cinque anni, fu completamente scagionato da tutte le accuse.[/ref], dissi al presidente Toda: «Un giorno condurrò una battaglia in cui saremo invincibili, e l’opinione pubblica rimarrà sbalordita per l’ammirazione».
Ora è giunto per noi il momento di riportare con orgoglio al presidente Makiguchi e al presidente Toda le vittorie che abbiamo conseguito grazie all’unità di “diversi corpi, stessa mente” nei sei decenni trascorsi da allora.

«Nemmeno una volta ho pensato di ritirarmi». Sono immensamente felice che i nostri giovani in Giappone e in tutto il mondo abbiano ereditato questo coraggio risoluto e stiano realizzando una crescita straordinaria grazie al loro incessante impegno per kosen-rufu. Congratulazioni per il sessantaseiesimo anniversario della fondazione delle Divisioni giovani uomini e giovani donne (11 e 19 luglio)!
Vorrei anche ringraziare le nostre luminose, accoglienti giovani donne del gruppo byakuren [che sostengono le attività dietro le quinte], che oggi celebrano l’anniversario della fondazione del loro gruppo (8 luglio 1966).
Ringrazio anche i vivaci membri della Divisione futuro per le loro magnifiche esibizioni corali e musicali.
I diamanti sono diamanti, ovunque si trovino. La vita di ognuno di voi, miei giovani amici della Divisione futuro, è come un diamante che brillerà sempre più luminoso quanto più vi impegnerete a superare ogni sorta di sfida. Spero che continuerete a recitare Nam-myoho-renge-kyo, che continuerete a imparare e a svilupparvi risplendendo della luce di chi porta la fiaccola della giustizia.
Mentre si alzava da solo per assumere la guida di kosen-rufu, dopo la Seconda guerra mondiale, Toda gridò: «Dove sono i giovani portabandiera?». Rispondendo al suo appello appassionato, io e molti altri giovani successori ci alzammo, uno dopo l’altro.
Oggi, in quest’epoca di sviluppo senza precedenti del nostro movimento di kosen-rufu mondiale, in risposta alle nostre preghiere e incoraggiamenti, un numero sempre più grande di giovani Bodhisattva della Terra di sicuro emergerà. Affidiamo il vessillo Soka ai nostri giovani, nei quali riponiamo la massima fiducia: il vessillo della pace per l’umanità, il vessillo della speranza e il vessillo della vittoria.
Per concludere vorrei offrirvi una poesia:

Quando i cieli sono chiari
la terra è illuminata.
Anche nei tempi più difficili
facciamo splendere vittorioso
il sole Soka.

Ovunque siate, vi prego di lavorare insieme in amicizia e in allegria, per espandere la nostra rete di felicità e armonia. Possa ognuno di voi, miei preziosi membri, godere di benefici illimitati e incommensurabili!

(8 luglio 2017)

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