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2004, che sorga un anno di pace - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 01:33

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    2004, che sorga un anno di pace

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    Il perdurare di brutali atti terroristici, il persistere della violenza, della povertà e della discriminazione ci dimostrano che il mondo è ancora lontano dal realizzare un’autentica era di pace. Ma la soluzione fondamentale a questa situazione consiste nel combattere le tendenze negative e distruttive che esistono in ogni essere umano.
    Scrive Nichiren Daishonin: «Ku, [di kudoku (beneficio)] significa estinguere il male e doku significa far emergere il bene». La strada più rapida per giungere a una pace reale consiste nella rivoluzione umana che il nostro movimento si sta impegnando a portare avanti, in cui ogni persona basandosi sul riconoscimento dell’assoluta sacralità della vita, cioè sulla convinzione che al mondo non esiste niente di più prezioso della vita stessa, si sforza di vincere sulla propria natura negativa […].
    In tutto il mondo i membri della SGI stanno lavorando per la pace, adoperandosi per creare armonia nel luogo in cui vivono e in tutta la società. Nichiren Daishonin ha dichiarato che: «Nam-myoho-renge-kyo si diffonderà per diecimila anni e più, per tutta l’eternità» e, nell’Apertura degli occhi, ha spiegato che per conoscere quali effetti si manifesteranno nel futuro, occorre guardare le cause che stiamo ponendo nel presente.
    Einosuke Akiya
    vice presidente della SGI

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    Questo dev’essere davvero l’anno della vittoria totale, in cui c’impegniamo a vincere in tutte le attività che stiamo conducendo e allo stesso tempo nella nostra vita quotidiana, dando una prova concreta della nostra vittoria nella società.
    Il presidente Ikeda ha indicato tre punti importanti da tener presenti nel XXI secolo:
    1) La SGI è un’armoniosa comunità di credenti che portano avanti la missione del Budda e propagano ampiamente l’insegnamento corretto in tutto il mondo;
    2) La SGI avanzerà per sempre secondo il principio di itai doshin;
    3) La SGI andrà sempre avanti basandosi sul reciproco rispetto simboleggiato dalle parole “inseparabili come i pesci e l’acqua in cui nuotano”.
    Ispirandoci a questi obiettivi creiamo un’organizzazione armoniosa, piena di fiducia e amicizia che venga apprezzata e lodata in tutto il mondo.
    Eiichi Wada
    direttore generale della SGI

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    Nella sua Proposta di pace 2003 Ikeda ha sottolineato l’importanza del ruolo delle donne nella creazione della pace, citando le parole della futurologa americana Hazel Henderson la quale spiega di aver dato inizio al suo movimento popolare spinta dal desiderio di proteggere il futuro dei bambini e che proprio questo suo approccio “a misura di vita”, a dimensione umana, aveva permesso al suo movimento di acquisire ampio sostegno e di trasformare alcune realtà apparentemente irrisolvibili. E Ikeda osserva: «Sembra proprio che le donne siano più esperte nella pacifica arte del dialogo da persona a persona. È negli scambi, nelle relazioni della vita quotidiana, simili al ritmo costante del sole che sorge e illumina ogni giorno, che si forma una nuova consapevolezza e si crea un valore autentico e duraturo». […]
    La forza che anima tutte le nostre attività è una forte preghiera. Recitiamo per ampliare la nostra condizione vitale, stabilendo sempre obiettivi precisi ogni giorno per ognuna delle nostre attività. Recitiamo Daimoku con vigore, ricordando sempre nella nostra preghiera il profondo voto di realizzare kosen-rufu e la decisione di sconfiggere ogni comportamento contrario all’umanità, legati dallo spirito di unicità di maestro e discepolo.
    Nel Tamburo alla Porta del tuono Nichiren Daishonin scrive: «Quando il leone ruggisce vedendo i cuccioli minacciati da altre fiere o da uccelli da preda, i cento cuccioli si sentono incoraggiati e la testa delle altre fiere e uccelli da preda si rompe in sette pezzi. Il Sutra del Loto è come un re leone che domina tutti gli altri animali. Una donna che abbraccia il re leone del Sutra del Loto non deve temere le belve dell’Inferno, dell’Avidità e dell’Animalità».
    Le preghiere di coloro che hanno lo stesso cuore del maestro hanno il potere di superare ogni situazione e di vincere su qualsiasi demone.
    Eiko Akiyama
    responsabile della Divisione donne della Sgi

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