Presentiamo degli estratti da una tavola rotonda pubblicata il 2 marzo sul Seikyo Shimbun, tra Minoru Harada, presidente della Soka Gakkai, Kimiko Nagaishi, responsabile delle donne e Shigeo Hasegawa, direttore generale della Soka Gakkai. Anche la Soka Gakkai in Giappone ha sospeso da marzo tutte le attività, comprese le visite a casa, in risposta alle misure preventive prese dal Governo per bloccare la diffusione del Coronavirus. In questo dialogo ci incoraggiano a pregare con forza per la pace e la tranquillità della società, e a mostrare la prova concreta del principio di trasformare il veleno in medicina!
La pratica di “togliere la sofferenza e dare gioia”
Nagaishi: Anche se non è possibile incontrarci di persona a causa della situazione che stiamo vivendo, possiamo sempre utilizzare molti strumenti per incoraggiarci a vicenda, come il telefono, le lettere, Line (un’applicazione usata in Giappone, molto simile a Whatsapp, n.d.t.) o altri social media.
Le responsabili donne stanno incoraggiando le persone soprattutto attraverso le telefonate. Personalmente, quando telefono ai membri mi informo anche su come stanno i loro familiari.
Hasegawa: Sicuramente è molto importante avere un atteggiamento di cura e vicinanza nei confronti degli altri.
Per quanto mi riguarda, questa è senza dubbio un’occasione per incoraggiare telefonicamente sia le persone che si stanno impegnando per il bene della comunità, sia coloro che stanno lottando con la malattia.
In entrambi i casi, prima di tutto cerco sempre di ascoltare con attenzione la persona con cui sto dialogando.
Mi rendo conto che in questo modo si dialoga a un livello più profondo, poiché l’altro riesce ad aprirsi e a condividere le sofferenze e le difficoltà che sta affrontando.
Harada: Anch’io sto utilizzando telefono, lettere e altri mezzi di comunicazione per incoraggiare e ringraziare i membri.
Proprio perché stiamo vivendo un momento in cui la società intera è avvolta da preoccupazione, ansia e insicurezza, desidero che tutti noi responsabili, basandoci sempre sulla preghiera, utilizziamo la nostra saggezza per continuare a infondere speranza nel cuore dei nostri amici, prendendo per primi l’iniziativa.
Nagaishi: Possiamo anche condividere le calorose guide del maestro Ikeda che vengono pubblicate sul quotidiano Seikyo.
Harada: Nello scritto di Sensei della serie “Incoraggiamenti delle quattro stagioni” pubblicato il 1 marzo sul Seikyo Shimbun (pag. 10) si legge:
«Anche se non possiamo
incontrarci di persona,
a volte una parola al telefono
è in grado di abbattere
il muro che abbiamo di fronte.
Un solo messaggio scritto
può cambiare la vita di chi lo riceve.
Ascoltiamo con la massima attenzione
ciò che l’altro ha da dirci:
il solo fatto di essere
ascoltato profondamente
lo farà sentire già meglio.
In questo modo ci si sente sollevati.
Nella pratica buddista della compassione,
che significa
“togliere la sofferenza e dare gioia”,
il fatto stesso di prestare ascolto all’altro
corrisponde a “togliere la sofferenza”».
Nagaishi: Attualmente le donne di ogni zona stanno recitando Daimoku come mai prima d’ora, affinché la diffusione del nuovo Coronavirus si interrompa il prima possibile e con essa tutti i danni che ne conseguono.
Stanno inoltre pregando per la felicità dei compagni di fede che lottano contro il proprio karma e per la felicità di tutte le persone che desiderano diventare membri della Soka Gakkai.
Harada: Tempo fa il maestro Ikeda ha dato la seguente guida: «La vita e la società sono in continuo cambiamento. […] Tuttavia, desidero che tutti noi scriviamo ogni giorno, con cuore raggiante, il “diario dorato della nostra rivoluzione umana”, con la ferma convinzione che ogni cosa costituisce la causa delle nostre vittorie future». Facendo emergere creatività e saggezza, possiamo utilizzare questo momento come un’opportunità per crescere ulteriormente, giorno dopo giorno, studiando con dedizione il Gosho, La rivoluzione umana e La nuova rivoluzione umana. Proprio ora è il momento di continuare a sfidarci tenacemente, con una preghiera pervasa dal voto.
Anniversario della fondazione del Gruppo uomini
Hasegawa: Il 5 marzo ricorre l’anniversario della fondazione del Gruppo uomini.
Harada: A maggior ragione in questo periodo difficile, la missione dei “pilastri d’oro” della Soka Gakkai è davvero grande. Desidero che, proprio ora, ciascun membro del Gruppo uomini si alzi con coraggio e agisca come pilastro della propria famiglia, del proprio posto di lavoro e della comunità in cui vive.
Hasegawa: In una guida per il Gruppo uomini, Sensei spiega che «è necessario recitare con obiettivi chiaramente definiti, invece di pregare senza scopo né direzione, e fare il voto di realizzarli assolutamente» (L’orgoglio di essere i pilastri d’oro di kosen-rufu, Esperia, pag. 143).
Inoltre, ci incoraggia a continuare a «recitare un Daimoku forte e risonante con obiettivi chiari in mente, mattina e sera, finché non li raggiungiamo» (Ibidem, pag. 144).
Harada: Continuiamo a pregare con forza per la pace e la tranquillità della società, e a mostrare la prova concreta del principio di “trasformare il veleno in medicina”!