Con lo spirito di lottare ogni giorno, Blu ha colto ogni occasione per coltivare dialoghi profondi e sinceri e condividere la Legge mistica con gli altri. E questi semi hanno portato risultati incredibili nella sua vita, fino a risolvere i suoi problemi economici e costruire una carriera di coordinatrice di produzione di grandi film internazionali
Questa esperienza riguarda i due anni di pandemia, ma è legata alla trasformazione molto profonda del mio karma rispetto alla situazione lavorativa e alla mia rivoluzione umana di venticinque anni di pratica.
Per via della mia storia familiare mi sono trovata gran parte della vita dipendente economicamente da mio padre, senza riuscire a concretizzare i miei talenti e la mia formazione in una realizzazione professionale.
A un certo punto ho deciso di non chiedere più soldi a mio padre, come causa profonda per trasformare il mio karma, e quindi mi sono trovata in gravi difficoltà emotive ed economiche. Mi mancava il terreno sotto i piedi. Infatti, nonostante praticassi il Buddismo da anni con impegno, ho sempre nutrito il pensiero sotterraneo di non essere in grado di diventare una persona adulta capace di trovare il proprio posto nel mondo. La mia mente lo riteneva impossibile.
A quarant’anni ricominciavo da zero, con una figlia, quattro gatti, senza soldi e senza lavoro, ma proprio queste sono state le circostanze “favorevoli” per fare uno scatto e ricercare davvero una preghiera profonda: dovevo tirare fuori l’acqua dal deserto e per la prima volta mettere la strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra.
Ho subito accettato la responsabilità di settore che mi è stata proposta e ho iniziato a recitare più Daimoku possibile. Il primo beneficio incredibile è stato trovare la casa nel giro di un mese, esattamente come avevo determinato: senza caparra, senza agenzia, senza dover fornire la referenza di una busta paga e alla cifra che avevo deciso.
Adesso dovevo trovare un lavoro.
Non avevo idea di dove cominciare. Associai questo obiettivo personale, per me impossibile, a una riunione per i simpatizzanti che stavamo preparando nel settore. Determinare una data precisa mi faceva paura, però mi sono detta: ci sarà un motivo se viene chiamato il Buddismo della vera causa e non del vero effetto!
Quindi ho deciso che mi sarei occupata soltanto di mettere ogni giorno quel seme che scaturiva dalla saggezza e dal coraggio della preghiera e di fare ogni azione in controtendenza con la mia solita sfiducia o inerzia.
Il giorno della riunione avevo lo stato vitale altissimo per aver parlato del Buddismo e incoraggiato così tante persone, e quella stessa sera ricevetti la chiamata di un’amica che mi proponeva di lavorare in una produzione cinematografica. Il giorno dopo mi ritrovai assunta in un ufficio!
Ancora tanta fatica e pochi soldi, ma sentivo di essere sulla strada giusta e imparavo con umiltà tutto ciò che potevo, dato che venivo dal teatro e il cinema non era il mio campo.
Pochi mesi dopo, durante alcune riprese, capitò sul set un produttore che mi vide lavorare. Dopo alcuni mesi mi arrivò una chiamata: era lui che si era ricordato di me e aveva chiesto il mio numero per propormi di coordinare un film internazionale inglese.
Sapeva della mia poca esperienza, ma disse che lo aveva colpito il mio spirito. Accettai con coraggio e da quel film in poi, in quattro anni ho costruito una carriera come coordinatrice di produzione di grandi film internazionali.
Arriva il Covid e il cinema si blocca. Esattamente nel momento in cui iniziavo a farmi conoscere.
La mia situazione economica era grave perché tutto ciò che era entrato era subito uscito per ripagare i debiti.
Nonostante lo sconforto, con una gratitudine infinita per quello che ero riuscita a costruire grazie alla fede e alla pratica, il 3 maggio 2020, in piena pandemia inviai una lettera a Sensei promettendogli che entro il 2021 avrei stabilizzato il lavoro e avrei finito di ripagare tutti i debiti.
Promisi che non mi sarei mai più lamentata nonostante la situazione mondiale e che, in accordo con il mio voto, avrei lottato qualsiasi cosa fosse accaduta per mantenere lo stato vitale alto e incoraggiare anche gli altri a farlo. Dopotutto non mi ero ammalata, avevo un tetto sopra la testa e tanto tempo a disposizione: era l’occasione perfetta per tirare fuori “la saggezza che opera in accordo con le circostanze mutevoli”, come afferma Nichiren Daishonin!
Recitai tanto Daimoku e ricontattai tutte le persone a cui avevo parlato della pratica buddista per sapere come stavano vivendo quella situazione. Grazie alla nuova modalità zoom, ho potuto raggiungere e mettere insieme facilmente tante persone che erano distanti, e da quattro siamo diventate in breve quindici persone.
Quando le produzioni cinematografiche hanno riaperto, mi sono fioccate addosso così tante proposte di lavoro da doverne rifiutare alcune, e da aprile a oggi non ho mai smesso di lavorare accrescendo le mie competenze e la mia professionalità.
Il set è un ambiente molto duro e le persone hanno notato la gentilezza e il rispetto che cercavo di avere nei confronti di tutti, e questo ha fatto sì che molte di loro si aprissero cercando un dialogo con me.
Grazie a questa fiducia conquistata “sul campo”, ho colto ogni occasione per dichiararmi buddista e invitare le persone a unirsi a me nella pratica mattutina.
Avevo deciso di vincere non solo per me, ma per tutti!
Da marzo 2020 a fine 2021 hanno recitato Daimoku più di venti persone a cui ho parlato del Buddismo. Alcune stanno continuando e una di loro riceverà il Gohonzon.
Mia figlia ha iniziato a frequentare il Gruppo futuro e a luglio 2021, a quattordici anni, è diventata membro della Soka Gakkai.
Ho colto ogni occasione che mi si è presentata come unica e irripetibile per coltivare dialoghi profondi e sinceri, senza paura. E questo ha portato risultati incredibili nella mia vita.
Tutti i semi che ho messo con coraggio sono fioriti nel grande viaggio della mia rivoluzione umana condivisa con gli altri e alla fine dell’anno, come promesso, grazie al mio lavoro avevo ripagato tutti i miei debiti.
In questi giorni, mentre si avvicina la riunione donne del 27 febbraio, ho incontrato una compagna di fede che non vedevo da tempo e l’ho incoraggiata e sostenuta nel riaprire il suo Gohonzon.
Il giorno dopo la riapertura, del tutto inaspettatamente sono entrata in contatto con un produttore che volevo incontrare da sempre, e nel prossimo film lavorerò per lui! Sensei scrive: «Non abbandonate ciò che avete raggiunto se vi trovate a un punto morto. […] La vita è eterna; dobbiamo concentrarci sulle due esistenze di presente e futuro e non farci imprigionare dal passato. Nutriamo sempre lo spirito di iniziare di nuovo “da questo istante”, di iniziare una nuova lotta ogni giorno» (Giorno per giorno, Esperia, 27 dicembre).