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Gruppo futuro: tesoro e speranza dell’umanità - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

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    Gruppo futuro: tesoro e speranza dell’umanità

    Il maestro Ikeda a febbraio 2019 ha iniziato una serie di lezioni dedicate “Ai miei amici di ogni Gruppo, compagni della lotta condivisa per kosen-rufu”. Di seguito un ampio estratto della lezione di giugno, dedicata al Gruppo futuro

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    Il maestro Ikeda a febbraio 2019 ha iniziato una serie di lezioni dedicate “Ai miei amici di ogni Gruppo, compagni della lotta condivisa per kosen-rufu”. Di seguito un ampio estratto della lezione di giugno, dedicata al Gruppo futuro

    […] Fin dalla mia nomina a terzo presidente della Soka Gakkai, ho continuato a pregare profondamente, con tutto il mio cuore, per la crescita dei successori. Il punto cruciale per poter realizzare questo è stato creare i vari Gruppi – scuole elementari, medie e superiori – che costituiscono il Gruppo futuro.
    Il 7 giugno 1964, mentre la nostra organizzazione stava portando avanti il movimento di kosen-rufu mondiale, venne fondato il Gruppo scuole superiori.
    Quest’anno si celebra il cinquantacinquesimo anniversario della sua nascita.
    Attualmente siamo entrati in un’epoca in cui i nostri giovani amici, Bodhisattva della Terra del Gruppo futuro, continuano incessantemente a emergere con gioia non solo in Giappone, ma nel mondo intero.

    Continuate a impegnarvi nello studio

    Nel giorno della fondazione del Gruppo scuole superiori ebbero luogo varie riunioni in ogni zona di Tokyo. Io mi recai al Centro culturale del quartiere Koto, dove rivolsi le seguenti parole ai miei cari amici e amiche delle superiori, i cui occhi brillavano di coraggio e di entusiasmo: «Spero che tutti voi studierete duramente per i prossimi dieci anni e costruirete solide fondamenta per la vostra vita, continuando sempre a impegnarvi diligentemente nello studio. Spero anche che in futuro diventerete il fondamento della Soka Gakkai e di kosen-rufu, lavorando per la felicità degli altri e per la pace mondiale» (cfr. NRU, 9, 87).
    Questa era, ed è tutt’ora, la mia speranza e la mia preghiera.

    Tutti voi siete il tesoro della Soka Gakkai

    Ciascuno di voi, miei cari membri del Gruppo futuro, è un tesoro prezioso per la Soka Gakkai. Tutti voi siete una fonte di speranza per la società umana.
    L’estate è la stagione in cui forgiare la propria vita, studiare, crescere e migliorarsi. Voi membri del Gruppo futuro rispecchiate il principio «dall’indaco, un blu ancora più blu» (L’inferno è la terra della luce tranquilla, RSND, 1, 404), e avete la responsabilità dell’epoca a venire. Vorrei quindi approfondire insieme a voi – e insieme alle vostre famiglie e ai responsabili che continuano a pregare, proteggere e sostenere con tutte le forze la vostra crescita – lo spirito di Nichiren Daishonin nei confronti delle «persone in grado di ricevere e trasmettere a loro volta [gli insegnamenti buddisti]» (cfr. Sulla profezia del Budda, RSND, 1, 356), come se stessimo piacevolmente conversando all’ombra di alberi rigogliosi. […]

    Il legame familiare basato sulla Legge mistica

    Nulla è più nobile e forte del legame che si crea attraverso la Legge mistica. Dal punto di vista dell’eternità della vita che attraversa le tre esistenze di passato, presente e futuro, è un legame karmico meraviglioso, che consente alle persone che lo condividono di entrare insieme nell’orbita della felicità eterna.
    […] Il Buddismo non considera la relazione tra genitori e figli in modo statico.
    Dal punto di vista della fede e della pratica, può accadere anche che siano i figli a far sì che i genitori creino un legame con il Buddismo; in casi del genere, sono i figli a essere i “più anziani nella fede”. Capita spesso infatti che i genitori, osservando la crescita dei figli grazie alla pratica buddista, ne vengono ispirati e decidono di iniziare a praticare, o approfondiscono ulteriormente la loro fede.
    In ogni caso, una famiglia i cui legami sono basati sulla Legge mistica è una famiglia in cui ci si aiuta a vicenda per migliorarsi. È una famiglia che crea valore, facendo risplendere la luce della felicità nella propria comunità e nella società. Ciascun componente di questa famiglia è incredibilmente nobile e prezioso, poiché si impegna a portare a compimento il suo grande voto; abbraccia infatti la sublime missione di realizzare kosen-rufu, facendo sì che l’intera umanità, nessuno escluso, possa elevare la propria condizione vitale fino a raggiungere lo stato di Buddità. […]

    Ricevere e trasmettere la fede

    Riguardo all’importanza dei successori, Nichiren Daishonin scrive nel Gosho La profezia del Budda: «[Quando Jakusho e altri preti partirono dal Giappone portando alcuni sutra in Cina], non trovarono nessuno in grado di ricevere e trasmettere a sua volta questi sutra. I loro sforzi furono tanto privi di significato quanto tentare di insegnare il Buddismo a statue di legno o di pietra addobbate con abiti da preti e ciotole da mendicante» (RSND, 1, 355).
    In altre parole, se non vi fosse nessuno in grado di ricevere e trasmettere a sua volta gli insegnamenti buddisti, ogni sforzo sarebbe inutile, proprio come tentare di insegnare il Buddismo a statue di legno o di pietra addobbate con abiti da preti e ciotole da mendicante.
    Se non ci sono persone “in grado di ricevere e trasmettere a loro volta l’insegnamento o lo spirito su cui esso si basa”, ovvero i successori, qualsiasi organizzazione o gruppo finisce per decadere e scomparire. Questa è una realtà incontrovertibile.
    Vorrei ora approfondire il significato dell’espressione «essere in grado di ricevere e trasmettere a propria volta [il Buddismo]».
    Cosa ricevono i membri del Gruppo futuro per poi trasmetterla a loro volta ai propri successori? Si tratta della fede in famiglia e della pratica corretta della Soka Gakkai.
    In altre parole, potremmo affermare che si tratta dei princìpi eterni e immutabili esposti dal Buddismo di uguaglianza tra tutte le persone e di dignità della vita, nonché della filosofia che si basa su questi princìpi.
    Concretamente, ricevere e trasmettere la fede non è altro che credere nelle infinite potenzialità della vita di ogni singolo individuo e portare avanti fino in fondo la pratica della rivoluzione umana.
    La rivoluzione di un singolo individuo è in grado di trasformare la famiglia e l’ambiente circostante; ciò permette di ottenere sempre più comprensione e partecipazione da parte degli altri, e di conseguenza porta a una trasformazione della propria comunità locale e della società. Kosen-rufu consiste nel diffondere questo movimento della rivoluzione umana in tutto il mondo e nel far sì che non venga mai interrotto, perpetuandolo in eterno. Le persone in grado «di ricevere e trasmettere a loro volta il Buddismo», quindi, sono i successori della rivoluzione umana.
    Il tema principale del mio romanzo, La rivoluzione umana, è il principio per cui: «La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità» (RU, prefazione, IV). Mirando a un grandioso futuro del movimento di kosen-rufu mondiale, questo è anche il mio voto, che affido ai miei amici successori.

    Dal Gosho L’eroe del mondo (RSND, 1, 746): «Sin dalla fanciullezza, io non ho mai pregato per le cose secolari di questa vita, ma ho desiderato unicamente diventare un Budda. Tuttavia, di recente ho pregato per te senza sosta il Sutra del Loto, il Budda Shakyamuni e il dio del sole, perché credo che tu sia la persona che può ereditare lo spirito del Sutra del Loto».

    In questo passo Nichiren Daishonin afferma di aver continuato sempre a credere che il suo prezioso discepolo fosse «la persona che può ereditare lo spirito del Sutra del Loto» (Ibidem), e di aver pregato incessantemente per lui. All’epoca Shijo Kingo, il destinatario di questa lettera, stava affrontando uno dei momenti più difficili della sua vita.
    Attraverso questa lettera il Daishonin incoraggia il suo discepolo con tutte le proprie forze affinché riesca a superare quella situazione estremamente dura.

    La vittoria dei discepoli è la vittoria del maestro e del Buddismo

    All’inizio del passo del Gosho che stiamo studiando, il Daishonin afferma che sin dalla fanciullezza non aveva mai pregato per le cose secolari della sua vita, e che il suo unico desiderio era diventare un Budda. Con questo spirito di voler conseguire la Buddità insieme agli altri, egli espose e propagò la Legge mistica per la felicità di tutte le persone nell’epoca dell’Ultimo giorno della Legge; proprio per questo, la sua vita fu costellata da un’innumerevole serie di grandi difficoltà.
    L’espressione: «La persona che può ereditare lo spirito del Sutra del Loto» non si riferisce ad altri che ai suoi discepoli che, incidendo nel cuore le parole del Daishonin, affrontano ogni avversità basandosi sulla Legge mistica, proprio come il loro maestro. «Lo spirito del Sutra del Loto», in altre parole, è l’insegnamento del “conseguimento della Buddità da parte di tutte le persone”, che costituisce l’essenza del Sutra del Loto.
    «La persona che può ereditare lo spirito» è colui che vive con la determinazione profonda di diffondere questa filosofia. Solo nel momento in cui i discepoli, che nutrono lo stesso grande desiderio del maestro, si alzano e prendono l’iniziativa con lo spirito di non dualità di maestro e discepolo, si riuscirà ad «assicurare che la Legge duri a lungo nel tempo» (SDL, 250). Proprio per questo, Nichiren Daishonin afferma di continuare a pregare incessantemente, con tutto se stesso, per la vittoria del suo discepolo.
    La vittoria dei discepoli è la vittoria del maestro, è la vittoria del Buddismo.
    Da questo scritto possiamo comprendere quanto il Budda dell’Ultimo giorno della Legge nutrisse una compassione illimitata e immense aspettative nei confronti della «persona che può ereditare lo spirito del Sutra del Loto».

    Far crescere i membri del Gruppo futuro

    Sia il mio maestro Toda che io, facendo nostro il cuore del Daishonin, abbiamo continuato a far emergere e far crescere persone di valore.
    “Non ho bisogno di nulla, desidero solo che emergano persone di valore”: questo era il nostro pensiero costante. Far emergere e far crescere persone di valore è la base di tutto.
    I giovani, a cui affido il futuro, sono fondamentali. Far crescere anche un solo prezioso membro del Gruppo futuro rappresenta un beneficio immenso, che permette al movimento di kosen-rufu di propagarsi in lungo e in largo. Affinché i giovani successori del Gruppo futuro possano crescere e svilupparsi, la presenza di «buoni amici» (L’apertura degli occhi, RSND, 1, 222) che pregano, li sostengono e li incoraggiano da vicino è estremamente importante. […]

    Come trasmettere la fede ai figli

    Insieme agli incoraggiamenti dei responsabili che sostengono le attività del Gruppo futuro è importante, anzi fondamentale, l’eredità della fede da parte dei genitori; mentre i primi potrebbero essere paragonati alla trama di un tessuto, infatti, la seconda ne costituisce l’ordito. D’altra parte, non è detto che i figli crescano così come si aspettano i genitori, solo per il fatto di essere uniti dal legame tra genitori e figli.
    Ricordo una sessione di domanda e risposta in cui molte persone espressero la propria sofferenza di non riuscire a trasmettere la fede ai loro figli, e chiesero a Toda un consiglio.
    Toda rispose in modo molto chiaro a questi genitori i cui figli si opponevano alla fede nel Buddismo del Daishonin: «Amate e coccolate i vostri figli sinceramente». Aggiunse inoltre: «La cosa più importante è amare i propri figli ardentemente, con tutto il proprio essere»; con queste parole, indicò in modo semplice e concreto il primo passo per riuscire a trasmettere la fede ai propri figli.
    Nel Gosho si legge: «Il conseguimento della Buddità da parte dei genitori equivale al conseguimento della Buddità da parte dei figli; allo stesso modo, il conseguimento della Buddità da parte dei figli equivale al conseguimento della Buddità da parte dei genitori» (GZ, 813).
    Il conseguimento della Buddità da parte di genitori e figli è strettamente connesso. Non c’è alcun bisogno di avere fretta. Il seme della Buddità che è stato piantato nel cuore dei vostri figli germoglierà immancabilmente, senza alcun dubbio. L’importante è continuare fino alla fine a pregare con la convinzione che riuscirete sicuramente a condurli sulla via del conseguimento della Buddità. […]

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