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Forgiamo le nostre vite lungo il sentiero di maestro e discepolo - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:40

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Forgiamo le nostre vite lungo il sentiero di maestro e discepolo

Il maestro Toda, rivolgendosi a noi giovani, sottolineava sempre che il Buddismo è la “religione della rivoluzione umana” che ci consente di trasformare ogni tipo di karma. Non solo: ci esortava costantemente a essere coraggiosi e colmi di speranza

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Il mio maestro, Josei Toda, mi esortava spesso a incidere in modo indelebile dei passi del Gosho nel mio cuore.
Uno di questi era: «Fintanto che un praticante del Sutra del Loto non vacilla nella fede, è libero da tutti i falsi alleati e si affida completamente al Sutra del Loto, praticando in accordo con le auree parole del Budda riuscirà senza alcun dubbio a prevenire i disastri e a prolungare la sua vita nell’esistenza presente, per non parlare della vita a venire. Splendida sarà la sua ricompensa, ed egli adempirà il suo grande voto di propagare ampiamente il Sutra del Loto» (Lettera inviata con il sutra per la preghiera, RSND, 2, 433).
Sono trascorsi settantadue anni da quando ho abbracciato la fede nel Buddismo e, come discepolo diretto di Toda, ho agito fino in fondo in accordo con queste parole. Nulla mi rende più orgoglioso dell’aver sempre lavorato insieme ai miei compagni di fede, a cui sono unito da un legame di non dualità, verso l’adempimento del grande voto di kosen-rufu mondiale.
Inoltre, la mia costante preghiera è che i membri della famiglia Soka, miei nobili compagni di lotta, vengano avvolti dal beneficio di «prolungare la vita nell’esistenza presente» e che tutti, nessuno escluso, possano ottenere «splendide ricompense» per i loro continui sforzi.

Le mie visite a Saitama e Nagano

All’inizio di agosto 2019, sotto un cielo azzurro splendente ho visitato il Training center di Saitama. Nel mio cuore serbo molti cari ricordi e mi tornano in mente tutti i volti dei miei amici di quella zona. Saitama è una “unione incrollabile”: con questo motto nel cuore, i miei cari compagni di fede hanno continuato a percorrere il cammino della giustizia e della verità per oltre mezzo secolo, rimanendo sempre uniti. Ho un vivido ricordo di quando parlai con loro dell’essenza dello spirito di “confutare l’erroneo e rivelare il vero”.
In passato la città di Hidaka, dove sorge il Training center di Saitama, era attraversata da una strada che collegava Kamakura alle prefetture di Gunma e Nagano. Nichiren Daishonin percorse questa strada recandosi in esilio a Sado e anche durante il suo trionfante ritorno a Kamakura, in seguito al condono della pena.
Costeggiando questo storico cammino, mi sono diretto insieme a mia moglie verso nord, per visitare il Training center di Nagano.
Questo Centro, dove la natura risplende con alberi e fiori rigogliosi grazie alla cura costante dei compagni di fede della zona, è un castello prezioso che rispecchia la descrizione del sedicesimo capitolo del Sutra del Loto, “Durata della vita del Tathagata”: «Le sale e i palazzi nei suoi giardini e nei suoi boschi  sono adornati di gemme di varia natura.
Alberi preziosi sono carichi di fiori e di frutti e là gli esseri viventi sono felici e a proprio agio» (SDL, 318).
I leader di tutto il Giappone e del mondo intero si sono riuniti in questo luogo animati da un profondo spirito di ricerca per studiare insieme, dialogare e raccogliere le proprie energie, continuando a porre, una dopo l’altra, meravigliose cause per il futuro.
Allenare e lucidare la nostra vita è il punto di partenza per la vittoria.
Sul Training center sventola brillante la bandiera Soka. Ogni mattina i giovani che hanno il compito di issare la bandiera osservano la tradizione di inchinarsi rispettosamente verso di essa. Anche se nessuno li vede, la loro sincerità sicuramente viene osservata dalle funzioni protettrici della vita e dell’universo (giap. shoten zenjin). Essi compiono questa cerimonia sublime con lo spirito di innalzare il vessillo della vittoria di maestro e discepolo.
Durante la nostra visita, mia moglie e io abbiamo salutato tutti i membri che si occupano del Centro esprimendo la più profonda gratitudine per i loro sforzi.
Sono trascorsi quarant’anni dalla mia prima visita. Ho continuato a vegliare sulla crescita e sulle attività di molti membri di Nagano fin da quando facevano parte del Gruppo giovani. Insieme a loro ho creato la storia della Soka Gakkai; mi ha riempito di immensa gioia e fiducia vedere i loro sorrisi che esprimevano la consapevolezza che «dove c’è una virtù invisibile ci sarà una ricompensa visibile» (Virtù invisibile e ricompensa visibile, RSND, 1, 806).
Il Daishonin insegna ai suoi discepoli l’importanza di temprare lo spirito e sviluppare la propria condizione vitale: «Se messo in un fuoco ardente, il ferro non temprato fonde rapidamente come ghiaccio nell’acqua bollente. Ma una spada, anche se posta in un gran fuoco, resiste al calore per qualche tempo, perché è stata ben temprata» (L’eroe del mondo, RSND, 1, 745).
Nessuno è più forte di un individuo che ha temprato fino in fondo il suo spirito come una bella spada.
Il Gosho afferma: «Una bella spada si ottiene battendo il ferro incandescente» (Lettera da Sado, RSND, 1, 269).
Lo scopo della pratica buddista e delle attività della Soka Gakkai è stabilire una condizione vitale forte e incrollabile.

La religione della rivoluzione umana

Fin dai tempi del presidente fondatore, Tsunesaburo Makiguchi, per i membri della Soka Gakkai è sempre stata una tradizione impegnarsi a fondo durante i caldi mesi estivi nelle varie attività e nello studio del Buddismo per realizzare un’ulteriore crescita personale.
Durante gli incontri periodici del Gruppo dei giovani uomini, era nostra consuetudine studiare i capolavori della letteratura antica e moderna insieme al maestro Toda.
Una volta fu scelto come materiale di studio il romanzo Robinson Crusoe del celebre scrittore inglese Daniel Defoe (1660-1731).
Si tratta di un romanzo d’avventura il cui protagonista, dopo aver fatto naufragio, viene trascinato dalla corrente su un’isola deserta in cui riesce a sopravvivere per ben ventotto anni, superando tutte le difficoltà.
Quest’anno si celebra il trecentesimo anniversario della pubblicazione di quest’opera.
Non dimenticherò mai i momenti in cui il mio maestro Toda raccontava della sua terribile esperienza in carcere, paragonandola alla dura lotta e alle sfide che Robinson Crusoe aveva dovuto affrontare ogni giorno per sopravvivere.
In realtà, lo stesso Defoe dovette sperimentare sofferenze e avversità nella sua vita, venne arrestato dalle autorità dell’epoca con l’accusa di diffamazione e fu messo alla gogna per tre giorni consecutivi; e tuttavia scrisse un poema satirico intitolato Inno alla gogna, trasformando così persino quella condizione tanto difficile in un’occasione per proclamare la verità: «Dite a tutti che questo accadde perché egli era troppo audace / e diceva quelle verità che non avrebbero dovuto essere dette»[ref]Trad. dall’inglese, Daniel Defoe, A Hymn to the Pillory, Selected Writings of Daniel Defoe, edited by James T. Boulton (London: Cambridge University Press, 1975), p. 109 [/ref].
Quest’opera toccò profondamente il cuore delle persone: si dice che, quando Defoe fu esposto alla gogna, gli furono lanciati fiori al posto delle pietre. Fu un clamoroso esempio di come trasformare le avversità in trionfo.
Il maestro Toda, rivolgendosi a noi giovani, sottolineava sempre che il Buddismo è la “religione della rivoluzione umana” che ci consente di trasformare ogni tipo di karma.
Non solo: ci esortava costantemente a essere coraggiosi e colmi di speranza.
Anche se in questo momento vi trovate in una situazione così difficile da pensare che non ci sia niente da fare, in realtà non è così, assolutamente.
Ogni cosa ha un significato profondo, anche le esperienze più dolorose. Arriverà sicuramente il momento in cui riuscirete a considerare tutto ciò come un tesoro inestimabile, e a trasformare il vostro karma in missione.
Allenarsi nella Soka Gakkai significa forgiare una fede invincibile, che non si lascia mai sconfiggere, in modo tale da non arrendersi di fronte ai problemi e alle difficoltà.
Il 17 agosto è stato il cinquantesimo anniversario della fondazione del Gruppo scrittori, cari compagni di fede e campioni della nostra “battaglia di parole”.
Io stesso, in quanto scrittore, mi sono sempre sentito parte di questo Gruppo e ho continuato a impegnarmi. «Sarò per tutta la vita un fiero membro del Gruppo scrittori!»: molti compagni si sono impegnati in questa lotta condivisa facendo propria la mia stessa decisione.
Alcuni, nonostante abbiano superato i novant’anni, continuano a scrivere ogni giorno con passione e vitalità per diffondere la voce della giustizia nella società.
Vi sono “combattenti delle parole” che esprimono con fierezza le illimitate potenzialità dell’essere umano e la verità del legame di maestro e discepolo Soka.
Vi sono eroi che non si sono lasciati sconfiggere dalla malattia o dalla disabilità e hanno trasformato le loro sfide in opere che celebrano la vittoria dell’essere umano.Vi sono anche persone sagge che, mantenendo sempre vivo nel cuore il voto formulato in gioventù, continuano a sfidarsi con tenacia e diligenza nella creazione di capolavori immortali.
Apprezzo profondamente i membri del Gruppo scrittori che lottano con coraggio in mezzo alle persone comuni.
Nutro le più alte aspettative nei confronti di ciascuno di loro, in quanto pionieri di una nuova letteratura che faranno crescere successori e innalzeranno il vessillo del trionfo delle persone comuni.

Diffondete la luce del Seikyo Shimbun

Il 24 agosto non è solo il giorno in cui sono diventato membro della Soka Gakkai (1947), ma è anche il punto di partenza del Seikyo Shimbun, il giornale della Soka Gakkai, nonché il giorno del Gruppo uomini.
Recentemente mi è stata riportata la nobile esperienza del responsabile del capitolo Amazzonia, in Brasile.
Oltre a dedicarsi all’attività di protezione dei Training center, egli si impegna nella distribuzione del Brazil Seikyo, il settimanale dell’organizzazione brasiliana.
Ha iniziato l’attività di distribuzione delle nostre pubblicazioni poco dopo essere diventato membro, grazie al caloroso incoraggiamento di sua moglie.
Per poter consegnare le riviste in ogni casa, ogni settimana percorre trenta chilometri in bicicletta (solo all’andata), avvolgendo i giornali in apposite buste di plastica per evitare che si inzuppino durante gli improvvisi e frequenti temporali tropicali.
Egli continua a portare avanti fino in fondo la sua missione di consegnare le riviste senza arrendersi mai, nemmeno quando le ruote della bicicletta si bucano durante il tragitto.
Questo suo spirito combattivo ha contribuito enormemente all’aumento dei lettori del Brazil Seikyo e allo sviluppo di kosen-rufu in Brasile.
Non finirò mai di ringraziare tutti i preziosi amici che sostengono il quotidiano Seikyo e le pubblicazioni “sorelle” in tutto il mondo.
Sto pregando intensamente, in vista del completamento del Centro mondiale Seikyo, affinché la luce del Seikyo Shimbun possa diffondersi ancora più ampiamente, in Giappone e nel mondo intero, proprio come desiderava il mio maestro Josei Toda.

La pratica del rispetto delle persone

Attraverso gli zadankai, ben radicati nelle comunità locali, e grazie alla funzione del Seikyo Shimbun e delle altre riviste Soka di collegare e unire il mondo intero, siamo in grado di rafforzare i nostri legami vita a vita e di tessere magnifici arazzi raffiguranti splendide storie di rivoluzione umana. Ho saputo di una donna di centosette anni che ha partecipato a uno zadankai, una “madre di kosen-rufu” il cui atteggiamento mi ha profondamente colpito. Tutti i partecipanti ascoltavano con attenzione ogni singola parola di questa grande esperta di vita. Terminato il suo intervento, qualcuno le ha chiesto quali fossero le sue aspettative nei confronti dei giovani.
Guardando intensamente una giovane donna seduta di fronte a lei che avrebbe potuto essere una sua bisnipote, questa madre del Gruppo Molti Tesori si è alzata lentamente e si è inchinata a lei una volta, poi una seconda e ancora una terza volta. Non ha proferito parola; ha espresso tutto con il suo comportamento.
I giovani possiedono un potenziale illimitato. Sono dotati di una forza grandiosa, che permette loro di assumersi la responsabilità del futuro. L’importante è rispettare queste nobili vite con tutto il cuore.
Questa è la visione del Buddismo; questo è lo spirito fondamentale per far crescere persone di valore. Nichiren Daishonin afferma: «Cosa significa il profondo rispetto del Bodhisattva Mai Sprezzante per la gente? Il vero significato dell’apparizione in questo mondo del Budda Shakyamuni, il signore degli insegnamenti, sta nel suo comportamento da essere umano» (I tre tipi di tesori, RSND, 1, 756).
Desidero dichiarare che i padri e le madri Soka hanno ereditato e fatto propria questa guida, mettendo in pratica nella realtà concreta il profondo rispetto del Bodhisattva Mai Sprezzante nei confronti di tutte le persone. Anche quest’anno, in agosto, si è tenuto presso l’Università Soka di Tokyo il corso estivo del Gruppo futuro, che riveste un profondo significato.
Niente mi rende più felice che osservare la crescita e lo sviluppo dinamico dei miei cari amici del Gruppo futuro, successori in grado di aprire un’epoca colma di speranza. Anche in Europa e in America i cittadini globali Soka si sono riuniti con vitalità nello spirito di itai doshin (diversi corpi, stessa mente) per partecipare ai corsi estivi di studio.
In Giappone, a partire dalla fine di agosto e per tutto il mese di settembre, si terranno gli esami di Buddismo per i membri dei Gruppi giovani e studenti. Inoltre, avranno luogo in ogni zona le riunioni generali degli intrepidi membri dell’Accademia dei giovani uomini.
Nel Gosho si legge: «Credi nel Gohonzon, il supremo oggetto di culto in tutto Jambudvipa. […] Impegnati nelle due vie della pratica e dello studio. Senza pratica e studio, non può esservi Buddismo. Devi non solo perseverare tu, ma anche insegnare agli altri. Sia la pratica che lo studio sorgono dalla fede. Insegna agli altri come meglio puoi, anche una sola parola o un solo verso» (Il vero aspetto di tutti i fenomeni, RSND, 1, 342).
Come mi ha insegnato il maestro Toda quando avevo diciannove anni, questo è il corretto modo di vivere, il cammino che conduce alla felicità e alla vittoria.
Avanziamo su questo cammino con gioia e vitalità condividendolo con fiducia, una persona dopo l’altra!

«Recita Nam-myoho-renge-kyo
ed esorta gli altri a fare la stessa cosa»[ref]«Recita Nam-myoho-renge-kyo con un’unica mente ed esorta gli altri a fare la stessa cosa» (Domande e risposte riguardo all’abbracciare il Sutra del Loto, RSND, 1, 58).[/ref].
Create con gioia
meravigliosi ricordi,
componendo un’ode alla gioventù.

(Seikyo Shimbun, 23 agosto 2019)

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