Al Centro culturale di Milano molti gli eventi organizzati per promuovere la pace, la cultura e il dialogo interreligioso attraverso l’umanesimo buddista
Nel messaggio del 16 settembre 2018, Daisaku Ikeda ci incoraggia a diventare la «colonna portante della fiducia e della speranza nella società». Questo messaggio ci ha ispirato ancora di più nelle nostre attività come membri dello staff delle Relazioni esterne della Lombardia.
In questi ultimi tre anni, spinti dalle Proposte di pace del nostro maestro, abbiamo sentito il forte desiderio di aprirci alla società, dialogare con le altre confessioni religiose, creare una rete di amicizie con realtà istituzionali e sociali, aprendo a tutti, concretamente, le porte del Centro culturale di Milano.
Obiettivo: promuovere la pace, la cultura, il dialogo interreligioso attraverso l’umanesimo buddista.
Il nostro impegno ha richiesto una forte preghiera e la costante ricerca di itai doshin, e ha rappresentato un incredibile momento di svolta nella vita di ognuno di noi.
In ordine di tempo, il primo evento è stato La forza della speranza, l’11 marzo 2017. Insieme a Don Mazzi e alla Fondazione Exodus, l’Auditorium Daisaku Ikeda, gremito di pubblico, ha ospitato il musical Il Figliol Prodigo, diretto da Isabella Biffi e interpretato da alcuni detenuti di alta sicurezza del Carcere di Opera, autorizzati in via eccezionale a uscire di prigione.
Il 28 maggio 2017 è un’altra data importante. Il Festival IOSONOLAPACE, al quale hanno partecipato oltre settemila persone, ha dato il via a un grande laboratorio di dialogo interreligioso, in una giornata di spettacoli, mostre, musica e danza. Abbiamo organizzato una tavola rotonda con esponenti di diverse confessioni: Chiesa Cattolica, Comunità Ebraica di Milano, Comunità Religiosa Islamica, Centro Studi Tibetani, Unione Induista Milano, Mormoni, Concistoro Valdese di Milano.
Poi, il 1 ottobre 2018, abbiamo ospitato la conferenza del Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus intitolata, come il suo nuovo libro, Un mondo a tre zeri. Come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione, inquinamento.
Arriviamo al 9 giugno 2019, quando si è tenuto l’evento Il Sole dei diritti umani – Il mio ruolo per cambiare il mondo: anche questa volta il Centro culturale ha aperto le porte per l’intera giornata a un pubblico di oltre tremila persone (vedi NR, 654, 16). Un’esperienza incredibile che resterà impressa nel nostro cuore per sempre. Si sono susseguite tre grandi conferenze che hanno visto la partecipazione dell’associazionismo no profit laico e cattolico per affrontare temi cruciali come il rispetto per la dignità della vita e l’emergenza di nuove guerre e nuove povertà, per far fronte alle tragedie di rifugiati e migranti, dei diritti violati di bambini, donne, anziani, malati e minoranze.
Soprattutto, abbiamo sperimentato concretamente cosa significa lavorare in unità, grazie al fondamentale sostegno ricevuto dai compagni di fede di Roma, Firenze e Torino, dimostrando che attraverso una forte unità si possono ottenere risultati incredibili.
La nostra prossima iniziativa riguarderà le tematiche legate all’ambiente care al nostro maestro Daisaku Ikeda. La prospettiva umanistica e interreligiosa ha messo in luce il punto fondamentale, ossia che ognuno di noi può essere protagonista del cambiamento globale.