Il maestro Ikeda a febbraio 2019 ha iniziato una serie di lezioni dedicate “Ai miei amici di ogni Gruppo, compagni della lotta condivisa per kosen-rufu”.
Di seguito un ampio estratto della lezione di aprile dedicata al Gruppo Molti Tesori
«Anche se altri uomini e donne in futuro diventeranno miei discepoli, non vi sostituiranno nel mio cuore» (RSND, 1, 447). In questo passo di Gosho, Nichiren Daishonin sta lodando i suoi discepoli che lo hanno seguito sin dagli inizi lottando insieme a lui, avanzando insieme a lui: per il Daishonin sono dei compagni di fede insostituibili.
Anche il mio maestro Josei Toda ci esortava costantemente: «Lodate sempre coloro che hanno lottato, lottato e continuato a lottare fino alla fine». Lodare le persone che si sono distinte per il loro impegno per kosen-rufu come inviati del Budda è la tradizione della Soka Gakkai.
I pionieri sono l’eterno tesoro della Soka
Non potrò mai dimenticare i compagni di fede del Gruppo Molti Tesori con cui ho condiviso gioie e dolori e superato innumerevoli avversità, come montagne scoscese sotto tempeste di neve. Continuo a pregare giorno dopo giorno, mese dopo mese per la salute, la lunga vita e la felicità di tutti coloro che hanno portato un grande contributo alla storia di kosen-rufu. Questi pionieri che diffondono ovunque la loro luce radiosa hanno portato avanti la fede corretta per molti anni, pregando e agendo per la felicità di ogni singola persona, e hanno continuato a impegnarsi per la pace e la sicurezza di tutte le persone: sono davvero il “tesoro della Soka”.
Una storia meravigliosa che diffonde speranza
I nobili membri del Gruppo Molti Tesori rappresentano una fonte di speranza per l’eternità; rimanendo se stessi, trasmettono coraggio e convinzione alle generazioni successive e fanno sì che i loro familiari godano di felicità e buona fortuna.
Queste persone si sono impegnate al massimo per kosen-rufu, trasformando il karma in missione e attraversando innumerevoli tempeste di ostacoli e funzioni negative; non c’è alcun dubbio che il loro “canto della vita” brillerà per l’eternità, proprio come afferma il Daishonin: «Potrà mai esserci una storia meravigliosa come la vostra?» (RSND, 1, 444). In questa puntata vorrei approfondire il Gosho insieme ai miei cari amici del Gruppo Molti Tesori, come se stessimo conversando sulla vita e su kosen-rufu sotto un grande ciliegio in fiore.
Nel Gosho La torre preziosa il Daishonin scrive:
«È la torre preziosa adornata dai sette tipi di gemme: ascoltare l’insegnamento corretto, credere in esso, osservare i precetti, meditare, praticare assiduamente, rinunciare ai propri attaccamenti e riflettere su se stessi. Potresti pensare di aver fatto offerte alla torre preziosa del Tathagata Molti Tesori, ma non è così. Le hai offerte a te stesso. Tu stesso sei un Tathagata da sempre illuminato e dotato dei tre corpi. Dovresti recitare Nammyoho-renge-kyo con questa convinzione. Allora, il luogo dove reciti il Daimoku diventerà la dimora della torre preziosa. Il sutra afferma: “Se nelle terre delle dieci direzioni vi sarà un luogo in cui sia predicato il Sutra del Loto, allora la mia torre emergerà e apparirà in quel luogo”» (RSND, 1, 264).
La torre preziosa è una lettera indirizzata ad Abutsu-bo, un discepolo del Daishonin che viveva sull’isola di Sado. In questo scritto, il Daishonin chiarisce che il nostro stesso corpo è la “torre preziosa” degna del massimo rispetto.
In seguito il Daishonin scrisse anche alla monaca laica Sennichi, moglie di Abutsu-bo, dicendole: «Ogni singolo amministratore locale e ogni singolo credente Nembutsu sorvegliava strettamente la mia capanna giorno e notte, deciso a impedire a chiunque di comunicare con me. Mai, in nessuna esistenza, potrò dimenticare come tu e Abutsu-bo, che recava sulle spalle una cesta piena di cibo, siate venuti più volte nel cuore della notte, in quelle circostanze, a portarmi soccorso. Era come se la mia defunta madre fosse improvvisamente rinata nella provincia di Sado!» (RSND, 1, 830).
In questi passi il Daishonin dedica parole di massima lode al loro grande contributo.
Infatti, nonostante fossero costretti ad affrontare numerose difficoltà, tra cui essere allontanati dalla loro dimora, multati e con la casa confiscata, continuarono a mantenere la loro fede fino in fondo.
Non posso fare a meno di paragonare Abutsu-bo e Sennichi, che hanno continuato fino alla fine a ricercare il maestro e a proteggerlo, ai miei amici del Gruppo Molti Tesori; sin dagli albori della Soka Gakkai, infatti, essi hanno portato avanti la loro fede con tenacia, senza cedere di fronte alle avversità. […]
La fondazione dei Gruppi Molti Tesori
Gli amici del Gruppo Molti Tesori, che per molti anni hanno portato avanti la fede con costanza, fino in fondo, sono i più nobili e degni di lode. Il primo gruppo Molti Tesori fu fondato a novembre del 1988 nel Kyushu, la regione dei pionieri.
Da lì ebbe origine un’ondata che si diffuse in tutto il Giappone; a Tokyo venne inaugurato il Gruppo Tesoro della lunga vita (Hoju-kai), nel Kansai si formò il Gruppo Tesoro dorato (Kinbo-kai), mentre in tutto il paese venne istituito il Gruppo Molti Tesori (Taho-kai).
In questi anni ho ammirato con fiducia i rappresentanti di questo gruppo che continuavano ad avanzare diventando un esempio per i membri più giovani nella fede.
Attualmente in ogni parte del mondo si stanno creando Gruppi Molti Tesori. Negli Stati Uniti e in Germania, ad esempio, si sono formati rispettivamente il “Many Treasure Group” (Gruppo Molti Tesori) e il Gruppo “Goldener Herbst” (Autunno dorato).
La missione del Gruppo Molti Tesori
Desidero profondamente che tutti voi vi impegniate nell’attività con uno spirito rinnovato e riusciate a dare magnifici ritocchi finali alla vostra esistenza senza provare alcun rimpianto. La missione dei membri del Gruppo Molti Tesori è quella di essere “buoni creatori” di una “società dell’età avanzata”, che corrisponde a una “società dell’età felice”, e diventare un modello per la realizzazione di una società matura, di una società prospera. […]
Una società che rispetta le persone più anziane
Shakyamuni insegnò che coloro che si prendono cura delle persone più anziane, vedono la loro stessa vita prolungarsi e acquisiscono sempre più forza e bellezza.
Anche il Daishonin sottolinea l’importanza di rispettare gli anziani: «Il re Wen della dinastia Chou fu vittorioso in battaglia perché si prendeva cura degli anziani» (RSND, 1, 815).
Sta spiegando che il re Wen, grande personaggio della storia, fu un uomo di nobili virtù che si prendeva cura degli anziani e proprio per questo il suo regno prosperò per lungo tempo. Ciò è ancor più valido per la società attuale, la cui popolazione è in costante invecchiamento. Non c’è dubbio che il modo di vivere dei membri del Gruppo Molti Tesori, che sono la personificazione degli insegnamenti del Daishonin, sia una splendente fonte di luce che diffonde una nuova filosofia in grado di illuminare l’intera umanità.
Solo i “tesori del cuore” sono indistruttibili
Naturalmente, dato che il nostro corpo è fatto di carne e ossa, a volte, col passare degli anni, si percepisce di non riuscire a muoversi come un tempo, com’è normale che accada.
Molti compagni di fede stanno lottando contro la malattia, mentre altri hanno perso il marito o la moglie e si trovano a vivere da soli.
Il Daishonin stesso, una volta compiuti sessant’anni, affermò: «Io ho già subìto la nascita e adesso sono passati sessant’anni. E senza dubbio ho subìto anche l’invecchiamento. Ormai non mi rimangono che la “malattia” e la “morte”» (RSND, 2, 643).
Con queste parole sta spiegando che nessuno può evitare le quattro sofferenze di nascita, invecchiamento, malattia e morte.
Questo è ancor più vero nell’epoca attuale: con l’allungarsi della durata della vita, infatti, sono sempre maggiori i problemi legati all’invecchiamento, alla malattia e alla morte.
Tuttavia, una volta che si è creato un legame con la Legge mistica, l’unica cosa che non potrà mai essere distrutta, a prescindere dalle circostanze, sono i «tesori del cuore» (RSND, 1, 755), strettamente collegati all’impegno di realizzare kosen-rufu.
I tesori del cuore accumulati in una vita sono eterni e indistruttibili.
Mentre i «tesori del forziere» e i «tesori del corpo» sono benefici limitati a questa esistenza, i «tesori del cuore» attraversano le tre esistenze di passato, presente e futuro, rendendo maestosa la nostra vita, sconfinata ed eterna, esistenza dopo esistenza.
Di conseguenza, coloro che abbracciano la Legge mistica verranno sicuramente protetti.
Grazie a loro, anche i familiari potranno alleggerire la propria retribuzione karmica e trasformare il karma in missione e il veleno in medicina. Otterranno fortuna e benefici di cui potranno godere anche i loro discendenti.
Nel momento in cui si giunge nell’ultima fase della vita, i tesori del cuore accumulati rappresentano la prova di una felicità incrollabile e permettono il consolidamento di uno stato vitale di felicità assoluta.
Il nostro corpo è degno del massimo rispetto
Nel Gosho La torre preziosa il Daishonin spiega ad Abutsu-bo che, sebbene possa pensare di aver fatto offerte alla torre preziosa del Tathagata Molti Tesori, in realtà le ha fatte a se stesso. Questo perché il nostro corpo è la suprema “torre preziosa”. Il Daishonin afferma chiaramente: «Tu stesso sei un Tathagata da sempre illuminato e dotato dei tre corpi» (RSND, 1, 264). In questo modo il Daishonin sottolinea l’importanza di recitare Daimoku con la convinzione che il proprio corpo è la torre preziosa e che noi stessi siamo Budda. […]
La gioia di propagare il Sutra del Loto
«Sviluppa sempre più la tua fede fino all’ultimo momento della tua vita, altrimenti avrai dei rimpianti. Per esempio, il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna sopra la capitale? Qualunque cosa accada, rimani vicino al prete che conosce il cuore del Sutra del Loto, continua a imparare sempre più da lui i princìpi del Buddismo e prosegui il viaggio della fede» (RSND, 1, 911).
All’inizio del Gosho Lettera a Niiike, il Daishonin esprime la sua gioia per essere nato nell’Ultimo giorno della Legge e poter propagare il Sutra del Loto: «Che gioia esser nati nell’Ultimo giorno della Legge e aver potuto partecipare alla propagazione del Sutra del Loto!» (RSND, 1, 910). Poi afferma con risolutezza: «Sviluppa sempre più la tua fede fino all’ultimo momento della tua vita, altrimenti avrai dei rimpianti» (Ibidem).
La vera fede è quella che si mantiene fino alla fine. Anche se da giovani avete dato il massimo e vi siete impegnati per molti anni nell’attività, non dovete mai interrompere il cammino della fede, pensando che potete farlo proprio perché vi siete sforzati così tanto in passato.
A maggior ragione non dovete mai, per nessun motivo, abbandonare la fede.
Il cuore del Budda si trova in coloro che vivono con la determinazione di impegnarsi “sempre più!”, “da ora in poi!”. Avanzare con questo spirito, un passo alla volta, vuol dire intraprendere il cammino che porta alla vittoria finale.
Il poeta americano Walt Whitman (18191892) scrisse negli ultimi anni della sua vita:
«Ancora una gara! In fretta prendi il largo!». Vorrei che anche tutti noi, per quanti anni possiamo aver vissuto, non smettessimo mai di essere energici e vitali. Continuiamo a incoraggiarci, a rimanere in contatto tra noi e a sostenerci. In questo modo riusciremo a far emergere gioia, soddisfazione e felicità inesauribili. Tsunesaburo Makiguchi abbracciò la fede nel Buddismo del Daishonin quando aveva cinquantasette anni. E anche una volta superati i sessanta e i settant’anni, continuò a percorrere la via dello shakubuku, condividendo con gli altri l’insegnamento corretto.
Nel romanzo scritto dal mio maestro Toda, La rivoluzione umana, è descritta la scena in cui un anziano diplomatico parla con Makiguchi della “teoria del valore”. Gan [il protagonista, noto anche come “Il conte di Montecristo”, n.d.t.], che aveva visto i due parlare in modo appassionato per più di due ore, si rese conto del fatto che «Vi sono delle persone anziane che, sebbene il loro corpo sia segnato dal tempo, hanno uno spirito giovane; al contrario, sono molti i giovani che, nonostante il fisico forte e acerbo, hanno uno spirito “vecchio” e non riescono più a entusiasmarsi né a emozionarsi». Tutto ciò rispecchia perfettamente le parole del Daishonin: «Diventerai più giovane e accumulerai fortuna» (RSND, 1, 410).
Manteniamo anche noi uno spirito giovane e continuiamo a entusiasmarci e a emozionarci sia durante le attività della Gakkai, sia nella vita quotidiana.
Non smettete mai di avanzare
Tornando a Lettera a Niiike, il Daishonin prosegue utilizzando la similitudine del viaggio da Kamakura a Kyoto, che allora durava dodici giorni; egli afferma che, se si interrompe il cammino quando manca un solo giorno, non si riuscirà mai a raggiungere la capitale.
Il Daishonin inoltre ci esorta a continuare a percorrere la strada della fede ricercando sempre la presenza di “buoni amici” che comprendono il cuore del Sutra del Loto.
Riportando questo concetto ai nostri giorni, se ci si allontana dalla Soka Gakkai, che porta avanti il movimento di kosen-rufu in accordo con gli insegnamenti del Daishonin, non si riuscirà a portare a termine la propria pratica buddista. Per riuscire a conseguire la Buddità insieme agli altri, è fondamentale dedicarsi alla fede e vivere fino alla fine insieme alla Gakkai. Si tratta di mantenere vivo lo spirito di ricerca e continuare a sfidarsi per tutta la vita.
È essenziale avere una fede che si rinnova ogni giorno, che ci porta a impegnarci “da questo momento, anche oggi, ancora un altro giorno”. È importante dare i ritocchi finali alla propria vita e al proprio contributo a kosen-rufu con la fede più pura che ci sia. […]
Impegnarsi ogni giorno con costanza
Ne La raccolta degli insegnamenti orali si legge: «Mattina dopo mattina ci svegliamo con il Budda, sera dopo sera andiamo a dormire con il Budda» (BS, 113, 48).
L’importante è proseguire il cammino della fede giorno dopo giorno, concentrandoci oggi su oggi, e domani su domani, con costanza, serietà, allegria e spensieratezza.
Ogni singolo giorno, che potremmo ritenere banale e insignificante, racchiude la gioia e la gratitudine della fede. Anche se non riuscite più a muovervi come vorreste, potete sempre incoraggiare gli altri con una telefonata o una lettera. Potete recitare Daimoku per la felicità e la vittoria di tutti. La vostra sola presenza costituisce una luce radiosa.
Se si ha fede nel Gohonzon e si rimane accanto al maestro e ai compagni di fede della Gakkai, non esistono preoccupazioni o paure di alcun genere. Questo si intende per pace e sicurezza assolute.
La fede ci permette di raggiungere una felicità indistruttibile, che nulla può scalfire.
Il Buddismo ci permette di proseguire il viaggio dell’esistenza per l’eternità, continuando a provare gioia sia nella vita che nella morte.
La Legge mistica è «la grande lanterna che rischiara la lunga notte delle sofferenze di nascita e morte» (RSND, 1, 922). […] Continuiamo a percorrere insieme la grande via del conseguimento della Buddità in questa esistenza, andando avanti e ancora avanti, un passo dopo l’altro, facendo della cosiddetta “terza età” il nostro palcoscenico!