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Imparare le lingue straniere significa imparare gli uni dagli altri - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

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    Imparare le lingue straniere significa imparare gli uni dagli altri

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    Mirai Journal (giornale del Gruppo futuro in Giappone): Nella puntata precedente di questa serie, presidente Ikeda, lei ha parlato di quanto sia meraviglioso avere dei sogni, del valore del lavoro, e di altri argomenti correlati.
    Abbiamo ricevuto numerose lettere da parte dei membri del Gruppo futuro. Essi hanno condiviso la loro determinazione di individuare i propri sogni, di nutrire grandi ideali e superare le sfide che incontreranno nel realizzarli.

    D. Ikeda: Sono felice di sentire tutto questo! Il futuro non è qualcosa da aspettare passivamente, ma qualcosa che va creato. I sogni e gli ideali che nutrite vi aiutano a costruire il vostro futuro e a illuminare la strada che avete di fronte.

    MJ: Il tema di questa puntata è lo studio delle lingue straniere. Poiché il nostro mondo è sempre più globalizzato, la capacità di parlare un’altra lingua diventa sempre più preziosa.

    D. Ikeda: Sono certo che tutti voi sappiate quanto è importante imparare una lingua straniera. Ma forse quando aprite i libri di scuola, improvvisamente vi viene sonno!

    MJ: Quando si tratta di imparare l’inglese, gli studenti giapponesi spesso dicono che è troppo difficile o che, per quanto studino, i loro voti non migliorano.

    D. Ikeda: La sensazione di sbattere contro un muro è la prova che state facendo dei progressi. La chiave è non mollare mai. È come guidare una bicicletta. Sono certo che molti di voi non sapevano andare in bicicletta la prima volta che hanno provato, ma vi siete esercitati finché ci siete riusciti. Avete stretto i denti continuando a provare e riprovare, pur cadendo e sbucciandovi le mani e le ginocchia. Ma una volta compreso come fare, avete iniziato ad andare in bicicletta senza pensarci. La stessa cosa vale per lo studio.
    Un illustre accademico una volta mi disse che nell’imparare qualcosa di nuovo spesso si incontra un muro che sembra impossibile da superare. Ma proprio quello è il momento decisivo. È lì che bisogna mantenere la determinazione, non esitare e continuare ad avanzare, un passo alla volta. In questo modo, alla fine, la strada si aprirà.
    Le lingue straniere sono un passaporto per il mondo. Sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l’opportunità di imparare una nuova lingua. Per quanto difficile, se continuate a sforzarvi e a fare del vostro meglio farete sicuramente dei progressi. Spero che studiate duramente cogliendo quest’occasione, finché siete giovani.

    MJ: Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, molto probabilmente ci sarà un aumento di turisti e ci saranno sempre più studenti che verranno dall’estero a studiare in Giappone. Alcune compagnie giapponesi stanno adottando l’inglese come lingua ufficiale. Lo sforzo di continuare a migliorare il proprio inglese anche dopo essere entrati nel mondo del lavoro ha un valore inestimabile.

    D. Ikeda: Il mondo sta diventando sempre più accessibile da tanti punti di vista. Con la diffusione di Internet, viviamo in un’epoca in cui possiamo connetterci con gli altri in ogni momento, ovunque. La maggior parte delle informazioni su Internet è in inglese. Anche considerando solo questo aspetto, conoscere l’inglese può stimolarvi a espandere i vostri orizzonti.
    Quando voi, miei giovani amici del Gruppo futuro, svolgerete ruoli attivi nella società, il mondo sarà ancora più globalizzato e variegato. Le tecnologie informatiche continueranno ad avanzare, apportando cambiamenti al di là di ogni immaginazione. Voi lavorerete con persone in ogni parte del mondo e siete coloro che condurranno la società verso la felicità e la pace. Per questo desidero che ognuno di voi si sfidi nell’apprendere almeno una lingua straniera.

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    MJ: Sembra che la timidezza e un senso di imbarazzo impediscano ad alcuni giapponesi di provare a imparare un’altra lingua.

    D. Ikeda: Questa tendenza non vale solo per le lingue straniere. Le persone si possono distinguere dal loro atteggiamento: positivo o negativo. Le persone con un atteggiamento positivo sono consapevoli di iniziare a costruire tutto da zero. Rispetto allo studio di una lingua ciò significa che se acquisiscono anche un solo nuovo vocabolo si sentono soddisfatte. Essere in grado di rivolgere anche una sola frase a una persona madrelingua è già un grande progresso. Non vi preoccupate se non riuscite a conversare in modo fluente, considerate ogni vostro sforzo come un’esperienza positiva. Finché continuate a provare, non fallirete. Ogni sforzo sarà il carburante per il vostro miglioramento.
    Le persone che hanno un atteggiamento negativo, al contrario, misurano se stesse in relazione alla perfezione e spesso non si sentono all’altezza. Quando imparano una nuova parola pensano: «Ho imparato una sola parola nuova». Quando cercano di conversare con qualcuno in un’altra lingua, si concentrano sulle cose che non sono in grado di esprimere e si preoccupano per questo. Ciò conferma la loro convinzione di non essere in grado di imparare le lingue straniere. Così funziona un atteggiamento negativo.
    In ogni caso, essere in grado o meno di padroneggiare una lingua straniera non ha niente a che vedere con l’intelligenza.
    Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda era un brillante matematico. Quando una volta gli fu chiesto che differenza ci sia tra l’essere brillanti o meno, egli prese un pennello e disegnò una linea orizzontale al centro di un foglio di carta. Poi sorrise e disse: «Questa linea sottile è ciò che fa la differenza».
    Cosa rappresenta quella linea sottile? Io credo che sia il coraggio di provare, di accettare la sfida, di fare sforzi per imparare.
    Il coraggio non ha limiti. E tutti voi giovani che praticate il Buddismo di Nichiren Daishonin potete far emergere quel coraggio recitando Gongyo e Daimoku.
    Provate semplicemente a fare un passo avanti. Ad esempio, anche ripassare la vostra lista di vocaboli e chiedere aiuto ai vostri insegnanti sono passi coraggiosi nella giusta direzione. Anche ascoltare delle canzoni in altre lingue può aiutarvi.
    Nichiren Daishonin cita un famoso detto: «Uno è la madre di diecimila» (RSND, 1, 117). Tutto inizia da un singolo passo. Continuando a fare un passo dopo l’altro, sarete in grado di raggiungere anche gli obiettivi più difficili.

    MJ: Una studentessa del Gruppo futuro ha affermato che i suoi voti in inglese sono molto migliorati da quando ha iniziato a leggere ad alta voce i testi, fino a impararli memoria.

    D. Ikeda: Questo è il successo che scaturisce dagli sforzi.
    Dal momento in cui nasciamo, ascoltiamo continuamente una lingua e impariamo come usarla imitando ciò che udiamo. La chiave per imparare una nuova lingua è praticarla ascoltando, leggendo ad alta voce e conversando.
    Una volta chiesi ai professori di un’università in Cina quante lingue una persona in genere sia in grado di imparare. La risposta fu: sette o otto.
    Poiché siete giovani, potete sviluppare senza limiti il vostro inglese e avete la capacità di imparare anche altre lingue. I bambini dell’asilo Soka in Malesia imparano tre lingue insieme: malese, cinese e inglese.
    Tra i diplomati del Gruppo futuro alcuni hanno continuato gli studi per diventare esperti di lingue straniere e ora lavorano come interpreti e traduttori.
    Nel maggio del 1972 iniziai un dialogo con lo storico inglese Arnold J. Toynbee (1889-1975) nella sua casa a Londra. Ci incontrammo di nuovo a Londra dopo un anno, e poi venne pubblicato il nostro dialogo.
    Un giorno il professor Toynbee mi invitò a pranzo in un club esclusivo vicino a Buckingham Palace. Dopo pranzo ci recammo, senza interpreti, nell’edificio principale del club, e in quel momento rimpiansi davvero di non aver studiato meglio l’inglese!
    Tuttavia, fortunatamente il professor Toynbee parlava lentamente usando parole semplici, così che potessi capire. Grato per la sua gentilezza e considerazione, attraverso i gesti e le espressioni del viso fui in grado di comunicargli in qualche modo i miei pensieri. Un sincero desiderio di comunicare raggiunge sempre l’interlocutore.
    Tenendo questo a mente spero che voi, miei giovani successori, vi sfidiate nel padroneggiare una lingua straniera anche in mia vece, così che ovunque andiate nel mondo potrete condividere con sicurezza le vostre convinzioni ampliando la rete di amicizia.

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    MJ: Ogni anno l’Università Soka in America (SUA) ospita un programma speciale di studi in lingua inglese per gli studenti delle scuole superiori Soka di Tokyo, del Kansai e del Brasile.

    D. Ikeda: È meraviglioso. È nostra responsabilità creare un’epoca di scambi tra giovani incentrata sulla rete educativa Soka. E voi, giovani membri del Gruppo futuro, ne siete i protagonisti principali.
    Niente è più importante dell’esperienza concreta. Oggi esistono molti programmi e borse di studio per studiare le lingue straniere, quindi spero che gli studenti consulteranno i propri insegnanti e i compagni più grandi per sfruttare appieno queste opportunità.
    In ogni angolo del mondo è possibile trovare membri della SGI che recitano Gongyo e Daimoku e tengono riunioni gioiose e stimolanti. Spero che anche voi abbracciate questo spirito di kosen-rufu mondiale.
    La Terra è rotonda, quindi ovunque vi troviate, quello è il centro del mondo. Riuscire a brillare al massimo nel modo a voi peculiare, proprio là dove siete, è direttamente connesso alla realizzazione di kosen-rufu mondiale.
    Vi prego anche di ricordare che i vostri compagni di fede della SGI, inclusi molti dei vostri genitori e familiari, sono un esempio di ciò che vuol dire essere cittadini globali. Essi manifestano saggezza, compassione e coraggio nell’agire non solo per se stessi, ma anche per il bene di tutte le persone e per la pace.
    Lo spirito compassionevole di lavorare per la felicità degli altri e il benessere della società è il requisito fondamentale per diventare un cittadino globale.
    Da un certo punto di vista, imparare una lingua straniera significa imparare a vedere le cose da una prospettiva nuova. La lingua è profondamente connessa alla cultura, alla filosofia e alla storia di un paese. Perciò, quando studiate una lingua, imparate anche tutti questi aspetti.
    Ogni volta che accolgo i membri della SGI e gli ospiti provenienti da diversi paesi, mi informo in anticipo sulla loro lingua e cultura. Li accolgo salutandoli nella loro lingua e mi sforzo di dialogare per approfondire la mia comprensione dello spirito del loro paese.
    Coltivare la capacità di vedere le cose attraverso gli occhi degli altri e imparare da loro è l’autentica ricompensa dello studio di una lingua.
    Questo è il sentiero per l’apprendimento e la crescita reciproci.

    MJ: Sia l’Università Soka in Giappone che la Soka University in America accolgono studenti provenienti da tutto il mondo e stanno sviluppando dei campus con lo scopo di far crescere cittadini globali dalle ampie vedute.

    D. Ikeda: Un giorno l’Università Soka in Giappone sarà in grado di offrire a tutti l’opportunità di studiare all’estero e di prendere parte a programmi in altri paesi prima di laurearsi. Gli studenti della facoltà di International Liberal Arts stanno mostrando uno sviluppo ammirevole.
    Il campus Takiyama International e il Man’yo International (inaugurato nel marzo 2017) forniscono alloggio a molti studenti internazionali iscritti all’Università Soka. Inoltre, all’Università Soka in America tutti gli studenti del terzo anno trascorrono un semestre di studio all’estero. Negli Stati Uniti sono rare le università che danno la possibilità di studiare all’estero.
    Il presidente fondatore della Soka Gakkai, Tsunesaburo Makiguchi, affermò la necessità di far crescere cittadini globali, e anche il presidente Toda si fece promotore dell’ideale della cittadinanza globale. Sono certo che oggi sarebbero felici di vedere come si è sviluppato il sistema educativo Soka.
    Le meravigliose istituzioni educative Soka e la solidarietà dei membri della SGI in tutto il mondo sono le roccaforti di maestro e discepolo che affido a voi, miei cari successori. È per tutti voi che ho aperto la strada nel mondo.
    Attendo con gioia il giorno in cui spiccherete il volo nei vasti cieli del futuro, per il bene della pace mondiale. Ora è il tempo di studiare duramente e di imparare una lingua straniera! Accogliete questa sfida con allegria!
    «Il saggio si rallegrerà, mentre lo stolto indietreggerà» (RSND, 1, 567): facciamo sì che questo diventi il nostro motto!

    (1 giugno 2017)

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