Essere pionieri vuol dire essere costanti.
Avanzare passo dopo passo.
La vera pratica buddista consiste nell’andare a trovare i membri,
nelle guide personali, nel propagare la Legge attraverso il dialogo.
Non si tratta semplicemente di riunire un gran numero di persone
e parlare di fronte a loro.
È necessario che ognuno agisca.
Quante persone sono andato a trovare in un mese?
Quante persone sono andato a trovare in un anno?
Solo in questo atteggiamento è racchiuso il vero spirito dei pionieri
per lo sviluppo di kosen-rufu.
Se pensiamo che “quella persona non va bene” o “quella persona è fatta così…”
basandoci su idee fisse e preconcette,
non riusciremo a vedere tutte le sue sfaccettature.
Non solo, non saremo in grado di parlarle apertamente, a tu per tu.
Il problema non è l’altra persona.
È che veniamo fuorviati dal nostro modo di vedere le cose.
Il pregiudizio, le opinioni infondate, le idee fisse e preconcette,
le impressioni sbagliate finiscono per incatenarci e farci chiudere in noi stessi.
È necessario rompere questa gabbia che imprigiona il nostro cuore!
Possiamo riuscirci attraverso la preghiera e l’azione.
Possiamo riuscirci affrontando tutto ciò con coraggio.
Nel momento in cui agiamo,
riusciamo a cambiare il nostro punto di vista.
Il coraggio è il cancello che conduce alla felicità.
Il coraggio è la chiave della giustizia.
Il coraggio è il vessillo del vincitore.
Come ci ha insegnato il maestro Toda,
ogni cosa ha origine dal “coraggio di alzarsi da soli e prendere l’iniziativa”.
Inoltre, il “cuore del re leone”, che rappresenta il coraggio supremo,
è racchiuso nel cuore di ogni persona, senza alcuna distinzione.
La vera partita inizia adesso.
La speranza è sempre di fronte a noi.
La gloria si trova nel continuare ad avanzare.
Insieme, senza rimpianti, adorniamo le nostre vite con le più grandi vittorie.
7 ottobre 2018