Deprecated: Function strftime() is deprecated in /var/www/vhosts/ilnuovorinascimento.org/wp-dev.ilnuovorinascimento.org/site/wp-content/themes/nuovo-rinascimento/functions.php on line 220
Il mondo del Gosho, capitolo “Il Gohonzon” - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:40

    782

    Stampa

    Il mondo del Gosho, capitolo “Il Gohonzon”

    Dimensione del testo AA

    Puntata 3. La missione dei Bodhisattva della Terra e della Soka Gakkai

    Presentiamo l’ultima delle tre puntate che compongono questa serie dedicata al capitolo “Il Gohonzon” de Il mondo del Gosho, una delle opere più importanti del maestro Ikeda. In queste pagine viene approfondito il voto di kosen-rufu formulato da Nichiren Daishonin, la cui realizzazione corrisponde alla missione ereditata dalla Soka Gakkai. In un momento cruciale per la storia dell’umanità, le azioni dei Bodhisattva della Terra, che propagano il Gohonzon come “vessillo di kosen-rufu”, permettono la trasformazione del karma dell’umanità, «disperdendo l’oscurità che ottenebra il mondo»

    La missione della Soka Gakkai: Diffondere i benefici del Gohonzon

    Nichiren Daishonin, sulla base del grande voto di kosen-rufu, ha iscritto il Gohonzon affinché tutte le persone possano conseguire l’Illuminazione e condurre esistenze felici, in un tempo in cui dominano sofferenza e conflitti. La sua grande compassione abbraccia il futuro dell’umanità.
    Settecento anni dopo, la Soka Gakkai, grazie all’opera dei tre presidenti fondatori, Tsunesaburo Makiguchi, Josei Toda e Daisaku Ikeda, ha ereditato la missione di kosen-rufu. È l’organizzazione che ha realizzato una propagazione del Gohonzon senza precedenti.
    E oggi siamo alle porte di un nuovo, grande sviluppo del movimento di kosen-rufu.
    Nella conclusione del capitolo “Il Gohonzon” del libro Il mondo del Gosho, il presidente Ikeda parla della missione dei membri della Soka Gakkai, chiarendone la portata e indicando il ruolo insostituibile che ognuno di riveste nella realizzazione della pace mondiale. Egli scrive:

    «I benefici del Buddismo di Nichiren, come la luce del sole, stanno illuminando il mondo intero. Ovunque andiamo vi sono persone che praticano il Buddismo di Nichiren. Abbiamo la grande opportunità di diffondere questo insegnamento in tutto il globo perché tutti possano goderne i benefici nella propria vita. Non facciamoci sfuggire questo momento. Non c’è motivo di indugiare; non ci sono ostacoli davanti a noi. Il Gohonzon esiste per permettere a tutti di diventare felici. Ed è la nostra missione, come membri della Soka Gakkai, mettere in grado le persone di tutto il mondo di assaporare completamente i benefici del Buddismo del sole che Nichiren ci ha lasciato. Ogni membro è un nobile emissario del Budda dell’Ultimo giorno della Legge e un emissario del Gohonzon. Poiché pratichiamo per realizzare concretamente l’aspirazione del Budda non può esistere ricordo più meraviglioso della nostra vita presente in questo mondo umano (cfr. RSND, 1, 58) che dedicarci a questa missione» (pag. 318).

    Il Budda agisce nel mondo come un Bodhisattva

    Come è stato approfondito nella prima puntata di questa serie (vedi NR, 780, 12), nel capitolo “Il Gohonzon” Sensei chiarisce che un vero Budda non si isola nella sua contemplazione bensì agisce nella realtà della vita quotidiana. Il suo obiettivo è risvegliare le persone grazie alla propagazione della Legge mistica, affrontando ogni sorta di difficoltà e persecuzioni che derivano da questo impegno. In tal senso, le azioni del Budda sono quelle proprie dei Bodhisattva della Terra, a cui nel Sutra del Loto è affidata la missione di kosen-rufu. Sensei scrive:

    «Un Budda che dopo l’Illuminazione si reca in una terra pura di un altro mondo o si rifugia nella tranquillità del nirvana non è un vero Budda. […] Un Budda autentico esce nella società, nel turbinio degli stati vitali dei nove mondi e lì agisce, manifestando lo stato vitale di bodhisattva. Un Budda si rivolge direttamente alle persone, una per una, alle prese con le sofferenze dell’esistenza nel mondo reale, e poiché considera ognuna di loro immensamente preziosa, agisce con decisione per condurle alla felicità. È proprio in questo coraggioso sentiero del bodhisattva che risplende la vita del Budda. Affinché ognuno sia felice, il Budda si spreme le meningi, esercita ogni sforzo possibile e impiega una vasta gamma di espedienti» (pag. 359).

    Il vessillo di kosen-rufu

    Grazie alla sua totale dedizione alla Legge mistica, affrontando grandi persecuzioni anche a costo della vita, Nichiren Daishonin ha rivelato la sua identità di Budda di gioia illimitata che è un tutt’uno con la Legge eterna e ha manifestato la sua identità nel Gohonzon, per permettere a ogni persona di poter rivelare la propria natura di Budda.
    Come afferma il maestro Ikeda, la missione della Soka Gakkai è propagare l’oggetto di culto per realizzare il voto del Daishonin:

    «Nichiren Daishonin afferma di aver iscritto il Gohonzon come “il vessillo della propagazione del Sutra del Loto” (RSND, 1, 737).
    In altre parole è l’oggetto di culto per kosen-rufu per realizzare una vasta propagazione della Legge mistica.
    […] La Soka Gakkai sta propagando questo “oggetto di culto per kosen-rufu”, che il Daishonin, sopportando grandi persecuzioni, iscrisse per le persone dell’Ultimo giorno» (pag. 360).

    Il Buddismo è un insegnamento per la pace e la felicità

    Nichiren Daishonin iscrisse il Gohonzon in un contesto storico drammatico per il Giappone.
    Tra i vari disordini, carestie ed epidemie, a quel tempo l’invasione mongola costituiva una minaccia di proporzioni inaudite per il paese.
    Anche la Soka Gakkai è nata nel mezzo delle due guerre mondiali, un periodo di conflitti senza precedenti. E il maestro Toda iniziò a propagare la Legge mistica nella desolazione del dopoguerra.
    Sensei, evidenziando la grande missione che già a partire dal Sutra del Loto era stata affidata ai Bodhisattva della Terra, afferma:

    «Il fatto che i Bodhisattva della Terra appaiano per stabilire l’oggetto di culto in un’epoca di conflitti è di per sé una testimonianza eloquente che il Buddismo è un insegnamento per la pace e la felicità umana.
    I conflitti hanno come effetto una duplice brutalità. Anzitutto danneggiano direttamente la vita e in secondo luogo straziano il cuore delle persone e recidono i legami umani. Queste sono funzioni del “demone” che distrugge il “cosmo” o ordine armonioso della vita umana.
    La guerra è deprecabile. È brutale e crudele.
    Ed è in una simile epoca di conflitto che i Bodhisattva della Terra diffondono il Gohonzon per la salvezza di tutte le persone» (pag. 387).

    Diffondere il Gohonzon equivale alla missione di kosen-rufu, il cui scopo è la pace e la felicità di tutte le persone. Il grande potere del Gohonzon permette la realizzazione di questi ideali, l’aspirazione fondamentale di tutta l’umanità. Sensei scrive:

    «Il Gohonzon (Nam-myoho-renge-kyo) ha il potere di creare collaborazione e armonia e dissolvere divisione e conflitti. Ha il potere di salvare le persone dei sei sentieri che soffrono più di tutti. I Bodhisattva della Terra sono coloro che manifestano questo potere» (pag. 388).

    Ora, in un momento cruciale per la storia dell’umanità, la missione della Soka Gakkai è di manifestare questo grande potere per realizzare la pace.
    Ognuno di noi, in quanto discepolo del maestro Ikeda ed emissario di Nichiren Daishonin, ha il compito di propagare il Gohonzon, agendo come Bodhisattva della Terra e realizzando così la propria rivoluzione umana. Sulla base del voto condiviso di maestro e discepolo, è il momento di metterci in azione e realizzare un nuovo, grande sviluppo di kosen-rufu, mettendo in pratica le seguenti parole con cui Sensei conclude il capitolo “il Gohonzon” de Il mondo del Gosho:

    «Come afferma il Daishonin, il Gohonzon incarna la compassione del Budda. Tuttavia se lo preghiamo senza agire concretamente per kosen-rufu l’immensa compassione del Budda originale non si trasmetterà alla nostra vita.
    È quando abbiamo “la stessa mente di Nichiren” e diventiamo suoi discepoli, cioè ci battiamo per kosen-rufu con la sua stessa determinazione, che quest’immensa compassione scorre dentro di noi come un grande fiume. Il beneficio del Gohonzon è infinito e inesauribile. È così illimitato e incommensurabile che gli immensi benefici che avete ricevuto finora non sono niente in confronto. Il supremo beneficio del Gohonzon è la trasformazione del destino dell’umanità; la fede dei membri
    della Soka Gakkai sta permettendo al potere del Gohonzon di manifestarsi. È giunto il momento che la nostra rete di Bodhisattva della Terra, ora diffusa in 192 paesi del mondo, dia prova del meraviglioso potere del Gohonzon, disperdendo l’oscurità che ottenebra il mondo» (pag. 393).

    • • •

    Sintesi dei punti principali del capitolo “Il Gohonzon”
    Il mondo del Gosho, Esperia, pagg. 307-393

    Punto 1 (pagg. 307-313 + pag. 354)
    Il Budda è una persona comune che si risveglia alla Legge eterna, Nam-myoho-renge-kyo. Nichiren Daishonin ha stabilito come oggetto di culto la Legge eterna, in modo che ognuno possa creare un legame diretto con essa.

    Punto 2 (pagg. 313-318)
    Nichiren Daishonin ha iniziato a iscrivere i Gohonzon dopo la persecuzione di Tatsunokuchi, quando ha rivelato la sua identità di Budda di gioia illimitata, realizzando il suo hosshaku-kempon. La Soka Gakkai agisce come inviata di Nichiren Daishonin, diffondendo il Gohonzon per permettere a tutte le persone di diventare felici.

    Punto 3 (pagg. 318-327)
    In due Gosho Nichiren Daishonin stabilisce le basi del suo insegnamento dal punto di vista del Gohonzon: L’apertura degli occhi e L’oggetto di culto per l’osservazione della mente. Nel primo stabilisce l’oggetto di culto dal punto di vista della persona; nel secondo stabilisce l’oggetto di culto dal punto di vista della Legge.

    Punto 4 (pagg. 335-349)
    “Oggetto di culto per l’osservazione della mente” vuol dire che l’oggetto di culto è interno alla vita. Questa è una caratteristica peculiare del Buddismo di Nichiren Daishonin. Nichiren Daishonin chiarisce che “osservare la mente” equivale alla ”fede”. Osservare la mente significa anche praticare senza risparmiare la propria vita, basandosi sulla non dualità di maestro e discepolo.

    Punto 5 (pagg. 349-352)
    Nel Gosho L’eredità della Legge fondamentale della vita Nichiren Daishonin chiarisce in che modo abbracciare l’oggetto di culto:

    • Non vi è differenza tra la Legge eterna, il Sutra del Loto e la propria vita;
    • Avere fede come se fosse l’ultimo momento della propria vita;
    • Unità di diversi corpi stessa mente.

    Punto 6 (pagg. 361-387)
    Spiegazione del “reale aspetto del Gohonzon”:

    Punto 7 (pagg. 387-393)
    La missione dei Bodhisattva della Terra e della Soka Gakkai: trasformare il karma dell’umanità e realizzare la pace (387-393);

    ©ilnuovorinascimento.org – diritti riservati, riproduzione riservata