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Luglio, il mese della fondazione dei Gruppi giovani uomini e giovani donne - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:41

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Luglio, il mese della fondazione dei Gruppi giovani uomini e giovani donne

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Nella Soka Gakkai è tradizione affidare alle giovani generazioni lo sviluppo del movimento di kosen-rufu e della nostra organizzazione. Con questo spirito il secondo presidente Josei Toda l’11 luglio 1951 fondò il Gruppo giovani uomini, alla cui riunione inaugurale affermò: «Kosen-rufu è la missione che io devo assolutamente realizzare. Miei giovani amici, spero che ognuno di voi giungerà a comprendere l’importante e nobile ruolo che ricopre. […] Sono sempre i giovani che fanno cambiare i tempi e creano una nuova epoca. Il mio unico desiderio è che voi realizziate assolutamente questa grande e nobile missione» (Il mondo del Gosho, Esperia, pag. 577).
Otto giorni dopo, il 19 luglio, fondò il Gruppo giovani donne, alla cui riunione inaugurale disse: «Vorrei che ognuna di voi, senza eccezioni, diventasse felice. La storia delle donne, fino ad adesso, è stata una cronaca di dolori e di sofferenze. Poiché avete avuto la fortuna di abbracciare la fede nel Buddismo in giovane età, non dovete più accettare questo destino» (BS, 177, 48).
Toda istituì i Gruppi dei giovani avendo nel cuore una grande prospettiva: cambiare il destino dell’umanità. Daisaku Ikeda, che al tempo era uno di quei giovani, ricorda: «All’epoca, noi giovani eravamo tutti poveri, gente sconosciuta, ma grazie alla fondazione di questi Gruppi ci trasformammo in giovani uomini e giovani donne coraggiosi, risoluti e consapevoli di adempiere alla missione per kosen-rufu» (NR, 471, 4).
L’impegno costante dei giovani per realizzare il voto condiviso di maestro e discepolo è la chiave per far scaturire dalla profondità della vita il coraggio, la saggezza e la compassione, ispirando al contempo molti altri giovani a fare altrettanto.
Nichiren Daishonin scrisse al giovane Nanjo Tokimitsu: «Miei discepoli, formulate un grande voto!» (La porta del Drago, RSND, 1, 891), citando di seguito un brano del Sutra del Loto: «Ci auguriamo che i meriti ottenuti grazie a questi doni possano estendersi in lungo e in largo a tutti, così che noi e gli altri esseri viventi possiamo raggiungere tutti insieme la via del Budda» (Ibidem).
Tutto inizia dallo stabilire la determinazione di concretizzare la visione del maestro, pregando per trasformare quegli aspetti che più ci fanno soffrire. Questo tipo di preghiera può rompere ogni senso di fatica, ogni limitazione autoimposta che potremmo aver inconsciamente accettato riguardo a noi stessi. Inoltre ci consente di diventare dei punti di riferimento per le persone che abbiamo vicino, dei giovani che innescano una nuova energia e un nuovo dinamismo nelle vite dei nostri amici.
La celebrazione dell’11 e del 19 luglio, non è riservata al solo Gruppo giovani: è un’occasione per il nostro movimento Soka di avanzare in unità di itai doshin, secondo lo spirito trasmesso dal maestro Toda: «Dietro ai risultati dei giovani ci sono sempre delle persone che li sostengono e li incoraggiano. Abbiate sempre il massimo rispetto e apprezzamento per queste persone» (NR, 629, 4).

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