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Il ciliegio, il susino, il pesco e il prugno selvatico - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:40

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    Il ciliegio, il susino, il pesco e il prugno selvatico

    In queste pagine presentiamo alcuni brani del sesto capitolo di Cos’è la rivoluzione umana (pagg. 115-136); vedi anche BS, 176, 44-53

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    In queste pagine presentiamo alcuni brani del sesto capitolo di Cos’è la rivoluzione umana (pagg. 115-136); vedi anche BS, 176, 44-53

    1 “Io continuerò a fiorire”

    «Il ciliegio fiorisce come un ciliegio e vive per realizzare la sua unicità; lo stesso è vero per il susino, per il pesco e per il prugno selvatico. Ognuno di noi dovrebbe vivere così. Ciascuno ha la propria indole e il proprio carattere e ciascuno è nobile e degno di rispetto. Per questo si dovrebbe vivere con un forte senso di sé, rimanendo fedeli a ciò che si è» (pag. 116)

    2 Facciamo emergere le nostre qualità

    «Fondamentalmente, rivoluzione umana significa recitare Daimoku diligentemente e impegnarsi totalmente per purificare la propria vita. È importante guardare se stessi e diventare consapevoli dei propri problemi e delle proprie tendenze innate. […] È dedicando la nostra vita alla missione di kosen-rufu e sviluppandoci che possiamo cambiare il nostro karma» (pag. 118)

    3 Siate voi stessi, siate voi stesse!

    «Dovete essere fedeli a voi stessi e assumervi la responsabilità della vostra esistenza. È di vitale importanza rendersi conto che non c’è altra scelta. Sbagliate a prendervela con gli altri o con le circostanze esterne per ciò che state vivendo, pensando sempre: “Se solo lui o lei facesse questo o quello”, oppure: “Sarei felice se la situazione sociale fosse così e così”… Voi tutti siete preziosi oltre misura, ognuno di voi lo è» (pag. 120)

    4 Apprezzate la vostra unicità

    Tutto ciò di cui avete bisogno è continuare a migliorarvi mentre avanzate con costanza verso il vostro obiettivo.
    […] È fondamentale che diventiate una persona capace di apprezzare, lodare e gioire della vostra vita preziosa e insostituibile. La recitazione di Nam-myoho-renge-kyo è indispensabile per permettervi di rivelare la vostra Buddità così come siete» (pag. 123)

    5 Sviluppate la vostra individualità

    «Essere veramente se stessi di fatto è piuttosto difficile. Prima di tutto bisogna avere un forte senso di sé. Bisogna spalancare gli occhi e guardare il mondo, aprire le orecchie e ascoltare quello che gli altri dicono, usare il cervello e pensare con la propria testa, avere il coraggio di seguire le proprie convinzioni. È molto più facile uniformarsi ed essere come tutti gli altri. […] Spero che tutti voi diventiate persone veramente belle, con un grande cuore, persone ammirate da tutti e da cui gli altri siano attratti» (pag. 124)

    6 Diventate una presenza luminosa come il sole

    «Qualunque cosa accada, è di vitale importanza che viviate con fiducia e con la convinzione che ognuno di voi è un “sole”. Certo, nella vita ci sono giorni di luce e giorni oscurati dalle nubi. Ma il sole risplende anche in quelli nuvolosi. Nonostante la sofferenza, è essenziale lottare per mantenere la luce del sole nei nostri cuori» (pag. 127)

    7 Ogni persona ha una nobile missione

    «Nella nostra società sono molti coloro che, consumati dall’avidità, sfruttano il debole mentre adulano il forte, poiché ritengono che soltanto il potere li condurrà alla realizzazione personale. Simili comportamenti negativi permettono di discriminare e ignorare i diritti umani. […] Tutti noi siamo esseri umani e questo è ciò che davvero conta» (pag. 130)

    8 Avanziamo con costanza e libertà

    Sii semplicemente te stesso. Tutto ciò che devi fare è continuare a recitare Nam-myoho-renge-kyo e avanzare in libertà fedele a te stesso. Questo è quanto spiega il principio buddista di rivelare la propria natura intrinseca. […] Quel che conta è continuare a sforzarsi quotidianamente, pregare per la felicità degli altri, fare del nostro meglio per essere gentili e rispettosi nei confronti di chi ci sta intorno e migliorare il nostro carattere» (pag. 131)

    9 Costruiamo un mondo armonioso dove risplenda la diversità

    «Il rispetto che dimostriamo per le vite degli altri ci ritorna indietro, con la certezza di uno specchio, conferendo nobiltà alle nostre vite. Il principio buddista dell’origine dipendente riflette una cosmologia in cui tutti i fenomeni umani e naturali si manifestano interrelati. Dobbiamo quindi rispettare l’unicità di ogni esistenza che sostiene e nutre tutte le cose all’interno del più vasto tutto vivente» (pag. 132)

    10 La saggezza per coltivare il potenziale positivo in tutte le persone

    «Il ruolo della religione deve essere quello di fornire la saggezza necessaria a stimolare il reciproco sviluppo e miglioramento. A questo riguardo il Buddismo insegna che uno dei significati di myo (mistico) è “aprire”. Il continuo tendere verso il miglioramento, il desiderio di schiudere le nostre potenzialità latenti, è una caratteristica della vita umana; oggi è più che mai necessaria una religione che risponda a questa esigenza di crescita e di realizzazione» (pag. 133)

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