A partire dal 28 aprile, insieme ai responsabili di regione, la redazione di Il Nuovo Rinascimento e Buddismo e società sta incontrando i lettori e le lettrici per presentare il lavoro di realizzazione delle riviste e ascoltare proposte e suggerimenti.
I primi due incontri sono stati con le regioni Piemonte/Valle d’Aosta e Calabria. Di seguito un report e le esperienze raccontate durante le riunioni
A partire dalla fine di aprile sono iniziati una serie di incontri con la redazione de Il Nuovo Rinascimento e Buddismo e società.
Organizzati a livello regionale, lo scopo di questi incontri è duplice: da una parte approfondire insieme l’importanza dello studio attraverso l’utilizzo quotidiano delle nostre preziose riviste, dall’altra creare un’occasione in cui i lettori possano portare proposte e idee, fare domande e arricchire così le nostre pubblicazioni per kosen-rufu.
Due gli appuntamenti tenuti finora: nelle regioni Piemonte/Valle D’Aosta e Calabria, per un totale di oltre 570 partecipanti.
Durante le riunioni, oltre alla presentazione delle nostre riviste e del loro significato per il progresso di kosen-rufu, c’è spazio per le esperienze e per rispondere alle domande dei lettori e delle lettrici.
Da ogni intervento emerge quanto forte sia la determinazione che in ogni numero di NR e BS pulsi forte il cuore del maestro e che ogni persona sia felice e riscopra il proprio immenso valore e la propria missione come Bodhisattva della Terra.
Nel corso della riunione si affrontano anche aspetti molto pratici su come utilizzare al meglio le applicazioni delle riviste, come accedere ai contenuti online, come fare o regalare un abbonamento.
Di seguito alcune esperienze raccontate durante le riunioni.
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Quanti benefici con un semplice click!
di Sara Borgio, Torino
Ogni mercoledì attendo con trepidazione la pubblicazione de Il Nuovo Rinascimento online per ricevere gli incoraggiamenti di Sensei.
Lo scorso mercoledì, come ogni settimana, l’ho letto tutto di un fiato e sono rimasta folgorata dall’esperienza di una donna che raccontava di una profonda trasformazione avvenuta dentro il suo cuore che le ha permesso di affrontare una situazione molto difficile con suo figlio.
Questo racconto era pervaso da una profonda fiducia nel potere del Gohonzon che le ha consentito di trasformare una situazione apparentemente impossibile in un’esperienza di grandissimo valore; la narrazione era inoltre impregnata di riferimenti a La rivoluzione umana che sono andata a riprendere e rileggere.
Ho subito pensato di inviare un messaggio a un’amica praticante che ha figli adolescenti per invitarla a leggere l’esperienza e, nel giro di poco, grazie al suo contributo, lo stimolo ad andare a leggere sulla rivista questa testimonianza e gli altri articoli – comprese le guide del presidente Ikeda – è volato nell’etere e ha raggiunto molte persone.
Quanti benefici con un semplice click!
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L’ispirazione che mi guida ogni giorno
di Paola Conte, Corigliano Rossano
Ho cominciato a praticare il Buddismo, sette anni fa, a Roma. Ricordo che la responsabile di gruppo veniva spesso a trovarmi a casa portando con sé le riviste che mi regalava con gioia. Com’era bello leggerle la sera e scoprire un mondo a me nuovo ma che sentivo così vicino!
Poi arrivò il momento di fare il mio abbonamento. Una volta tornata in Calabria, anche con le riviste – così come in altri aspetti della mia vita – è iniziato un rapporto conflittuale in cui mi abbonavo ma non leggevo, oppure leggevo solo la lezione per lo studio mensile. Faceva capolino questa domanda: “Che paghi a fare l’abbonamento se poi non lo leggi? Tanto nei gruppi la lezione del mese viene sempre inviata da qualcuno…”.
Insomma si sono alternati periodi sì e periodi no, in cui avevo anche preso in considerazione di dividere l’abbonamento con un mio amico, sorvolando su cose come il copyright. Finché… eureka! Una mia amica mi disse una frase che cambiò tutto: «Paola, le riviste non sono un dovere, ma un diritto per la tua felicità». Una semplice frase che mi ha scosso nel profondo.
Oggi più che mai mi colpiscono molto i nobili sforzi compiuti dal maestro Toda per la diffusione delle riviste. Il suo era un periodo in cui il militarismo veniva inculcato anche nei bambini più piccoli. Toda ne era profondamente allarmato e reagì pubblicando una rivista per ragazzi che insegnasse il giusto modo di vivere in quanto esseri umani. A quei tempi le tematiche principali erano la guerra, l’odio e le armi, così Toda rispondeva regalando notizie che rilucevano di coraggio e di speranza.
Inoltre vorrei sottolineare con che ardore Sensei chiarisce ai suoi compagni lo scopo fondamentale del Seikyo Shimbun, i cui articoli hanno la missione di mettere in grado le persone «di accrescere la loro fiducia e le loro convinzioni in materia di fede e siano da sprone al loro coraggio. […] I nostri scritti infondono il desiderio di cercare un sentiero comune per tutta l’umanità in pieno accordo con lo spirito originale del Buddismo del Daishonin» (NRU, 1, 231).
Ed è tutto questo che io trovo nelle nostre riviste: l’aspetto rivitalizzante e la potente energia che mi spinge a credere in me stessa perché si, posso farcela anche io!
Oggi vado avanti con la salda determinazione di trasmettere agli altri l’importanza delle nostre pubblicazioni, affinché anche loro possano trarne l’insegnamento e l’ispirazione che guida me ogni giorno.
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La gioia di illuminare la strada degli altri
di Livia De Rosa, Casale Monferrato
Quando ho iniziato a praticare sette anni fa mi hanno spiegato che i pilastri del Buddismo sono fede, pratica e studio. In quel momento ero disoccupata e mi sono buttata a capofitto nella lettura di molti libri Soka che mi hanno aiutata a sviluppare una fede sincera. Ho poi iniziato a fare il lavoro che avevo determinato e il mio tempo libero è diminuito, così come la voglia di leggere.
I compagni di fede mi esortavano a non mollare, a dedicare qualche minuto alla pratica e alla lettura delle riviste.
Abbonandomi a Buddismo e società e a Il Nuovo Rinascimento ho percepito concretamente cosa significa fare parte di un samgha armonioso. Durante uno dei primi zadankai a cui ho partecipato, un ragazzo ha raccontato un’esperienza dolorosa relativa all’improvvisa perdita del fratello. Non avendo vissuto niente di paragonabile non sapevo come incoraggiarlo, così gli ho regalato l’ultimo numero de Il Nuovo Rinascimento, dove era pubblicata un’esperienza molto simile alla sua. Grazie a quell’esperienza Francesco ha rivoluzionato la sua vita e io ho capito per la prima volta cosa si prova a illuminare la strada degli altri. Da allora compro spesso numeri doppi di BS e NR e li regalo con piacere a chi fa i primi passi nella pratica, determinando che anche loro leggendoli possano sentirsi a casa.