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Il prossimo 27 febbraio si terrà la riunione nazionale del Gruppo donne - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

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    Il prossimo 27 febbraio si terrà la riunione nazionale del Gruppo donne

    Abbiamo chiesto ad alcune compagne di fede come sta procedendo la preparazione verso il 27 febbraio e quali sono le loro sfide e determinazioni

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    Abbiamo chiesto ad alcune compagne di fede come sta procedendo la preparazione verso il 27 febbraio e quali sono le loro sfide e determinazioni

    Anna Adorno
    Quando è stata lanciata la riunione del 27 febbraio con lo slogan “Unite da una preghiera invincibile creiamo ondate di felicità e di pace”, ho scoperto che non stavo recitando Daimoku fino in fondo, perché davo un po’ per scontato il mio desiderio di fare shakubuku e sostenere le persone. Così ho deciso di recitare Daimoku ogni mattina per poter condividere il Buddismo con gli altri e incontrare le persone che si sono allontanate. Sto utilizzando ogni occasione per fare shakubuku e, pur avendo poco tempo, riesco a costruire dialoghi meravigliosi. Determino che il 27 febbraio segni un nuovo punto di partenza per tutte noi, unite al maestro, per vincere e continuare ad aprire la strada per la felicità del genere umano.

    Nina Tamaroi
    La prima delle cinque linee guida dedicate alle donne è “La preghiera è l’inizio di tutto”. Per me la sfida più grande in questo momento è recitare un Daimoku che “scuote la terra”. Ogni giorno prego davanti al Gohonzon per trovare occasioni per parlare del Buddismo, e fino a oggi sono riuscita a dialogare con cinque persone.
    La promessa che ho fatto al mio maestro è di vincere nella mia vita e realizzare la mia missione come Bodhisattva della Terra per dare gioia e togliere la sofferenza a partire dalla mia famiglia, il luogo dove comincia la mia rivoluzione umana.

    Elena Moretta
    Ho abbracciato con gioia gli obiettivi condivisi con tutte le sorelle Soka d’Italia, per la riunione del 27 febbraio.
    I 100 minuti di Daimoku sono abbastanza consolidati, nei dialoghi cerco di vincere la mia riservatezza per condividere il più possibile la Legge meravigliosa.
    Più difficile per me è mantenere il ritmo nello studio, il tempo mi sfugge negli impegni familiari e posticipare a un dopo in cui avrò più tempo si rivela spesso poco efficace… e allora rilancio. Ringrazio la buona fortuna di potermi unire a un ritmo di migliaia di splendide regine di kosen-rufu che mi spinge a portare avanti la mia rivoluzione umana.

    Barbara Nieddu
    Come causa di vittoria, ho deciso di creare lo spazio per avere un ritmo costante nella mia preparazione: mi alzo più presto la mattina in modo da recitare Daimoku il più possibile prima di iniziare a lavorare; mi sforzo di migliorare la qualità della preghiera cercando interiormente il cuore del maestro, e prego per la felicità delle altre persone e per miei desideri. Poi viene il turno dello studio, breve ma intenso. Mi impegno per mantenere la vita aperta, per entrare in sintonia con gli altri attraverso il dialogo, sia con le compagne di fede sia con le persone con le quali entro in relazione durante il giorno. Nonostante la mia natura riservata, queste azioni di apertura verso l’altro stanno riempendo il mio cuore di gioia.

    Elena Battistini
    Quando sono stata coinvolta nella preparazione della riunione del 27 mi sono detta: “devi allargare i confini della tua preghiera per abbracciare tutte le donne d’Italia, nessuna esclusa”. Così ho cercato un Daimoku più profondo per far emergere dalla mia vita il Budda di assoluta libertà. Da questa preghiera sono scaturite azioni coraggiose che mi hanno portato a fare tanto shakubuku, tra cui due giovani mamme che hanno cominciato a recitare Daimoku, e a incontrare tante donne del mio settore.

    Silvia Stucchi
    Ogni giorno studio La nuova rivoluzione umana, anche solo poche frasi ma con l’intento di inciderle nel mio cuore. Mi sveglio prima al mattino per fare una preghiera determinata davanti al Gohonzon. Recito Daimoku per fare shakubuku, per aprire il mio cuore e conoscere a fondo la persona che ho di fronte, senza giudizio. Così sono riuscita a parlare del Buddismo a una giovane donna che ha partecipato al suo primo zadankai: una felicità immensa!
    I risultati non si sono fatti aspettare: questo mese mio marito ha firmato un contratto di lavoro che ci mette al sicuro economicamente per i prossimi due anni, e abbiamo ricevuto un rimborso che aspettavamo dal 2018 e che ormai sembrava impossibile.

    Monica Gambino
    Per il 27 febbraio recito due ore di Daimoku al giorno e cerco di fare shakubuku a più non posso.
    È divertente constatare che bastano due minuti per far conoscere il Buddismo, e che il tempo è maturo, come dice il maestro Ikeda. Risultato: gioia e progresso della mia vita, mio fratello e due mie compagne di liceo recitano Daimoku e frequentano le riunioni, tre giovani sono interessati e una donna ha ripreso a praticare…

    Laura De Benedetti
    Cento minuti di Daimoku sono una vera sfida, ma l’energia che scaturisce dalla preghiera rende divertente anche la giornata più difficile. Leggo avidamente La nuova rivoluzione umana perché è una bussola per orientare la mia vita. Quanto ai dialoghi, ecco la sfida vera perché penso di aver già parlato di Buddismo a tutte le persone che conosco. Ma quando ridetermino davanti al Gohonzon la strada si apre… vado dal parrucchiere e una ragazza condivide le sue difficoltà, e come un fiore sboccia un dialogo che mi porta a parlarle del Gohonzon. Un vicino di casa mi chiama per una questione condominiale e alla fine mi chiede: «Ma fai ancora quella pratica giapponese?». E lo invito a una riunione! Nel frattempo mi trovo ad affrontare una situazione familiare complessa, ma mi concentro sulle parole del maestro: «Tutto il nostro duro lavoro e gli sforzi di condividere il Buddismo si trasformano in buona fortuna per le nostre famiglie e le persone a noi care…» (BS, 217, 36). Rilancio anche nell’offerta per kosen-rufu e comincio a vedere le cose con rinnovata gratitudine.

    Paola Riccioni
    Grandi sfide in ogni senso e tanti dialoghi, con le colleghe di lavoro soprattutto. Giorni fa ho incontrato una donna che si era allontanata e ci siamo promesse di vederci al più presto. Riuscire a fare 100 minuti di Daimoku è sempre una corsa contro il tempo, ma i venti minuti al giorno di studio mi sostengono nella chiarezza degli obiettivi e soprattutto nelle azioni. Infine lo shakubuku: a breve porterò una donna a una riunione. Un grande movimento, tanta attività, tanta gratitudine e gioia. Grazie per questa occasione, grazie Sensei!

    Stefania Ballerini
    Porto avanti la mia sfida in tutti gli aspetti, Daimoku, studio e il forte desiderio di incontrare persone a cui parlare di Buddismo: questa è la mia bussola per arrivare vittoriosa a questo appuntamento che, sono sicura, segnerà un “balzo in avanti” di kosen-rufu in Italia.
    Dall’inizio dell’anno sto recitando Daimoku per risvegliare la gioia di praticare in me stessa e nelle donne che incontro, incoraggiando tutte a spazzare via ogni senso di rassegnazione.
    Se noi donne Soka seguiamo l’incoraggiamento del nostro maestro a vincere proprio oggi, un’ondata di gioia si trasmetterà in tutta l’organizzazione. Che gioia sarà per tutte noi e per il nostro maestro!

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    Obiettivi da qui al 27 febbraio

    • recitare almeno 100 minuti di Daimoku al giorno
    • portare avanti almeno 10 dialoghi sul Buddismo, e che almeno una di queste persone inizi a praticare e partecipi allo zadankai
    • ricreare il legame con una persona che si è allontanata
    • studiare almeno 20 minuti al giorno: in particolare consigliamo di rileggere il vol. 30, cap. “Il voto”.

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