Dialogare significa
imparare uno dall’altro.
Significa conoscersi
e rispettarsi reciprocamente.
Lo scopo del dialogo
è stringere amicizia con l’intera umanità
e far sì che il mondo diventi nostro alleato.
Il punto di partenza dei nostri dialoghi
è l’angoscia e l’indignazione
nei confronti della società
caratterizzata dal caos più completo.
È un cuore che ci permette
di entrare in empatia
con le persone che stanno soffrendo.
Quando ci basiamo
su questo terreno comune,
possiamo dialogare in modo sincero
in quanto esseri umani,
al di là di qualsiasi differenza.
Nel Buddismo l’espressione kosen-rufu,
il grande voto condiviso di maestro e discepolo,
racchiude in sé lo spirito del dialogo.
Kosen significa “dichiarare ampiamente”.
Senza la pratica del dialogo, quindi,
kosen–rufu non può essere realizzato.
Noi abbracciamo
il Buddismo di Nichiren Daishonin
che spiega chiaramente l’essenza della vita,
e ci impegniamo attivamente nella società,
con coraggio,
per realizzare l’ideale
di “adottare l’insegnamento corretto
per la pace nel paese”.
Pertanto, a prescindere da chi abbiamo di fronte,
non c’è bisogno di sminuirsi o scoraggiarsi;
abbiate fiducia in voi stessi
mentre vi impegnate in dialoghi vivaci
per aprire una strada
verso la creazione di una vita
e di una società migliori.
Inoltre il dialogo
è come una rappresentazione teatrale
in vari atti.
Ci possono essere momenti di frizione
e momenti di felicità,
in cui risuona una melodia armoniosa
colma di empatia.
In un dialogo vivace
c’è un senso di appagamento e di vitalità.
Ora più che mai,
alziamoci con una forte fede
e lanciamoci nei dialoghi con spirito vibrante!
Per la felicità nostra e degli altri,
per il bene della società e della comunità globale
e per un futuro di speranza,
costruiamo una cittadella di persone
sempre vittoriose,
che risplenda per l’eternità!