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Lasciare il superficiale e cercare il profondo - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:41

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Lasciare il superficiale e cercare il profondo

Il presidente Ikeda ha inviato il seguente messaggio alla quarta riunione dei responsabili di centro, tenutasi il 7 luglio presso il Toda Memorial Auditorium di Sugamo, a Tokyo, in concomitanza con la riunione generale del Gruppo giovani per celebrare il loro settantesimo anniversario

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Il presidente Ikeda ha inviato il seguente messaggio alla quarta riunione dei responsabili di centro, tenutasi il 7 luglio presso il Toda Memorial Auditorium di Sugamo, a Tokyo, in concomitanza con la riunione generale del Gruppo giovani per celebrare il loro settantesimo anniversario

C’è una scena ancora vivida nella mia mente. Nel luglio di settant’anni fa [1951], organizzammo per la prima volta una riunione generale davanti al Joju Gohonzon della Soka Gakkai, che reca l’iscrizione «Per la realizzazione del grande voto di kosen-rufu attraverso la compassionevole propagazione della grande Legge»[ref]Oltre alle parole «Per la realizzazione del grande voto di kosen-rufu attraverso la compassionevole propagazione della grande Legge», questo Gohonzon reca anche l’iscrizione «Affidato permanentemente alla Soka Gakkai» (giap. Soka Gakkai Joju). Di conseguenza, è comunemente chiamato “Soka Gakkai Joju Gohonzon”. Attualmente è custodito nel Kosen-rufu Daiseido (Palazzo del Grande Voto di kosen-rufu), n.d.t.[/ref] (NR, 526, 12).
In quell’occasione, il maestro Toda invitò sul palco diversi membri, giovani e meno giovani, che avevano contribuito in modo straordinario all’espansione del nostro movimento, lottando ciascuno con la forza di mille persone.
Lodandoli, il maestro Toda disse: «Sono certo che il Daishonin ha elogiato queste persone meravigliose molto prima di me. Non posso dar loro nulla, ma non ho dubbi che il Daishonin renderebbe loro onore in modo smisurato, quindi non sono minimamente preoccupato… Facciamo a tutti loro un grande applauso!».
Sono certo che anche oggi il maestro Toda, insieme al maestro Makiguchi, stia applaudendo ciascuno di voi in quanto campioni del Buddismo e delle persone comuni, esclamando: «Ben fatto! Eccellente!».
Come espressione della mia più profonda gratitudine e lode, vorrei farvi dono di una calligrafia in cui si legge: “L’onore di percorrere il grande cammino che conduce alla vittoria”.

Ho iscritto questi caratteri con la preghiera che tutti i nobili membri della nostra famiglia Soka, senza eccezione, possano condurre una vita colma di vittorie fino all’eterno futuro, mentre avanzano con fiducia lungo il grande cammino della missione e del successo, della salute e della fortuna, della gioia e dell’armonia.
Grazie infinite per i vostri incredibili sforzi! Apprezzo profondamente tutto ciò che avete realizzato.

«Creiamo terre preziose di felicità e di pace nel luogo in cui ci sfidiamo»

Il 12 settembre di quest’anno saranno trascorsi settecentocinquanta anni da quando Nichiren Daishonin trionfò nella persecuzione di Tatsunokuchi (1271).
In quell’occasione egli realizzò il proprio hosshaku kempon, ovvero “abbandonò il transitorio e rivelò l’originale”[ref]Il Daishonin abbandonò la sua condizione transitoria di persona comune e non illuminata, condizionata dal karma e dalla sofferenza e, pur rimanendo un comune essere umano, rivelò la sua identità originale di Budda dotato di infinita saggezza e compassione (il “Budda del tempo senza inizio” o “Budda eterno”). Ciò viene definito “abbandonare il transitorio e rivelare l’originale”.[/ref].
In accordo con l’affermazione del Daishonin: «Ogni luogo dove Nichiren incontra una persecuzione è la terra del Budda» (RSND, 1, 171), questo evento assume anche un significato più ampio: illuminare il mondo di saha pieno di conflitti con la suprema luce della Buddità in grado di dissipare tutte le tenebre, così che possa risplendere come la Terra del Budda, la Terra della Luce Tranquilla.
Direttamente collegati a Nichiren Daishonin, il Budda dell’Ultimo Giorno della Legge, noi membri della Soka Gakkai ci impegniamo al massimo nella società senza paura, dialogando e intraprendendo azioni per “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”.
Ci sforziamo instancabilmente per kosen-rufu, abbattendo i muri nel nostro cuore e in quello degli altri, superando tutti gli ostacoli e le battute d’arresto ed espandendo il nostro stato vitale attraverso la rivoluzione umana.
Stiamo costruendo terre preziose di felicità e di pace nel luogo in cui ci sfidiamo in questo momento. Questo è il nostro hosshaku kempon, il nostro “abbandonare il transitorio e rivelare l’originale”.
I miei autentici discepoli dei Gruppi giovani uomini e giovani donne hanno realizzato uno straordinario progresso in questo anno del loro settantesimo anniversario[ref]I Gruppi donne e giovani donne sono stati fondati rispettivamente il 10 giugno e il 19 luglio 1951.[/ref]. Hanno creato una solida rete di amicizia e di fiducia, facendo risuonare le loro voci di speranza e verità in questi tempi confusi e travagliati.
Per celebrare questa importante pietra miliare, vorrei donare loro una coppia di calligrafie (vedi pag. 4).

Durante il suo esilio sull’isola di Sado, che seguì la persecuzione di Tatsunokuchi, il Daishonin scrisse Sulla profezia del Budda, proclamando la sua visione di kosen-rufu mondiale. In questo Gosho citava un passo del Gran Maestro giapponese Dengyo: «Il cuore di un coraggioso lascia il superficiale e cerca il profondo» (RSND, 1, 357).
Questa è l’essenza dello spirito della Soka Gakkai, che ho riportato nelle due calligrafie.

Qual è il tratto comune di tutte le grandi persone, conosciute o meno, che hanno vissuto esistenze davvero nobili e significative? È la qualità del coraggio, ovvero uno spirito che osa affrontare le difficoltà, che ricerca, sceglie e si impegna a condurre una vita più profonda.
La fede è la forma suprema di coraggio.
Il Buddismo di Nichiren Daishonin, la fede nella Legge mistica, è la più profonda filosofia del rispetto della dignità della vita. Il nostro voto di kosen-rufu significa contribuire nel modo più profondo alla pace e al benessere dell’umanità. E l’unità della Soka Gakkai si basa sui più profondi legami di fiducia tra gli esseri umani.
Desidero che ciascuno dei nostri membri dei Gruppi giovani uomini, giovani donne, Studenti e Futuro possa avere «il cuore di una persona coraggiosa», considerando tutte le avversità come un onore e incarnando lo spirito di non dualità di maestro e discepolo.
Desidero che godiate di una giovinezza meravigliosa, colma di grande gioia e di vittorie, e che uniate la vostra saggezza e la vostra forza di giovani Bodhisattva della Terra, così da poter aprire la strada a un nuovo decennio di creazione di valore per la famiglia globale dell’umanità, con resilienza e ottimismo.

Il Daishonin incoraggiò con forza i fratelli Ikegami affermando: «Dovete stringere i denti e mantenere una fede più forte che mai. Siate coraggiosi come Nichiren quando affrontò Hei-no Saemon-no-jo [il funzionario più potente del paese]» (Lettera ai fratelli, RSND, 1, 442).
In sintonia con questo momento meraviglioso per la propagazione compassionevole della Legge mistica, continuiamo a impegnarci per la felicità delle persone, per una società sicura e protetta e per la pace dell’intera umanità, rivelando l’autentico splendore dal tempo senza inizio delle nostre vite, che sono tutt’uno con Nichiren Daishonin.
Promettiamo insieme di far sorgere adesso, ancora una volta, il “glorioso sole dell’eterna vittoria”, e di risplendere maestosamente attraverso la nostra invincibile unità di itai doshin!

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