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Nepal: la speranza è il tesoro della vita - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

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Nepal: la speranza è il tesoro della vita

In questo saggio pubblicato sulla rivista Pumpkin e riproposto dal Seikyo Shimbun il 20 novembre 2020, il maestro Ikeda racconta la sua visita in Nepal e paragona l’amore di una madre, che guida i suoi figli nel corso della vita, a una montagna maestosa

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In questo saggio pubblicato sulla rivista Pumpkin e riproposto dal Seikyo Shimbun il 20 novembre 2020, il maestro Ikeda racconta la sua visita in Nepal e paragona l’amore di una madre, che guida i suoi figli nel corso della vita, a una montagna maestosa

Le montagne ci elevano
a grandi altezze
e una volta raggiunta la vetta,
i nostri orizzonti si espandono,
la visuale è completamente sgombra
e, seduti lassù in alto,
tutti diventiamo amici.

L’Himalaya è la catena montuosa più alta del mondo, è la più vicina al cielo e unisce tutta l’umanità.
In Nepal, nel cuore dell’Asia, sorgono vette di ottomila metri ricoperte di neve dai bagliori argentati, simili a un corteo di grandi sovrani. La cima più alta è il Monte Everest, chiamato “Sagarmatha” in nepalese, che significa “il cui capo tocca il cielo”. La sua vetta sembra davvero raggiungere la volta celeste, dove dialoga amichevolmente con il sole, con la luna e con le stelle, sopportando il gelo invernale e i venti sferzanti e contemplando maestosamente il mondo, con dignità.

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Il poeta nepalese Laxmi Prasad Devkota (1909-1959) scrisse:

“Dove sono i tuoi amici?
Chi viene con te?
Quale terra è la tua casa?
Che luogo stai cercando, viaggiatore?
Che notizie rechi nel tuo girovagare?”.
“Il mio amico è l’onesta diligenza. Il coraggio viene con me.
Il mondo intero è la mia casa.
E io vago verso la terra del cuore, portando i colori dell’Umanità”.

Anche noi, scaliamo la vetta della nostra personale missione scegliendo il coraggio come nostro compagno. Con lo spirito di considerare il mondo intero come la nostra casa, trascorriamo le nostre giornate per il bene dell’umanità, nel modo che ci è proprio.

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Il nome tibetano del Monte Everest è “Chomolungma”, che significa “Dea Madre della terra”.
L’amore di una madre è come una montagna maestosa che si erge nella vita dei suoi figli e li guida nel corso della vita.
Ho avuto numerose occasioni di incontrare Kedar Bhakta Marthema, ex vice rettore dell’Università Tribhuvan ed ex ambasciatore nepalese in Giappone.
Una volta mi disse che la persona che più gli aveva trasmesso un forte senso dei valori era stata sua madre, che egli considerava la sua migliore maestra.
I genitori e i familiari di Mathema lottarono per la libertà del popolo nepalese quando il paese era oppresso dalla dittatura, e suo zio fu giustiziato dal regime. Le proprietà di famiglia furono confiscate ed essi furono costretti all’esilio in India per quasi trent’anni.
Fu in quel lasso di tempo che nacque Mathema.
Sua madre era un’inguaribile ottimista e anche se in India non aveva certo vita facile, accolse sempre con calore gli esiliati che arrivavano dal Nepal prendendosi cura di loro.
Insegnava a suo figlio a pensare agli altri prima che a se stesso, perché la propria felicità non può mai essere a spese degli altri. Era una grande lavoratrice e lo fece crescere nel migliore dei modi, insegnandogli a non farsi influenzare dal potere e dal denaro.
Quando il Nepal diventò una repubblica democratica (nel 1990), i leader della nazione chiesero a Mathema di lasciare il suo incarico alla Banca Mondiale per aiutarli a ricostruire la madrepatria.
Ciò significava scegliere un cammino molto difficile, ma sua madre e sua moglie lo incoraggiarono ad accettare la sfida, per il bene del paese e del popolo, assicurandogli che avrebbe avuto tutto il loro sostegno e che si sarebbero prese cura della famiglia.
La vera grandezza di una persona si vede dalla nobiltà dei suoi ideali e dalla dedizione con cui lavora per il benessere delle altre persone e della società.

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Durante la mia visita in Nepal, nel 1995, in una pausa fra i miei vari impegni i membri del luogo mi condussero in auto su una collina fuori da Kathmandu, da cui dicevano che con il giusto clima avremmo potuto scorgere l’Himalaya.
Quasi in risposta alle loro preghiere, le montagne ci apparvero sullo sfondo di un glorioso tramonto.
Le salutai con profondo rispetto dicendo: “Namaste” [espressione di saluto originaria dell’India e diffusa in molte regioni dell’Asia, accompagnata dal gesto di giungere le mani, n.d.r.], e scattai numerose foto.
Da lontano una trentina di bambini ci osservavano con curiosità. Li chiamai e subito si raccolsero intorno a me, con occhi scintillanti e sorrisi felici.
Dissi loro: «Questa è la terra in cui nacque il Budda Shakyamuni. Egli crebbe contemplando il Grande Himalaya e si impegnò al massimo per diventare come queste montagne: un campione grande e forte. Voi siete proprio come lui. Vivete in un posto incredibile e anche voi diventerete grandi persone».
L’interprete traduceva le mie parole ai bambini con i quali avemmo un piacevole scambio cuore a cuore.
Al momento di andar via, tutti ci salutarono agitando vivacemente le mani.
I bambini sono i tesori del futuro. E le madri sono i tesori del mondo.
La speranza è il tesoro della vita che apre illimitatamente le nostre esistenze e ci eleva a vette sublimi come l’Himalaya.
Un proverbio nepalese dice: “Finché c’è vita c’è speranza”. In pratica afferma che la vita è speranza, e la speranza è vita.
I bambini crescono osservando le loro mamme.
Le madri che credono sempre in se stesse, che credono negli altri e nei loro figli tengono viva la speranza nel cuore dei bambini.
Qualsiasi cosa dicano o facciano gli altri, per il bene del futuro e dei bambini vi prego di vivere sempre con orgoglio e positività, e di rimanere sempre fedeli a voi stesse.
Per un giovane amico nepalese scrissi questa poesia:

Possa la grande terra del Nepal
godere di pace eterna!
Possano i miei amici in Nepal
godere giorni pieni di successo
e armonia!
I miei migliori auguri
ai tuoi genitori!

(Seikyo Shimbun, 20 novembre 2020)

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