1993: durante la sua visita in Canada Daisaku Ikeda, accolto dai ragazzi della Divisione futuro, ha condiviso con loro alcuni punti per vivere un’esistenza meravigliosa
Il fragoroso boato dell’acqua che cade scuote la terra e riecheggia profondamente nell’intimità del proprio cuore.
Le cascate del Niagara, vicino a Toronto, in Canada, sono veramente spettacolari e sono tra le più famose al mondo. Scorrendo maestosamente, l’acqua blu e verde si tuffa in un immenso torrente, precipitando schiumosa nel bacino sottostante. Si alza una bruma bianca che crea tanti arcobaleni. È una sinfonia dell’eccezionale forza vitale della Terra.
Impetuoso, come la cascata,
instancabile, come la cascata,
audace, come la cascata,
allegro, come la cascata,
fiero, come la cascata.
Composi questa poesia di fronte a una cascata in Giappone. Le cascate del Niagara, l’orgoglio del Canada, sono veramente le più regali.
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In una lettera indirizzata al giovane discepolo Nanjo Tokimitsu, che può essere considerato un precursore degli odierni membri della Divisione futuro, Nichiren Daishonin menziona l’antico racconto cinese della cascata alla Porta del Drago. Secondo questo racconto, quando i pesci riuscivano a risalire la cascata potevano diventare dei draghi. Nel bacino al di sotto della cascata si trovano molti pesci che cercano di scalarla. Tuttavia, riuscirci non è facile, poiché i pesci devono vincere la resistenza di forti correnti. Alcuni cadono preda degli uccelli, altri vengono catturati dai pescatori. Ma la leggenda vuole che ogni pesce che riesce a risalire la cascata diventerà un drago e si librerà nel cielo.
Allo stesso modo, le persone che non perdono di vista l’obiettivo finale, qualunque cosa accada, sfidando se stesse fino in fondo, sono i vincitori nella vita. Questo è il motivo per cui il Daishonin nella stessa lettera fa questo appello: «È mio desiderio che tutti i miei discepoli formulino un grande voto» (La Porta del Drago, RSND, 1, 891). Il Daishonin voleva che il suo discepolo dedicasse la sua vita a un nobile ideale. Conosceva Tokimitsu da quando aveva sette anni e aveva affettuosamente vegliato sulla sua crescita. In questa lettera, il Daishonin affida kosen-rufu al suo discepolo, che al momento aveva vent’anni. La lettera fu scritta nel mezzo della persecuzione di Atsuhara, quando dei contadini, che si erano convertiti al Buddismo del Daishonin da un tempo relativamente breve, furono perseguitati e sperimentarono tremende avversità. Fu in questo periodo che il Daishonin ripose tutta la fiducia e le aspettative nei suoi giovani discepoli. Oggi, sarebbero i “diplomati” della Divisione futuro.
La realizzazione di kosen-rufu dipende dal flusso incessante di giovani successori di valore. Questo perché la nostra lotta per assicurare la pace mondiale e la felicità di tutta l’umanità continuerà nell’eterno futuro. Si dice che le cascate del Niagara si siano formate in un lungo periodo di tempo, qualcosa come dodicimila anni! Il futuro viene determinato ora, nel momento presente. Affido kosen-rufu interamente a voi, miei giovani amici della Divisione futuro, in cui credo con tutto il cuore.
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Mentre accoglieva tante persone, il Canada ha anche inviato nel mondo individui di talento che hanno dato importanti contributi alla società. Uno di loro è il grande economista John Kenneth Galbraith (1908-2006), un mio caro amico considerato tra i più eminenti professori dell’Università di Harvard. Fu consigliere economico dei presidenti degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e John F. Kennedy, uno dei più insigni economisti del ventesimo secolo. Fino alla morte, avvenuta all’età di novantasette anni, rimase giovane nello spirito e continuò a lavorare per assicurare all’umanità un futuro più luminoso. Alto più di due metri, Galbraith era una figura imponente, dotata di un intelletto altrettanto eccezionale.
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Quando incontrai Galbraith in Giappone, gli domandai come fosse riuscito a rimanere così attivo, in buona salute e in ottimo spirito nonostante l’età avanzata. Rispose che la cosa più importante è svegliarsi ogni mattina con un obiettivo e sapere cosa si vuole realizzare quel giorno. Ha vissuto ogni giorno con energia, eccitato fin dal risveglio per ciò che avrebbe realizzato e per ciò che, di nuovo, avrebbe imparato. Procedendo ogni giorno in questo modo Galbraith poté diventare un eminente studioso. Spero che ognuno di voi si sfidi quotidianamente in qualcosa di nuovo. Semplicemente, fate un passo avanti nel modo che vi è proprio. Ogni sfida è bella. Potrebbe essere studiare cinque minuti più del solito, leggere un buon libro, iniziare una conversazione con una persona con cui non avete realmente mai parlato prima, o aiutare nei lavori domestici. Pensate a qualcosa a cui poter mirare, fate appello al coraggio e agite. Più vi sfidate giorno dopo giorno, mese dopo mese, e più crescerete e vi svilupperete.
Ho pubblicato un dialogo dal titolo L’essenza dell’uomo (esperia, 2015) con due studiosi canadesi: René Simard, figura di spicco nella ricerca sul cancro ed ex rettore della prestigiosa Università di Montreal, e Guy Bourgeault, famoso bioetico e professore nella stessa università. Abbiamo discusso su cosa sia la buona salute, eravamo d’accordo sul fatto che non significa semplicemente assenza di malattia. Piuttosto, così come una bicicletta non si ribalta fintantoché girano le ruote, allo stesso modo buona salute significa rimanere attivi, avanzare, accogliere le sfide della vita e creare valore. La salute viene a coincidere con un tipo di vita in cui siamo in grado di intraprendere sempre nuove attività.
Non c’è modo più salutare di vivere la nostra giovinezza e le nostre esistenze che iniziare ogni giorno, come facciamo noi della SGI, con un Gongyo vigoroso e recitando Daimoku per trarre il meglio dalla giornata che abbiamo di fronte.
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Nel 1993 ho visitato Montreal nel Canada orientale e Vancouver nella costa occidentale. Riesco ancora a vedere in maniera vivida i gioiosi membri della Divisione futuro che in quella occasione mi diedero il benvenuto. Con profondo rispetto strinsi le mani di ognuno di quei leader futuri che rappresentavano la speranza della loro bellissima nazione, verde e pacifica.
A Vancouver, ritenuta una delle città più vivibili al mondo, proposi cinque punti per poter vivere un’esistenza meravigliosa. Sono noti come Dichiarazione di Vancouver e io vorrei condividere questi punti con voi, membri della Divisione futuro:
• Una vita di sforzi seri e sinceri è bella
• Una vita di calma interiore e generosità è davvero ricca
• Una vita di ottimismo e buon umore è forte
• Una vita di armonia e amicizia è luminosa
• Una vita di orgoglio e rispetto per se stessi è nobile
Se posso, vorrei aggiungere altri due punti chiamando questa nuova lista “Le ali della Dichiarazione del Futuro”. Che ne pensate?
Prima di tutto vorrei aggiungere:
• Una vita in cui ci si prende cura dei propri genitori è felice
Le famiglie i cui membri hanno cura dei genitori e li rassicurano sono sempre piene di sorrisi. E ultimo, ma non meno importante:
• Una vita dedita alla cultura è vittoriosa
Una persona che continua a studiare e a imparare è davvero grande. Una persona che si sforza di continuare a imparare è un vincitore nella vita. Ciò che imparate attraverso uno studio serio sarà la vostra forza per tutta la vita.
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Nel libro Anna dai capelli rossi, Anna, la protagonista, dice: «Ho davvero imparato a guardare a ogni piccolo ostacolo come a uno scherzo e a ogni grande ostacolo come a un presagio di vittoria». Incontrare difficoltà non equivale alla sconfitta. La felicità non dipende dal fatto che abbiate o meno dei problemi. Le difficoltà possono di fatto diventare una fonte di gioia e sono messaggere di vittoria. Questo perché vi spronano a crescere e a migliorarvi senza limiti, permettendovi di trasmettere gioia a chi vi sta intorno. Per questo è importante che avanziate anche oggi. Non dovete fermarvi a un punto morto.
L’acqua che continua a scorrere rimane pura e fresca. Una cascata che continua a fluire può addirittura perforare una roccia.
Nichiren Daishonin dice a Nanjo Tokimitsu: «Avere fede come l’acqua significa credere sempre, senza mai retrocedere» (I due tipi di fede, RSND, 1, 798). Coloro che recitano Nam-myoho-renge-kyo e si sforzano con costanza nella fede, come l’acqua che scorre, alla fine vinceranno assolutamente.
Il primo ministro canadese Lester B. Pearson (1897-1972), premio Nobel per la pace e uno dei più grandi leader del ventesimo secolo, affermò: «L’uomo ha conquistato lo spazio esterno. Non ha conquistato se stesso».
Sforzatevi di vincere su voi stessi, non su qualcun altro. Non c’è bisogno che vi paragoniate agli altri. È importante che trionfiate sulle vostre debolezze e andiate avanti.
Poiché vi state preparando per iniziare un periodo di nuova crescita dinamica e di progresso, vorrei dedicarvi una citazione che custodisco dentro di me sin dalla giovinezza: «Se vuoi conquistare il mondo, conquista la tua disperazione».
Sforzatevi oggi di essere migliori di come eravate ieri! L’incessante sfida di ogni giorno è ciò che renderà luminoso il vostro futuro.
(traduzione di Francesca Fanciullacci)