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Trasformiamo ogni cosa in energia e speranza per avanzare verso il futuro - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

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Trasformiamo ogni cosa in energia e speranza per avanzare verso il futuro

Il 2 marzo il presidente della Soka Gakkai italiana, Alberto Aprea, ha inviato questa lettera ai membri italiani per incoraggiarli ad affrontare questo momento di grande difficoltà, legata al diffondersi del Coronavirus, con un Daimoku combattivo e la forte determinazione di proteggere ogni persona

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Il 2 marzo il presidente della Soka Gakkai italiana, Alberto Aprea, ha inviato questa lettera ai membri italiani per incoraggiarli ad affrontare questo momento di grande difficoltà, legata al diffondersi del Coronavirus, con un Daimoku combattivo e la forte determinazione di proteggere ogni persona

Desidero ringraziare di cuore tutti voi che, in questo momento di grande difficoltà e preoccupazione, state recitando un Daimoku combattivo per “trasformare il veleno in medicina” e per la protezione di tutta la popolazione, in accordo con le parole di Nichiren Daishonin: «Se vi preoccupate anche solo un po’ della vostra sicurezza personale, dovreste prima di tutto pregare per l’ordine e la tranquillità in tutti e quattro i quadranti del paese» (Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese, RSND, 1, 26).
Tsunesaburo Makiguchi, presidente fondatore della Soka Gakkai, incoraggiava i membri a impegnarsi consapevolmente nella vita collettiva scegliendo di agire per il bene degli altri perché, quando facciamo del bene agli altri, lo stiamo facendo a noi stessi.
In questo periodo, anche se le riunioni sono momentaneamente sospese, ciascuno di noi può recitare Daimoku individualmente stabilendo degli obiettivi personali e incoraggiare i compagni di fede tramite telefonate, messaggi, e-mail o lettere. Possiamo anzi considerare questo momento come un’occasione preziosa per sfidarci ancora di più, studiando a fondo il Gosho e approfondendo la lettura de La nuova rivoluzione umana.
Tra pochi giorni ricorre il sessantaduesimo anniversario del 16 marzo, giorno in cui il secondo presidente della Soka Gakkai, Josei Toda, affidò ai suoi giovani successori la missione di proseguire l’impresa di kosen-rufu per sradicare definitivamente l’infelicità dal nostro pianeta.
Perciò, proprio in questo momento, rafforziamo ancora di più il nostro voto di realizzare kosen-rufu sostenendoci e incoraggiandoci l’un l’altro, per non farci sconfiggere dalle avversità e per tirare fuori ancora più compassione, più coraggio e più speranza. In particolare i giovani, che stavano concentrando i loro sforzi nella preparazione delle attività per celebrare il 16 marzo, potrebbero sentirsi delusi o demoralizzati ma, come scrive Sensei: «Ci sono volte in cui una sconfitta momentanea crea le cause per una duratura vittoria nel futuro. Ora per i membri è il momento di affrontare questa sfida utilizzandola come punto di partenza di un grande progresso che condurrà a un nuovo sviluppo e produrrà una crescita fenomenale. Ma solo la vostra ferma decisione basata sulla fede permetterà di arrivare a quella meta» (NRU, 11, 62).
In passato il presidente Ikeda, riferendosi alla situazione venutasi a creare in diversi paesi a seguito dell’epidemia di SARS, durante una riunione condivise un report delle attività in corso a Hong Kong e a Taiwan, dove i membri non potevano tenere riunioni (Seikyo Shimbun, 17 giugno 2003).
Una delle misure adottate in quel periodo fu di utilizzare il telefono per chiamate e messaggi per mantenersi in contatto e infondere speranza a tutti i compagni di fede e agli amici. In questo modo, i membri diedero vita a una campagna chiamata “1, 2, 3”, così caratterizzata:

1. Recitiamo almeno 1 ora di Daimoku al giorno.
2. Studiamo il Gosho e le guide di Sensei per più di 20 minuti al giorno.
3. Contattiamo telefonicamente e incoraggiamo almeno 3 compagni di fede o amici ogni giorno.

Questa situazione offrì loro l’opportunità di mettersi in contatto telefonico anche con compagni e amici con i quali raramente avevano occasione di parlare, e grazie a ciò poterono condividere i loro sentimenti e prendersi il tempo per dialogare a lungo.
I responsabili di Hong Kong e Taiwan hanno riferito che in questo modo fu possibile rafforzare ed espandere i legami tra loro, e persino crearne di nuovi.
In quel periodo alcuni genitori, grazie al fatto di trascorrere più tempo a casa, hanno avuto modo di insegnare Gongyo ai loro figli, mentre in altri casi i membri non praticanti della famiglia hanno iniziato a sfogliare le pubblicazioni della SGI e hanno potuto comprendere meglio la pratica buddista dei loro familiari.
Come afferma il presidente Ikeda ne La nuova rivoluzione umana: «Alla lunga coloro che hanno sofferto e sopportato le più dure difficoltà, diventano sempre forti. Questo è un principio fondamentale del Buddismo. […] Per favore, continuate coraggiosamente e gioiosamente a far avanzare kosen-rufu nel vostro amato paese, che ha un potenziale illimitato. La vittoria o la sconfitta definitive non sono determinate dall’esito dell’attuale battaglia. Vincere è un processo eterno» (NRU, 11, 62).
Recentemente è stato pubblicato un articolo sul Seikyo Shimbun (20 febbraio) volto a sensibilizzare ogni persona per prevenire il contagio e il diffondersi del nuovo Coronavirus in Giappone. A questo proposito sono state confermate le misure fondamentali da adottare per il controllo dell’infezione, come lavarsi frequentemente le mani in modo accurato, ecc. Inoltre, poiché gli esperti suggeriscono vivamente di ridurre il numero delle riunioni non necessarie, di qualsiasi natura esse siano, la Soka Gakkai in Giappone ha deciso di sospendere le riunioni, sia all’interno dei Centri culturali sia nelle case, a qualsiasi livello dell’organizzazione locale (capitolo, settore, gruppo, ecc.), e a partire dal mese di marzo anche le visite a casa, al fine di tutelare la sicurezza e la tranquillità di tutti i membri, cosa che ha la massima priorità per la nostra organizzazione.
Il presidente Harada ha affermato: «Ci troviamo in una situazione mai vissuta prima. Nel Gosho è scritto: “Quando accade un grande male, seguirà un grande bene” (Grande male e grande bene, RSND, 1, 992). Ma ciò non significa che basta aspettare che accada un grande bene; con queste parole, il Daishonin ci sta esortando a considerare qualsiasi circostanza come un’opportunità di crescita e ad agire concretamente con coraggio e con la forte determinazione di dare inizio a un nuovo progresso».
Il Buddismo è la via per trasformare ogni cosa in speranza ed energia per avanzare verso il futuro. Perciò, qualunque cosa accada, continuiamo a pregare con grande convinzione per trasformare il veleno in medicina e superiamo ogni avversità grazie all’unità di itai doshin. Questa è la prova della nostra fede.
Grazie ancora a tutti. Vinciamo con Sensei!

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