Deprecated: Function strftime() is deprecated in /var/www/vhosts/ilnuovorinascimento.org/wp-dev.ilnuovorinascimento.org/site/wp-content/themes/nuovo-rinascimento/functions.php on line 220
Agorà - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

    296

    Stampa

    Agorà

    Dopo la prima lettera sulla necessità di “calare” i testi di provenienza giapponese in un contesto italiano, altri lettori hanno accolto l’invito a discutere insieme su problematiche di interesse comune. Pubblichiamo due lettere che affrontano l’argomento suscitando nuovi interrogativi

    Dimensione del testo AA

    Dopo la prima lettera sulla necessità di “calare” i testi di provenienza giapponese in un contesto italiano, altri lettori hanno accolto l’invito a discutere insieme su problematiche di interesse comune. Pubblichiamo due lettere che affrontano l’argomento suscitando nuovi interrogativi

    Dentro alle parole…

    Carissima redazione di Nuovo Rinascimento, vorrei anzitutto ringraziare Adriana Miniati per aver aperto il dibattito sul “problema” della traduzione dei testi.
    Premetto di essere anche io un nuovo membro e debbo dire di non essere d’accordo con Adriana quando afferma che “bisogna cominciare a svincolarsi dai modelli culturali e dalla struttura concettuale e linguistica giapponese, per osare una nostra interpretazione dei testi e dei commenti, resa nella nostra lingua e con le nostre categorie concettuali”. Non nascondo che anch’io ebbi non poche perplessità, quando iniziai a praticare un anno e mezzo fa. Non nascondo nemmeno di aver pensato, qualche volta, che qualche passo potesse risultare alla mia percezione “educata” con categorie occidentali, “astruso o ambiguo o sterile”. Eppure ogni volta ho fatto lo sforzo di penetrare il testo, di capire fino in fondo cosa volesse comunicarmi Ikeda o Nichiren, di tradurre nelle mie categorie modi di esprimersi a me in parte o del tutto estranei. E devo riconoscere di non poter non ascrivere parte del merito di quella che è la mia rivoluzione umana a questo sforzo costante di applicare nella mia vita quanto espresso dal Maestro, di trasformare in azioni concrete nella realtà della mia città ciò che veniva detto “alla orientale” in un paese diverso dal mio. Questo lavoro di “interpretazione” credo vada fatto a livello individuale, lasciando la traduzione il più vicino possibile alla realtà originale cui un pensiero appartiene in modo che ognuno possa avvicinarvisi cercando di applicare quanto percepito nella propria vita di tutti i giorni. Ogni persona che legge qualcosa per forza di cose inevitabilmente lo interpreta; questo è un dato di fatto. Eviterei quindi di creare a monte una “colorazione” delle espressioni di un discorso (o un loro adattamento ad una realtà specifica), altrimenti si corre il rischio di sovrapporre colore al colore che ognuno, individualmente, già di suo aggiunge al disegno che si accinge ad osservare.
    Nicola Coccia

    …con libertà

    Ho letto la lettera “Oltre le parole” pubblicata sul numero 293. Ho conosciuto il Buddismo nel gennaio 2000 e ho preso il Gohonzon nell’aprile 2001; e proprio in quel periodo, secondo me, la comunità buddista italiana tentava una libera ed autonoma strada, tutta italiana. Una interpretazione dei testi “italianizzata” e alcuni editoriali “decisamente svincolati” portarono in breve tempo a una grande attività. Le riunioni sempre più frequenti isolarono le persone dalla realtà della vita quotidiana, membri e responsabili non trovarono più il tempo per pregare il Gohonzon e fare Daimoku. Le cose, ovviamente, presero una brutta piega. Ben presto ci si rese conto della debolezza delle radici della comunità italiana e che l’unica via praticabile fosse il ritornare allo “studio” e alla recitazione di tanto, tanto, tanto Daimoku.
    Cara Adriana, a maggior chiarimento ti rimando alla lettura del n. 95 di Buddismo e Società.
    L’attuale Nuovo Rinascimento mi piace molto, forse perché non ha “interpretazioni e dibattiti o editoriali”, ma tanti brani (anche meramente tradotti) tratti dai discorsi e dai libri di Ikeda e dal Gosho che mi spingono ad approfondire la fede e i principi buddisti anche con il supporto delle lezioni di studio che, fortunatamente, la Soka Gakkai italiana ci offre.
    L’energia fondamentale per la nostra comunità italiana resta il Daimoku, non scordiamolo mai.
    Ciao
    Ennio Tarquini

     

    ©ilnuovorinascimento.org – diritti riservati, riproduzione riservata