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Paestum Tempio di pace - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

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Paestum Tempio di pace

Per la prima volta, i membri di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata hanno dato vita a un corso dell’area del Mediterraneo. E a Salerno si inaugura il Centro culturale campano

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Per la prima volta, i membri di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata hanno dato vita a un corso dell’area del Mediterraneo. E a Salerno si inaugura il Centro culturale campano

930. Al di sopra di ogni aspettativa il numero dei presenti al primo corso dell’Area Mediterraneo, che si è tenuto a Paestum (Salerno) dal 1 al 3 aprile. Per la prima volta i due terzi dei partecipanti alle riunioni di discussione organizzate nelle quattro regioni del Sud Italia si sono riuniti per rilanciare la determinazione a contribuire al flusso di kosen-rufu. Insieme. Dalla Campania alla Calabria, alla Puglia, alla Basilicata, l’intento condiviso da tutti è stato alimentare la fiducia in un futuro migliore, come sottolineato anche dallo slogan Piantiamo semi di pace e felicità. In che modo? Ripartendo dai fondamenti: fede, Daimoku, Gongyo, studio e shakubuku. Dalla consapevolezza che ognuno, così com’è, avanzando nella propria rivoluzione umana, è un tassello fondamentale per la trasformazione del karma del luogo in cui vive. Durante il corso si sono confrontate realtà difficili con problemi comuni come la malavita, la disoccupazione e l’assenza di infrastrutture. “Mali curabili” anche a suon di Daimoku e di determinazione. Le quattro regioni sono assimilabili ai quattro quartieri del paese descritto nel trattato Rissho ankoku ron, in cui è necessario, come suggerisce Nichiren, «prima di tutto pregare per l’ordine e la tranquillità» per poi cambiare in meglio, avanzando oltre il limite, valorizzando le differenze. Il primo segnale forte in questa direzione è stata la notizia – ad apertura del corso – della stipula del contratto per il primo Centro culturale della Campania: aprirà a maggio a Salerno. La prima emozione. Una delle tante tra le esperienze intense raccontate e gli incoraggiamenti del direttore generale Tamotsu Nakajima, del direttore generale onorario Mitsuhiro Kaneda e dei responsabili locali. Calda accoglienza, spettacoli teatrali, armonia del coro, tutto a ritmo con lo stato vitale dei partecipanti. Come quello armonioso scandito da tutti gli staff, di nuovo attivi dopo tanto tempo di assenza: da byakuren e sokahan a corallo, diamante, prometeo e autisti. Accoglienti e caldi, discreti ed efficaci. Anche gli educatori da Paestum hanno rilanciato la loro determinazione e la promessa di creare nuovi incontri e approfondimenti. «Ho deciso da ora in poi di onorare la mia vita, perché per tanto tempo mi sono dimenticata di farlo» racconta Marika di Napoli. «Mi sono sentito – commenta Nini di Molfetta con ironia – come una pagnotta di pane che all’inizio non sembrava lievitare, ma poi lo ha fatto». «Da adesso ricominciamo da capo – dice Peppe di Salerno – abbiamo rinfrescato la nostra vita: uno torna a casa con una maggiore forza per lottare nella propria vita quotidiana». A partire da questo incontro, i membri del Sud Italia si sono nuovamente alzati contro l’indolenza, il tentativo di anestetizzarsi contro le sofferenze e contro la tendenza alla commiserazione. Il viaggio verso la felicità piena è appena iniziato.

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Alla fiera di San Giuseppe

Per il terzo anno consecutivo, in occasione della tradizionale Fiera di San Giuseppe di Cosenza che dal 15 al 19 marzo vede l’arrivo di numerosissimi venditori provenienti da tutto il mondo, i membri della Soka Gakkai italiana – insieme a diverse associazioni cattoliche e laiche – hanno dato “due mani” per l’organizzazione. L’intento principale di questa iniziativa, completamente realizzata da volontari, è quello di offrire accoglienza e un punto di ristoro. Un’occasione quindi per mettere in pratica lo spirito dell’offerta e anche un modo gioioso di collaborare con persone di cultura e religione diversa.

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Guzzanti e Giacobbe sul podio SGI

di Giorgia Scaturro

Domenica 10 aprile al Centro culturale di Firenze sono stati consegnati i due premi speciali per l’arte e lo sport, istituiti nel settembre 2004 a nome del presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda e del presidente Einosuke Akiya.
A ricevere il Soka Art Award è stata l’attrice Sabina Guzzanti che «basandosi sui nobili ideali dell’umanesimo buddista ha lavorato per la realizzazione di una pace mondiale duratura attraverso contributi allo sviluppo e al fiorire delle arti». La Guzzanti, che è anche redattrice della rivista Buddismo e Società, ha portato avanti una fiera battaglia per la libertà di espressione. Per lei una medaglia dal nastro blu, che le è stata consegnata dal direttore generale dell’Istituto Tamotsu Nakajima come «riconoscimento affinché i suoi successi possano essere trasmessi alla posterità».
Nastro bianco invece per la medaglia consegnata ad Antonio Giacobbe, allenatore della squadra di pallavolo della Tunisia che, oltre ad aver partecipato alla Coppa del Mondo in Giappone e alle recenti Olimpiadi, ha vinto nel 2003 la Coppa continentale africana. Il premio Soka Sport Award è stato conferito a Giacobbe come «apprezzamento dei suoi risultati in ambito sportivo e riconoscimento del suo grande contributo come credente nel Buddismo alla promozione della pace e della cultura».
Per essere presente alla cerimonia il coach non ha potuto assistere all’ultima partita del campionato tunisino – decisiva per l’assegnazione del primo posto in classifica – che si disputava proprio domenica. Questo perché, ha detto Giacobbe, dopo trent’anni di premi sportivi, al Centro culturale gli è stata consegnata una medaglia che non finirà in garage.

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Spalanchiamo le finestre: stanchi ma felici

di Maria Paparazzo

Sabato 2 aprile, al Centro culturale di Firenze, è stata una giornata davvero speciale. Il silenzio e la calma che di solito regnano sovrani vengono piacevolmente infranti dai numerosi volontari che prestano la loro manodopera per mantenere pulito quello che per noi buddisti rappresenta “il palazzo della Legge”. Come si trattasse di tante api operaie, si possono osservare persone al lavoro in ogni angolo: chi falcia il prato, chi pota le siepi, chi impasta la calce, chi pulisce, chi cucina. Risultato: in poche ore i colori del Centro brillano di luce nuova. «Questa è un’attività che ti permette di pulire a fondo il karma e di cambiare molto più rapidamente atteggiamento per essere felice – dice Laura, spiegandomi come si svolgono queste giornate. – Ogni quindici giorni veniamo qui per pulire e rinnovare la nostra determinazione. Aprire le finestre equivale ad aprire la propria vita, ed è proprio quello che accade quando ti apri con gli altri. Oggi abbiamo dedicato l’attività a sensei perché possa venire per incoraggiarci ancora di più con la sua saggezza». «L’attività è uno strumento per arrivare dove non si arriva con la recitazione – aggiunge Cecilia – puoi recitare migliaia di Nam-myoho-renge-kyo, ma se continui a mantenere un atteggiamento sbagliato, la tua vita non cambia. Io ho “ritrovato” mio figlio solo quando ho cominciato a recitare per sradicare la causa che avevo messo nella mia vita per avere un figlio che mi recava tanta sofferenza». «Chi è qui oggi ha capito perfettamente come funziona la Legge mistica, la legge della nostra vita – dice Tito, che ha finito il suo turno – cercare la causa per trasformare la vita e non curare il sintomo, è questo il genere di “pulizia” che ti permette di avere un cuore puro». A fine attività Vilma si appoggia al rastrello guardando lontano e svela una sua riflessione: «Venire al Centro è come esplorare la propria vita». Sono quasi le cinque del pomeriggio, e i volti dei volontari che ripongono gli attrezzi sono segnati da una profonda gioia sconfinata: così la fatica è solo un dolce tepore che chiude questa splendida giornata primaverile.

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Mille piante per un futuro più verde

di Alba Lercara

Chiara si mette un fiore fra i capelli, si siede nell’angolo delle fiabe, circondata da un grappolo di bambini, e incomincia a raccontare: «Gaia era una topolina che…». Sì, perché sono stati loro i veri protagonisti della mostra I semi del cambiamento – dal 9 al 19 aprile a San Casciano in Val di Pesa, (Fi), – che ha presentato i contenuti della Carta della Terra. Tutte le classi elementari e medie del Comune hanno partecipato (nella foto a destra) e l’obiettivo di 1500 visitatori è stato raggiunto, insieme a un ambizioso progetto: regalare un piccolo albero a ogni bambino. Il desiderio dei membri del capitolo San Casciano era donare una nuova vita verde a ogni piccolo partecipante, con l’impegno di prendersene cura con amore: i vivai della zona hanno “misticamente” regalato un migliaio fra querce, ontani, olmi e infinite altre varietà. Gli alberi potranno essere piantati dai bambini nei giardini di casa, oppure in una collina in attesa di rimboschimento: un’etichetta con il nome del donatore serberà il ricordo. Per gli adulti, invece, uno spettacolo teatrale sui temi della Carta della Terra, organizzato dal Comune di San Casciano e da Pane e rose (circuito botteghe del mondo) offerto dai membri dell’Istituto Buddista di Grosseto.

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Conversazioni su pace e diritti umani nelle scuole

di Raffaella Faggioli

A Casalecchio di Reno alcuni membri dell’Istituto Buddista sono stati invitati a incontrare gli studenti dell’Istituto superiore “Salvemini” per parlare di pace e di volontariato. Tutto questo a seguito dell’organizzazione della mostra Costruttori di pace, che ha permesso di iniziare un dialogo all’interno della comunità locale. Il Comune di Casalecchio ha deliberato di dedicare la giornata del 21 marzo al tema della pace, invitando le associazioni impegnate nel campo dei diritti umani a incontrare i giovani delle scuole superiori. I rappresentanti della SGI sono stati accolti da un centinaio di studenti della scuola superiore, per una conversazione sul significato del proprio impegno buddista. Al di là delle singole esperienze dei partecipanti, tutte molto significative e incoraggianti, è emerso con chiarezza come sia importante creare una rete di relazioni tra chi si impegna per creare valore, diffondendo una cultura di dialogo e pace all’interno della propria comunità.

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Incontrare l’Islam: religioni a confronto a Cagliari

Ignazio Sanna

Mohamed Nour Dachan – presidente nazionale dell’U.C.O.I.I. (Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia) – è stato ospite di Incontriamo l’Islam. Religioni a confronto, convegno organizzato dal Gruppo Interreligioso Sardo che ha avuto luogo a Cagliari il 29 gennaio. All’incontro-dibattito hanno preso parte rappresentanti della Chiesa greco-ortodossa e di quella Evangelica Battista, del cristianesimo protestante e di quello ortodosso, del buddismo Zen, dei Baha’i e degli Hare Krishna. Per la Soka Gakkai era presente Sergio Meloni che si è confrontato con il signor Dachan, medico siriano residente in Italia da 38 anni, sulla condizione della donna nell’Islam. Citando il Corano come in tutti i suoi interventi, Dachan ha detto che uomo e donna hanno funzioni diverse, ma uguali diritti e doveri. Nonostante sia mancato il tempo per approfondire adeguatamente tutti gli argomenti toccati nel dibattito, la manifestazione si è rivelata un successo, almeno a giudicare dall’interesse e dalla partecipazione del pubblico, che in chiusura di serata ha potuto a sua volta porre delle domande all’ospite musulmano.

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SEGNALAZIONI

Occhio al codice abbonato
A partire da giugno le riviste su internet (www.sgi-italia.org/pubblicazioni/riviste.html) Il Nuovo Rinascimento e Buddismo e Società saranno a disposizione degli abbonati in tempo reale, senza ritardi rispetto all’uscita del giornale.
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Lo staff Sanità ricorda agli organizzatori dei vari corsi di verificare sempre la presenza fra i partecipanti di medici o infermieri, membri dello staff sanità. Laddove questo non sia possibile, è sufficiente rivolgersi ai rappresentanti dello staff sanità: nazionale, Letizia Livi; per il nord, Riccardo Ambrosi; per il centro, Alessandra Ieri; per il sud, Gavina Costini. È possibile anche mettersi in contatto con questo gruppo scrivendo a: nr.notizie@sgi-italia.org
Si ricorda inoltre che a Firenze, l’ultimo venerdì del mese dalle 20 alle 22, i membri dello staff sanità sono a disposizione per qualsiasi necessità.

NOTIZIE DALL’ ESTERO

Thailandia – 26 marzo
Pace per uno, pace per tutti
è stato lo slogan del trentesimo anniversario della SGI thailandese. Sull’esempio del River of Kings (il fiume dei re), che nasce da una singola goccia, i membri del paese asiatico hanno espresso la determinazione di contribuire coraggiosamente a un mondo di pace. Alla presenza di ventimila spettatori – fra i quali numerosi rappresentanti della società thai – giovani ballerini, ginnasti e musicisti hanno dato vita al Festival della musica. Tra gli artisti, anche membri del vicino Laos.

Giappone – 29 marzo
«Ciò che succede in un angolo della Terra può ripercuotersi velocemente in tutto il mondo». È questa la riflessione da cui è partito Karel Dobbelaere, ex presidente della Società Internazionale per la Sociologia delle Religioni, nel corso di una conferenza tenutasi a Tokyo e intitolata La Soka Gakkai in un mondo globalizzato. Tra i vari punti toccati l’importanza dell’etica – in grado di riempire il vuoto esistenziale di chi si trova in difficoltà – e la legge di causa ed effetto, cuore delle filosofia di Nichiren Daishonin. Lo studioso ha posto l’attenzione su alcune caratteristiche dell’insegnamento buddista, mettendo in rilievo il concetto di “rivoluzione umana” che rappresenta una forza motrice per diffondere, da parte delle persone comuni, la pace e lo sviluppo sostenibile.

Svizzera – 4 aprile
A Ginevra, presso la sede europea delle Nazioni Unite, si è aperta la mostra Costruire una cultura di pace per i bambini del mondo. All’inaugurazione erano presenti, oltre a delegati dell’ONU, ambasciatori di vari paesi e rappresentanti di alcune ONG. Il progetto è stato realizzato dalla SGI e dall’istituto di ricerca per il disarmo delle Nazioni Unite, diretto da Patricia Lewis. In un suo discorso Lewis ha affrontato l’argomento dello sfruttamento minorile, affermando che l’esposizione offre molti spunti di intervento concreto a favore dei diritti dei bambini. A tutt’oggi la mostra, che ha toccato Giordania, Spagna e Stati Uniti, è stata visitata da oltre diecimila persone.

Giappone – 12 aprile
Presso la residenza dell’ambasciatore colombiano a Tokyo, Daisaku Ikeda si è incontrato con Alvaro Uribe Vélez, presidente del paese sudamericano. Il colloquio che ne è seguito ha toccato temi come la vita di Simon Bolivar e la sfida della Colombia per preservare il proprio ambiente naturale. Uribe, la cui visita in Cina e Giappone ha inteso rafforzare i legami diplomatici con questi paesi, ha ricevuto anche un’importante onorificenza da parte della Soka University.

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Si ricorda che le offerte all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai possono essere fatte anche tramite bonifico bancario.
L’intestazione del conto per effettuare il bonifico è:
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
c/c 000021391503
ABI 07601
CAB 02800 – CIN S

Le offerte possono essere effettuate solo dai membri dell’Istituto.

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