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In Giappone, corso per soli giovani italiani - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 04:22

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In Giappone, corso per soli giovani italiani

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Dal 21 al 28 maggio si è tenuto in Giappone un corso completamente dedicato ai responsabili nazionali della Divisione giovani nominati lo scorso settembre.
Il corso si è aperto con gli applausi e i sorrisi calorosi di alcune rappresentanti della Divisone donne che ci hanno accolto in aereoporto cancellando in un istante la stanchezza delle dodici ore di viaggio. Giunti in albergo siamo stati accolti dal vice presidente della SGI Yoshitaka Oba con un messaggio di benvenuto del presidente Ikeda e i primi di una lunga serie di regali da parte di sensei e sua moglie. Il giorno successivo dopo esserci riposati, chi più chi meno, ci siamo diretti alla sede della SGI dove abbiamo trovato ad attenderci, con sorrisi lacrime e bandierine, i dipendenti della SGI di quell’edificio. Durante la mattinata passata a parlare con Oba, abbiamo ricevuto una telefonata da parte del presidente Ikeda che ci ringraziava dei doni che gli avevamo portato dall’Italia (un giornale e un libro scritti da Mazzini della metà dell’Ottocento).
Ogni giorno ci siamo incontrati con altri giovani e con membri dei gruppi byakuren/soka-han e studenti dell’università e delle scuole medie superiori. Questi incontri informali, avvenuti intorno a un tavolo mangiando pasticcini, ci hanno offerto numerosi spunti per organizzare le attività e ottimi consigli per approfondire la fede.
Abbiamo avuto l’opportunità di studiare il Gosho Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza con Masaaki Morinaka, responsabile del Dipartimento di studio giapponese. Abbiamo anche approfondito in due sessioni la “questione del clero” parlando e rivolgendo ogni tipo di domande sulla Nichiren Shoshu. Oltre a ribadire che il cambio di patriarca non rappresenta alcun tipo di cambiamento, ci hanno anche chiesto di continuare a recitare Daimoku, poiché i preti si stanno adoperando per aprire nuovi templi nel mondo.
Memorabile è stata la riunione con il presidente Ikeda, assolutamente fuori da ogni schema. Ride, scherza, prende in giro tutti, ma nella sua ilarità sa essere molto serio e severo e nel suo discorso ha ribadito più volte l’importanza di rispettare le donne. Ha letto e dedicato una poesia ai giovani italiani citando un brano del libro di Mazzini che gli avevamo regalato, una guida molto chiara per tutti i giovani: «Giovani, sorgete e dunque operate! Operate tanto più forte quanto più avete vizi all’intorno, quanto più la via della verità minaccia di smarrirsi». Gli abbiamo promesso che ci saremmo impegnati al massimo e lo abbiamo anche invitato a venire in Italia.
Durante il corso abbiamo visitato il museo Min’on, nel quale sono custoditi clavicembali e pianoforti risalenti al Cinquecento e Seicento per lo più di fattura italiana. I pianoforti custoditi in questo museo, fondato da Ikeda nel 1963, appartengono di fatto, su volontà del fondatore, a tutti i membri. All’inaugurazione del museo Ikeda ha specificato che la pace nel mondo può essere realizzata solamente attraverso l’arte. Abbiamo visitato anche il Centro culturale di Kanagawa dove è conservato l’ideogramma “giustizia” scritto da Ikeda nel 1979 (vedi pag. 15, n.d.r.), e dove rinnovò la sua determinazione, anche se solo, a portare avanti kosen-rufu nel mondo.
Il corso si è concluso con una sorpresa straordinaria, sensei ha attribuito un nome al nostro gruppo: Gruppo Mazzini della Soka. E nel suo messaggio di arrivederci, in tono particolarmente confidenziale, ci ha pregato ancora di salutare e ringraziare tutti i membri italiani.

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Donazione della Soka Gakkai a sostegno della popolazione colpita dal terremoto in Indonesia

La Soka Gakkai ha donato 30.000 dollari all’ambasciata della Repubblica dell’Indonesia in Giappone, per assistere la popolazione in seguito al violento terremoto che ha scosso la regione centrale dell’isola di Giava il 27 maggio scorso.
Il giorno dopo il terremoto, membri della Soka Gakkai International (SGI) dell’Indonesia, a Yogyakarta, hanno creato un team di motociclette in collaborazione con i residenti dell’area, per consegnare le provviste nelle zone non ancora raggiunte dai soccorsi del governo. Inoltre, membri nella città di Semarang, nell’area centrale di Giava, hanno raccolto e spedito con autocarro a Yogyakarta generi di prima necessità, cibo, acqua e medicine. La SGI Indonesia continua a raccogliere donazioni e provviste per gli aiuti.

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L’universo è formato da tante piccole stelle

di Raimondo Pacci, Marco Pellegrini, Stefania Squarzanti, Monia Tucci, Raimonda Ugolini

Lo scorso inverno, al Centro culturale di Firenze, ha avuto luogo un’attività destinata a ragazzi delle scuole medie, figli di praticanti. Lo scopo di questi incontri era quello di avvicinarli ai vari staff che prestano la loro opera in modo continuativo e gratuito (due concetti che sono stati spesso ribaditi) per curare il Centro e renderlo sempre accogliente. Nel corso dell’inverno sono stati circa cinquanta i ragazzi che si sono avvicendati, ventiquattro dei quali hanno partecipato anche all’evento finale. A coordinare questa attività sono stati alcuni membri della Divisione giovani che, a loro volta, hanno coinvolto alcuni rappresentanti del gruppo Leonardo. Il tutto con il supporto di educatori ed esperti della Divisione adulti.
Durante gli incontri mensili i ragazzi hanno realizzato numerose interviste a staff più o meno conosciuti (Prometeo, Corallo, Audiovideo, Cucina, Redazione, Biblioteca, Giardinieri) nelle quali hanno evidenziato la loro sensibilità e spontaneità, al punto da fare spesso domande “impertinenti” ma del tutto pertinenti: «Perché pratichi?», «Praticherai tutta la vita?», «Sei felice?», «Ti pagano per fare questo?». Il risultato, fra le altre cose, è stato quello di offrire a tutti un’occasione di riflessione. Naturalmente c’è stato spazio anche per il divertimento: proiezioni video, karaoke e giochi cooperativi di movimento, organizzati dagli animatori per facilitare la coesione del gruppo.
Il 21 maggio, a conclusione di questa attività, si è svolta una “caccia al tesoro” che ha viste impegnate sei squadre, ognuna delle quali portava il nome di un maestro di pace. Diverse le prove da affrontare, che facevano riferimento a luoghi e staff conosciuti, prima di giungere al “quizzone” finale. I singoli premi erano costituiti da tessere con le quali completare un cartellone – composto proprio da foto dei ragazzi e dei maestri di pace – che rappresentava il “tesoro” ed era intitolato “L’universo è formato da tante piccole stelle”. Questa frase, tratta dalla Proposta di pace 1993 di Ikeda, intendeva valorizzare il concetto che l’insieme non può realizzarsi se manca anche una sola piccola tessera. La speranza è quella di poter ripetere questa attività coinvolgendo sempre più adolescenti, giovani e il gruppo Leonardo.

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La quinta volta delle edizioni

di Marialuisa Cellerino

Quinta riunione nazionale delle redazioni di Buddismo e società, Il Nuovo Rinascimento e Il volo continuo, sabato 27 maggio al Centro culturale di Firenze. All’incontro hanno partecipato anche traduttori dal giapponese, Dipartimento di studio e rappresentanti della casa editrice Esperia, che hanno annunciato l’imminente pubblicazione del Dizionario di Buddismo. Quello di Firenze è ormai diventato un appuntameno regolare nel quale i collaboratori delle varie testate hanno occasione di conoscersi, scambiarsi idee e orchestrare i reciproci programmi editoriali.
Mentre Buddismo e società, con la sua periodicità bimestrale, si avvia sempre più a diventare la rivista “di studio”, Il Nuovo Rinascimento, che con la sua perodicità quindicinale può seguire più da vicino il ritmo delle varie attività e Il Volo continuo, la “voce dei giovani”, per poter svolgere al meglio la loro funzione necessitano di essere ben radicati su tutto il territorio nazionale. Da questo punto di vista la riunione del 27 è stata un successo: erano presenti tanti nuovi corrispondenti da varie regioni; per molti di loro era la prima volta che potevano visitare il Centro culturale italiano e avere un confronto diretto con le altre redazioni. Come di consueto prima di dividersi in gruppi di lavoro la mattinata è stata dedicata ad approfondire la fede, insieme al direttore generale Tamotsu Nakajima che ha sottolineato l’importanza di non separare il Buddismo dalla propria vita, in quanto non è nell’attività che si dimostra la nostra fede quanto nel nostro impegno quotidiano a cercare di “vedere un Budda” in ogni persona che incontriamo. Ha poi ribadito che fra i compiti dei responsabili c’è quello di sostenere i membri aiutandoli a creare il maggior numero di legami umani. I vari livelli di responsabilità, che non sono “gradi” ma occasioni per migliorare se stessi, dovrebbero essere tutti connessi da legami di stima e amicizia che creano il tessuto dell’organizzazione. Ha poi ricordato che l’attività buddista non consiste nel fare “tante riunioni” fra buddisti ma nello svolgere la pratica di shakubuku e infine ha detto che nessuno di noi può ergersi a maestro e pensare di aver il diritto o la capacità di “correggere” un altro compagno di fede. È solo nella misura in cui miglioriamo noi stessi che possiamo influenzare positivamente gli altri; le altre persone non cambiano i propri difetti perché noi li rimproveriamo ma possono decidere di farlo grazie a un franco scambio di opinioni, animato anzitutto dal rispetto e dal desiderio di migliorare insieme.

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A Parma, una rivoluzione tranquilla

di Carlo Del Sante

“La pace – una rivoluzione tranquilla”: con questo slogan è stata celebrata il 7 maggio all’auditorium Toscanini di Parma la ricorrenza del 3 maggio, tradizionale giorno della nomina dei presidenti della Soka Gakkai. In tale occasione, l’Istituto si è presentato al pubblico (circa 200 persone, fra cui molti giovani, di fedi e culture diverse) proponendo una giornata di riflessione sul tema della pace attraverso il dialogo interreligioso. Dopo aver illustrato la proposta di pace 2006 del presidente Ikeda, è stato introdotto e proiettato in sala il documentario Un altro modo di vedere le cose, realizzato a partire dai dialoghi fra il presidente Ikeda e lo storico inglese Arnold Tonybee. Una toccante esperienza sul rapporto personale fra due sorelle di fede diversa – una buddista, l’altra cristiana – ha fatto da preambolo al dibattito interreligioso, al quale hanno partecipato esponenti della comunità islamica e di quella Baha’i, così come rappresentanti del protestantesimo evangelico e del cattolicesimo. Le domande di un pubblico attento e interessato hanno consentito di approfondire numerosi temi come l’educazione dei giovani alle differenze culturali e religiose, la cultura della pace e della non violenza, la piena integrazione delle comunità etniche e religiose al fine di dare vita a una società libera e democratica. Al termine, un rinfresco all’aperto e uno spettacolo di musica – organizzato dallo staff artisti dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai di Parma – hanno sancito la gioiosa conclusione di una giornata che ha rappresentato per tutti un’occasione di incontro con realtà e culture poco conosciute e proprio per questo rappresentate spesso in forma distorta.

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Medaglia “olimpica” per Daisaku Ikeda

L’8 maggio 2006 il presidente del Consiglio comunale Alessandro Altamura e il vice presidente Michele Coppola per la prima volta hanno visitato il Centro culturale di Torino. L’occasione è stata la consegna di alcuni regali per il presidente Ikeda: la Medaglia d’argento commemorativa delle Olimpiadi Invernali 2006 e una teca contenente elementi delle coreografie di tre siti olimpici (Cerimony, Olympic Village e Medal Plaza).
Altamura, ricordando che Daisaku Ikeda è cittadino onorario di Torino, ha sottolineato come questo fosse un momento di continuità dei rapporti positivi che intercorrono da tempo tra i membri della Soka Gakkai e il comune di Torino. Coppola ha concluso il suo intervento esprimendo la chiara volontà dell’amministrazione torinese di invitare il presidente Ikeda a Torino «il più presto possibile».

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Divisione giovani

Nome
Daniele

Cognome
Santi

Età
26 anni

Da quanto pratichi
5 anni

Grazie a chi
Massimo

Il tuo difetto maggiore
La pigrizia… è costantemente presente!

Il tuo punto di forza
Il coraggio!

Il tuo shakubuku più originale/più difficile
Sono tutti difficili. Il più originale è stata una ragazza in viaggio in pullman dalla Grecia all’Italia: io le ho parlato di Buddismo e lei di capoeira (arte marziale/danza nata in Brasile) promettendoci che ci saremmo interessati l’uno all’“attività” dell’altra. Così ho iniziato ad allenarmi!

L’azione più coraggiosa nella fede
Ogni volta che parlo di Buddismo agli altri

Quando alla tua famiglia hai detto che sei diventato buddista, come hanno reagito?
Mi ci sono voluti sei mesi per vincere le mie paure e parlarne ai miei genitori. All’inizio erano contrari anche perché non sapevano di cosa si trattasse. Dopo due anni di esperienze e prove concrete hanno cominciato anche ad apprezzare il fatto che praticassi

Hai amici fra i compagni di fede?
Quasi tutte le persone con cui ho stretto un legame grazie all’attività si sono poi rivelati degli ottimi amici. In particolar modo i miei corresponsabili nazionali sono il tesoro più prezioso che ho

Che tipo di attività preferisci?
Senza dubbio l’attività soka-han: è quella che richiede sforzi maggiori, è una continua sfida! E la profonda gioia che scaturisce da questi sforzi permea tutti gli ambiti della vita

Riesci a dire grazie, e a chi ti resta più difficile dirlo?
La difficoltà maggiore sta nel provare sinceramente gratitudine. Dire “grazie” di per sé non è poi così difficile

Ti arrabbi spesso?
Riflettevo in questi giorni che è un po’ che non mi arrabbio più… non so se gioirne o preoccuparmi…

Il tuo Gosho preferito
Il primo è stato Felicità in questo mondo ma adesso proprio non saprei sono molti i Gosho che studio di continuo per esempio L’eredità della legge fondamentale della vita o I tre tipi di tesori. Sembrano veramente una miniera di consigli e incoraggiamenti

Cosa non sopporti negli adulti
Alcuni adulti sono un po’ “arrugginiti”: hanno una visione molto limitata della realtà e incontrano molte difficoltà ad accettare punti di vista differenti dal loro. Noi giovani nei loro confronti abbiamo la possibilità di fungere da olio lubrificante!

La caratteristica più simpatica degli adulti
Quando si sentono giovani e dialogano come se avessero venti anni!

Tra la partita della tua squadra del cuore e un meeting, che cosa scegli?
Sicuramente il meeting, diverso sarebbe se mi chiedessi tra il matrimonio del tuo migliore amico e un meeting: allora la risposta cambierebbe!

Essere responsabile nazionale dei soka-han ha cambiato qualcosa nel tuo modo di vivere la pratica buddista?
Mi sforzo di ascoltare sempre meno le strategie che la mia mente propone per risolvere i problemi e quindi mi affido molto di più al Daimoku

In una frase esprimi il sogno che vorresti realizzare
Laurearmi entro la fine del 2006 e iniziare a essere indipendente con una casa mia, un lavoro fisso e una ragazza al fianco. Un po’ più a lungo termine c’è kosen-rufu in Italia.

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