Per acquistare una sempre maggiore consapevolezza della propria missione è necessario porsi delle domande e trovare delle risposte
Al 16 marzo 2008 mancano quattro mesi e l’entusiasmo sta dilagando non solo in Italia che ospiterà questo evento, ma in tutta Europa. L’entusiasmo e la passione dei giovani sono contagiose, perciò vorrei invitare ognuno di noi a porci delle domande, per riconfermare prima di tutto a noi stessi le proprie motivazioni personali: «Perché realizzare una riunione in commemorazione del cinquantesimo anniversario del 16 marzo?», oppure «Perché desidero partecipare a questa riunione?». Queste domande insieme a tante altre stanno viaggiando nella mia mente da un bel po’ di tempo. Nel saggio che scrisse nel 1998, il presidente Ikeda dichiara i suoi futuri obiettivi, di cui l’ultimo è il completamento delle basi per kosen-rufu nel mondo entro il compimento degli ottant’anni (NR, 371).
Il movimento di kosen-rufu è una corrente in divenire: per assicurare che essa continui a scorrere, le nuove generazioni sono fondamentali. Consapevole di questo, Josei Toda si prese cura personalmente di un gruppo di giovani negli ultimi anni della sua vita. Daisaku Ikeda ha dedicato e sta continuando a dedicare tutte le sue energie per far crescere in tutto il mondo giovani consapevoli della propria missione, attraverso occasioni quali ad esempio il Corso mondiale giovani della SGI, che si tiene ormai da venti anni, e di recente le riunioni mensili della Divisione giovani.
Il 2 gennaio 2008 sensei compirà 80 anni. Come possiamo far sì che queste basi di kosen-rufu gettate dal maestro siano indissolubili? L’unico modo è che ognuno di noi che ha abbracciato la Legge mistica sia felice, incredibilmente felice. Il presidente Ikeda spiega con termini chiari la felicità assoluta che possiamo realizzare: «Nichiren Daishonin insegnò che recitando Nam-myoho-renge-kyo al Gohonzon è possibile spezzare qualsiasi tipo di karma e costruire nella propria vita una condizione di indistruttibile felicità: “Nam-myoho-renge-kyo che io Nichiren ora recito permetterà a tutte le persone per diecimila anni e più dell’Ultimo giorno della Legge di ottenere la Buddità”» (NR, 270, 6).
Possiamo assaporare una felicità del genere pregando con sincerità: questo ci permette di attingere alla saggezza inerente alla nostra vita e di agire per realizzare i sogni e i desideri con un’alta condizione vitale.
Il successo della riunione del 16 marzo 2008 si cela proprio qui: più giovani felici si riuniranno, con la convinzione del valore inestimabile della Legge mistica, e più questo evento avrà un significato.
Nella vita di tutti giorni accadono tante cose, positive e negative, belle e brutte, piacevoli e spiacevoli. Il segreto è non rassegnarsi mai, qualunque cosa accada. Questo spirito si può sviluppare solo attraverso continue esperienze di vita basate sulla fede, continuando ad attraversare il mare della sofferenza della vita con la nave chiamata Nam-myoho-renge-kyo.
La riunione del 16 marzo può essere considerata un traguardo verso il quale vivere questo tipo di esperienza e sviluppare lo spirito di non rassegnarsi mai.
La responsabile europea delle donne e giovani donne Sakae Takahashi ha affermato che gli effetti della riunione del 16 marzo 2008 si vedranno per cinquant’anni, e sono i giovani che daranno inizio a questa nuova corrente. Per realizzare ciò è indispensabile che i giovani, rispettando il proprio modo di essere, si sfidino e arrivino a questa data con una vittoria concreta.
Su Il Volo Continuo n. 245 troverete gli incoraggiamenti della responsabile donne e giovani donne Sakae Takahashi e del presidente della SGI europea Hideaki Takahashi.