L’8 settembre 1957, di fronte a 50.000 giovani a Yokohama in Giappone, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda pronunciò un’accalorata dichiarazione contro le armi nucleari (nella foto). A cinquant’anni di distanza, la SGI rinnova in tutto il mondo lo stesso impegno con una serie di eventi
A New York, l’8 settembre 2007, è stato organizzato il forum “Abolire le armi nucleari: cosa può fare ognuno di noi?”, sponsorizzato da SGI, Azione globale per prevenire la guerra e Federazione mondiale delle associazioni delle Nazioni Unite. Nel suo messaggio, il presidente della SGI Ikeda ha sottolineato: «Sono stati gli esseri umani a dare il via alle armi nucleari. La saggezza umana ha quindi il potere di eliminarle».
Lo stesso giorno si è tenuta una conferenza di pace con rappresentanti di 56 paesi a Yokohama, la città teatro della Dichiarazione antinucleare di Josei Toda, nella quale è stata adottata una Dichiarazione di pace dei giovani della SGI nel mondo ed è stato confermato l’impegno per il disarmo nucleare e per il dialogo e la cooperazione con le altre religioni.
Il 9 settembre il Comitato donne per la pace della Soka Gakkai ha organizzato a Tokyo un “Forum sulla cultura di pace per madri e figli”, nel quale Agnes Chan, ambasciatrice Unicef per il Giappone, ha riferito la sua esperienza in Iraq dove ha incontrato i bambini esposti a rischio di uranio impoverito.
L’8 settembre la SGI-Danimarca ha organizzato un meeting giovani alla presenza di John Scales Avery, presidente del Comitato danese per le Conferenze di Pugwash su scienza e problemi mondiali, mentre presso il Centro culturale di Brixton a Londra Robert Hinde, responsabile della sede Pugwash britannica, ha inaugurato la mostra multimediale “Vita, verità, giustizia, dignità”, ulteriore invito all’abolizione del nucleare.
La nuova mostra della Soka Gakkai Internazionale contro la minaccia nucleare “Da una cultura di violenza a una cultura di pace: trasformare lo spirito umano”, che presenta esempi di impegno globale per il controllo e l’eliminazione delle armi nucleari, è stata inaugurata a Wellington presso il Parlamento neozelandese il 9 agosto e il 2 settembre presso la Soka Gakkai Malaysia a Kuala Lumpur.
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Europa dell’Est: un passo avanti
A Bingen (Francoforte), nella storica Villa Sachsen, si è tenuto dall’11 al 13 maggio il primo corso per responsabili di gruppo dell’Europa orientale (foto a sinistra). I partecipanti, provenienti dalla Bulgaria, Croazia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia e Ungheria hanno affrontato il tema dell’importanza del gruppo, cellula vitale per kosen-rufu.
Fiocco rosa a Budapest: il 30 maggio è stata riconosciuta ufficialmente Soka Gakkai ungherese (foto a destra).
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Religioni, pace e giustizia
A Licata (AG) differenti confessioni a confronto verso obiettivi comuni.
Il chiostro della chiesa di S. Angelo di Licata (AG) ha ospitato l’8 agosto, un incontro interreligioso a cui hanno partecipato esponenti di fede cattolica, islamica, ebrea, valdese e buddista, che si sono confrontati sul tema “Le religioni per la pace e la giustizia”. In rappresentanza dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Enrico Tudisco ha espresso lo spirito della filosofia buddista, in particolare alcuni approfondimenti tratti dalle proposte di pace del presidente Ikeda. Un debutto ufficiale nel sociale per il gruppo buddista licatese – che nei prossimi mesi organizzerà la mostra “I semi del cambiamento” – il quale ha donato a tutti i rappresentanti un video che presenta Daisaku Ikeda e il testo della sua ultima proposta di pace.
L’incontro, organizzato da padre Gaspare, un prete cattolico molto attivo in ambito sociale, insieme con padre Alex Zanotelli dei Missionari Comboniani, era l’ultimo degli appuntamenti – dopo quelli sul racket dell’usura, sui petrolieri in Val di Noto e sui migranti – previsti dal progetto “Dalla terra… la speranza”, un’esperienza di campo di lavoro agricolo a fianco dei più deboli per sostenere una comunità alternativa al carcere. La conclusione è stata affidata a un momento di preghiera esternato da ciascuno secondo la propria tradizione.
Pina Consoli e Rita Camilleri
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A Bologna si parla di ambiente
Le donne dell’hombu Bologna Nord organizzano una serata dedicata alla questione ambientale.
Il 3 luglio si è svolto al Centro culturale di Bologna un incontro sull’ambiente organizzato dalle donne dell‘hombu Bologna Nord. Ospite l’assessore alla provincia per l’ambiente Emanuele Burgin, che è stato invitato a confrontarsi con i presenti su un tema di vitale importanza per chi condivide il punto di vista buddista della non dualità di vita e ambiente. L’assessore, dopo avere esposto il piano provinciale di recupero dell’ambiente, ha risposto a una serie di domande del pubblico dando vita a uno stimolante dibattito che ha toccato alcune delle questioni ambientali più urgenti da risolvere.
La serata si è conclusa con uno spettacolo di musica dal vivo.
Simona Cosimi
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Un binomio vincente
Riunione generale per uomini e giovani uomini nel santuario nuragico di Santa Cristina
Uomini e giovani uomini insieme. È accaduto lo scorso primo luglio a Paulilatino (OR) nell’affascinante cornice del santuario nuragico di Santa Cristina che ha ospitato la riunione generale sarda delle due divisioni. «Se non nutriamo dubbi dei nostri cuori, raggiungeremo naturalmente la Buddità». È stato quest’incoraggiamento, che Nichiren Daishonin rivolse ai suoi discepoli oltre settecento anni fa nel Gosho L’apertura degli occhi, uno dei motivi dominanti dell’appuntamento cui hanno preso parte 120 persone. «Questa frase del Daishonin – ha spiegato Vittorio Sakaki, vice direttore generale dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – è un insegnamento importantissimo da incidere nei nostri cuori. Nonostante le difficoltà e i problemi possiamo ottenere la Buddità, ciò che conta è la fede nell’esistenza della natura di Budda della nostra vita. Dobbiamo recitare Daimoku con la stessa mente di Nichiren». Una riunione impreziosita da due toccanti esperienze e caratterizzata dal tema dell’importanza del rapporto fra gli uomini e le altre divisioni, in particolare la Divisione donne. «Servirebbe un più ampio dialogo – ha auspicato Giuseppe Confalonieri di Sassari, responsabile di territorio – le donne ci chiedono una rinnovata apertura». Ha chiuso la riunione, un’originale traduzione in sardo logudorese delle prime battute del capitolo Espedienti (Hoben) del Sutra del Loto, curata da Antonio Pinna di Sassari, un omaggio a un luogo, Santa Cristina, carico delle suggestioni della misteriosa e affascinante storia del popolo sardo.
Michele Garbato
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Il cuore verde d’Italia diventa area regionale Umbria
Trevi, 9 settembre: una data importante per lo sviluppo del movimento buddista in Umbria. Un incontro al quale hanno partecipato oltre 300 persone, tra cui numerosi simpatizzanti e i responsabili fiorentini, che negli ultimi ventitré anni con affetto hanno incoraggiato e sostenuto i membri della neonata area regionale Umbria. La nascita della Regione Umbria, che ha segnato anche il debutto del suo coro, è stata l’occasione per inviare un messaggio al presidente Ikeda e a sua moglie Kaneko: «Questo momento, così emozionante per la nostra vita, rappresenta il definitivo passaggio all’età adulta, intesa come piena assunzione di responsabilità e occasione per esprimere al meglio il peculiare potenziale che ci appartiene. Sentiamo che è giunto il momento di dedicare la nostra vita con la promessa di lasciare per sempre paure e timidezze e con la determinazione di realizzare vite felici e gioiose. Desideriamo – prosegue il messaggio – che questa meravigliosa terra, situata nel centro dell’Italia, diventi il cuore pulsante di kosen-rufu, il luogo da cui si irradia il potere e la fragranza del Buddismo di Nichiren Daishonin, così come lei ce lo ha insegnato e fatto apprezzare. Lotteremo affinché la nostra Regione cresca con sempre più vigore e pregheremo affinché questo luogo diventi un sole luminoso, esempio di gioia e freschezza per tutta l’Italia».
Maria Elena Di Cicco Pucci
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Un’orchidea Dedicata a Kaneko
A Kaneko Ikeda, moglie del presidente della SGI Daisaku Ikeda, è stato dedicato un nuovo ibrido di orchidea del Giardino botanico di Singapore. L’esemplare, unico per la sua grandezza e per la sua particolarità, le è stato dedicato in virtù del suo infaticabile contributo per la pace nel mondo. Il Dendrobium Kaneko Ikeda, questo il suo nome, sarà registrato presso l’Archivio internazionale delle orchidee, sotto l’egida della Royal Horticultural Society di Londra.