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Le redazioni si incontrano nella capitale - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 04:09

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Le redazioni si incontrano nella capitale

Il Centro culturale di Roma ha ospitato la riunione nazionale delle tre testate. Un’occasione significativa per illustrare le attività del 2010

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Il Centro culturale di Roma ha ospitato la riunione nazionale delle tre testate. Un’occasione significativa per illustrare le attività del 2010

Il 5 dicembre si è tenuto a Roma il secondo meeting nazionale delle redazioni del 2009. È stato un incontro importante a cui hanno partecipato redattori, fotografi, traduttori e spedizionieri che collaborano con il Volo Continuo, Buddismo e Società e il Nuovo Rinascimento.
Mattia Duni per il Volo Continuo ha sottolineato che non tutti sanno che www.ilvolocontinuo.it è online ormai da marzo, ed è bene per questo continuare a diffondere la notizia fra i giovani. L’obiettivo del Volo resta sempre quello di avvicinare i lettori al presidente Ikeda; prossimamente gli utenti troveranno all’interno del sito una nuova sezione chiamata Soka Spirit che approfondirà le vicende intercorse fra la Nichiren Shoshu e la SGI.
Per il Nuovo Rinascimento, Erica Galligani ha ringraziato tutti i collaboratori per l’attività svolta in particolare per i tre corsi estivi. Lo scopo di aumentare il numero degli abbonamenti va di pari passo col desiderio di migliorare il giornale, cercando di sostenere i giovani con uno spazio maggiore all’interno della testata.
Maria Lucia De Luca ha illustrato il nuovo taglio di Buddismo e Società che avrà una veste più disinvolta pur trattando durante l’anno tematiche come il disarmo, l’economia globale, l’ambiente e la proposta di pace. Anche Sergio Notari è intervenuto per illustrare la programmazione della casa editrice Esperia.
A conclusione del meeting generale Anna Conti, responsabile delle testate, ha incoraggiato tutti a unire le forze per far crescere l’intero comparto editoriale e Tamotsu Nakajima, direttore dell’Istituto Buddista, ha ricordato come la nostra vita sia il risultato di cause che poniamo istante per istante. La decisione interiore non ha niente a che fare col ragionamento, ma con quella che ognuno di noi ha preso per realizzare la propria vita. A tal fine è essenziale coltivare la gratitudine anche per le situazioni che ci creano difficoltà. Ha anche raccomandato di avere al cento per cento fiducia nei giovani sostenendo le loro capacità.
Alessandra Caldini

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Il Teatro alla Scala incontra la Min-On
Dal 23 agosto al 18 settembre 2009 il Teatro alla Scala di Milano ha effettuato una tournée in Giappone. Ne parliamo con uno dei partecipanti, Giorgio Di Crosta

In quanti eravate?
Fra orchestra, coro, corpo di ballo e personale tecnico e amministrativo eravamo circa 350 persone. Di queste, una dozzina praticano. Poi ci sono altri che, diciamo così, “simpatizzano”.

Qual è il tuo ruolo?
Io suono il violino. Faccio parte dell’orchestra da tredici anni.

Avete avuto la possibilità di partecipare alle attività della Soka Gakkai?
Sì, compatibilmente con gli impegni lavorativi. Io ad esempio avevo abbastanza tempo libero, mentre altri compagni di fede hanno dovuto lavorare in maniera quasi ininterrotta. In ogni caso siamo riusciti a organizzare tutti insieme una visita alla sede della Min-On, l’associazione concertistica fondata da Daisaku Ikeda per creare, attraverso la musica, un dialogo fra le diverse culture.

Per te che sei un artista, cosa vuol dire vedere l’impegno della Soka Gakkai in questo ambito?
È sicuramente una cosa molto concreta e di grande impatto, capace di “illuminarti” sul senso profondo del lavoro di artista. In altre occasioni ho avuto modo di visitare anche l’Università Soka e quello che mi ha colpito di più ogni volta è questa sensazione di familiarità, il grande calore umano degli amici giapponesi che è capace di annullare qualunque barriera.

Avete fatto anche altro?
Io ho partecipato a una riunione di studio, altri hanno potuto ricevere dei consigli nella fede: siamo stati ascoltati con grande partecipazione.

In conclusione qual è la cosa che ti è rimasta più impressa?
Il fatto che la pratica buddista può unire le persone e farle sentire come fratelli e sorelle, anche se abitano a dodicimila chilometri di distanza, provengono da culture diverse e non si sono mai incontrate prima.

Alberto Forni

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Il Buddismo nelle carceri italiane
In febbraio, al Centro culturale di Firenze, un incontro dedicato a chi si sta impegnando nel sostenere i detenuti

Il 28 febbraio dalle 10 alle 17 al Centro culturale di Firenze incontro di scambio tra i gruppi che sostengono i detenuti nelle carceri. Sono ormai numerosi in molte parti d’Italia i gruppi di membri che si adoperano per permettere la pratica del Buddismo nei penitenziari. In alcuni casi, con il permesso dei direttori degli istituti di reclusione, vengono organizzate delle vere e proprie riunioni di discussione e di studio, in altri, membri volontari intrattengono corrispondenza con i detenuti per incoraggiarsi e scambiarsi esperienze. I gruppi, nati negli scorsi anni in maniera spontanea e coordinati dai responsabili locali, non hanno un nome comune come accade per gli altri staff, ma hanno lo stesso desiderio di trasformare gli istituti di pena in “terra del Budda”.
La riunione del 28 febbraio è la prima occasione, per coloro che si stanno impegnando in questo ambito, per portare resoconti delle loro attività e per scambiarsi esperienze di fede. L’incontro è aperto a tutti coloro che già svolgono questa attività. I coordinatori dei gruppi che parteciperanno sono pregati di mandare una email all’indirizzo liberta@sgi-italia.org specificando la città di provenienza, il numero di persone che parteciperanno, le esperienze e le loro proposte per la riunione.

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Verso l’ottantesimo anniversario della fondazione della Soka Gakkai
Soka Kyoiku Gakkai, l’antenata della SGI
Ottant’anni fa muoveva i primi passi il movimento per la pace, la cultura e l’educazione che avrebbe diffuso in tutto il mondo il Buddismo del Daishonin

Il 18 novembre 1930 Tsunesaburo Makiguchi (1871-1944), direttore di una scuola elementare, insieme a Josei Toda (1900-1958) fondò la Soka Kyoiku Gakkai (Società educativa per la creazione di valore), un’associazione di educatori che aveva come scopo una riforma del sistema pedagogico.
Makiguchi era un colto pedagogista, osteggiato dal governo conservatore per le sue idee molto avanzate sull’educazione. Toda era un insegnante elementare e incontrò Makiguchi nel 1920; aderì entusiasticamente alle sue idee e da allora divenne suo discepolo.
Nel 1928 i due si convertirono al Buddismo di Nichiren Daishonin, aderendo alla scuola Nichiren Shoshu, che faceva capo al tempio principale Taiseki-ji. Ben presto spostarono l’attenzione dall’ambito educativo allo studio e alla propagazione degli insegnamenti di Nichiren Daishonin, perché in essi trovarono la base per le proprie teorie pedagogiche e per lo sviluppo dell’essere umano e della società.
A partire dal 1933 l’organizzazione cominciò a tenere corsi annuali di studio del Buddismo e, in meno di dieci anni, arrivò a contare circa duemila membri.
(tratto da Buddismo e Società, n. 116, pag. 42)

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