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Milano Senzatomica - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

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Milano Senzatomica

Dopo le esposizioni di Firenze e di Pesaro, arriva a Milano l’allestimento multimediale che vuole risvegliare le coscienze al pericolo delle armi nucleari. Dal 9 al 29 marzo la mostra sarà ospitata nella suggestiva struttura della Rotonda della Besana

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Dopo le esposizioni di Firenze e di Pesaro, arriva a Milano l’allestimento multimediale che vuole risvegliare le coscienze al pericolo delle armi nucleari. Dal 9 al 29 marzo la mostra sarà ospitata nella suggestiva struttura della Rotonda della Besana

Senzatomica approda a Milano a marzo, nel bellissimo contesto cittadino della Rotonda della Besana, a pochi passi da piazza Cinque Giornate, nel cuore della città. La Rotonda della Besana, un luogo prezioso e storico di Milano, ha già ospitato altre importanti mostre. L’ex chiesa di San Michele, al centro della struttura, è stata appena superbamente restaurata e, insieme al vasto porticato che la circonda, è un luogo ideale per ospitare Senzatomica e accogliere i molti visitatori previsti. Dopo una presentazione alla stampa l’8 marzo, la mostra verrà inaugurata ufficialmente il giorno seguente e proseguirà fino al 29 marzo.
La mostra “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” è promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai nell’ambito della campagna per l’abolizione degli ordigni nucleari; informare, far riflettere e dare potere alla gente sono i suoi obiettivi principali.
Il percorso della mostra è destinato a persone di tutte le fasce di età ma un’attenzione speciale viene riservata ai giovani studenti. Per questo le scuole interessate possono prenotare e usufruire di visite guidate e gli insegnanti possono scaricare il materiale didattico dal sito internet della mostra:
www.senzatomica.it.

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Note al femminile
L’Associazione concertistica Min-On ha promosso un concorso internazionale per direttori d’orchestra. Per la prima volta, tutte e tre le finaliste sono donne

Tokyo – Dal 29 ottobre al 4 novembre 2012 si è svolto presso la Tokyo Opera City Concert Hall il sedicesimo concorso internazionale di Tokyo per direttori d’orchestra organizzato dall’Associazione con­certistica Min-On. La Min-on è stata fondata da Daisaku Ikeda nel 1963 per promuovere una cultura musicale in tutto il mondo e tra persone di ogni età, con un particolare riguardo per i giovani. Promuove concorsi, festival di musica contemporanea, dona CD alle scuole, organizza concerti e scambi culturali. Ha anche aperto biblioteche e scuole musicali. La sede di Tokyo, tra le altre cose, ospita strumenti musicali provenienti da tutto il mondo, una collezione di pianoforti e una biblioteca audio-video.
Una giuria di nove membri, composta da eccellenti direttori e accademici di sei diverse nazioni hanno esaminato i vari concorrenti e selezionato le tre finaliste (foto a destra): Mayana Ishizaki e Yuko Tanaka dal Giappone (anche nella foto a sinistra), e Maja Metelska dalla Polonia. Per la prima volta nella storia della competizione tutti i finalisti sono donne. Tutte e tre si sono guadagnate la menzione d’onore e il Premio di incoraggiamento. Il Premio speciale Hideo Saito è andato a Maja Metelska, e il Premio del pubblico, introdotto per la prima volta quest’anno, è stato assegnato a Mayana Ishizaki.
Maja Metelska, che è attualmente direttore presso l’Opera da camera di Varsavia, ha commentato: «Poter dirigere orchestre di fama internazionale è stata un’esperienza eccezionale e preziosa. Sono molto grata alla giuria per avermi dato questa opportunità e per avermi conferito il premio speciale intitolato al defunto maestro Hideo Saito, un direttore d’orchestra che ho sempre stimato. Mi auguro che questa occasione mi offra ulteriori opportunità».

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L’Istituto di filosofia orientale mette al centro le donne
Per il cinquantenario dalla sua fondazione l’IOP organizza una serie di conferenze dedicate alla questione di genere nella società moderna

Giappone – L’Istituto di filosofia orientale (IOP) ha voluto celebrare il cinquantesimo anniversario della sua fondazione con una serie di conferenze intorno alla figura della donna nella società moderna. L’uguaglianza dei generi, l’invecchiamento della società e la ricostruzione delle comunità dopo la devastazione avvenuta col terremoto e lo tsunami del 2011 sono stati fra i temi affrontati in questi ­incontri.
Kaku Sechiyama, dell’Università di Tokyo, ha parlato del calo delle nascite e della società che invecchia partendo dalla prospettiva di genere e della parità tra i generi. Ha sottolineato la necessità che donne e uomini abbiano uguale accesso al lavoro e condividano la responsabilità di crescere i figli e di prendersi cura degli anziani.
Nel Tohoku, area fra quelle più duramente colpite dal terremoto e dallo tsunami, Sarah Wider, docente di Inglese e studi femminili alla Colgate University ed ex presidente della Emerson Society, ha parlato del potere del linguaggio. Sarah Wider ha sottolineato come le parole abbiano il potere di infondere speranza e riunire le persone, soprattutto nel caso delle donne che si sono sostenute reciprocamente durante il disastro dell’11 marzo 2011.
Keiko Higuchi, della Tokyo Kasei University, ha tenuto una conferenza sulle differenze di stile di vita che gli uomini e le donne adottano nella terza età, dei fattori che contribuiscono al calo delle nascite in Giappone e a come la pace e la ricchezza del Giappone moderno dopo la Seconda guerra mondiale abbiano contribuito ad aumentare l’aspettativa di vita del popolo giapponese.
La conferenza conclusiva è stata dedicata al punto di vista delle donne sulla cooperazione internazionale: Yukie Osa, della Rikkyo University, ha sottolineato i problemi affrontati dalle donne colpite dalla guerra e da disastri naturali e il loro impegno per trovare sempre soluzioni costruttive in situazioni simili.

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