Deprecated: Function strftime() is deprecated in /var/www/vhosts/ilnuovorinascimento.org/wp-dev.ilnuovorinascimento.org/site/wp-content/themes/nuovo-rinascimento/functions.php on line 220
La memoria: strumento di conflitto o di pace? - DEV - Il Nuovo Rinascimento
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

25 gennaio 2026 Ore 02:57

    506

    Stampa

    La memoria: strumento di conflitto o di pace?

    Dimensione del testo AA

    Gennaio è uno dei miei periodi di studio preferiti. È il periodo dei learning cluster, i programmi accademici più utilizzati all’Università Soka: per circa un mese gli studenti si dividono in gruppi di una quindicina di persone per approfondire un certo tema e per costruire modelli concreti in risposta a questioni sociali. Una buona metà di questi gruppi si reca anche all’estero, in uno dei cinque continenti. Io ho avuto la grande occasione di andare in Corea del Sud per studiare, tra le altre cose, il ruolo storico delle tensioni tra Giappone e Corea.
    Quando il mio professore mi chiese se potevo fare una relazione sul conflitto etnico in Alto Adige/Südtirol – la mia regione – in un’università di Seoul, all’inizio non capii. Che cosa avevano in comune il conflitto tra tedeschi e italiani e le tensioni tra le Coree e il Giappone? Preparando questa relazione, più studiavo, più capivo che in Alto Adige/Südtirol la storia e la memoria vengono tutt’ora strumentalizzate a fini politici e nazionalistici.
    Durante i quindici giorni trascorsi in Corea del Sud, entrando in contatto con varie organizzazioni e parlando con politici, studiosi e attivisti, ho verificato che questa strumentalizzazione della storia non è soltanto un fenomeno altoatesino.
    In Corea accade esattamente la stessa cosa: un meccanismo perverso per allontanare i popoli, solo che al posto dei “crucchi” e dei walsch, termini dispregiativi con i quali in Alto Adige vengono appellati i tedeschi dagli italiani e viceversa, qui le tensioni avvengono tra i giapponesi e i coreani.
    Grazie a questo viaggio ho compreso quanto sia davvero importante lo studio della storia per realizzare la pace: conoscerla può evitare la sua strumentalizzazione contro un gruppo etnico o una nazione. Daisaku Ikeda, nel dialogo con l’astronomo Chandra Wickramasinghe Space and Eternal Life, spiega: «Considerando i conflitti tra religioni o gruppi etnici, vediamo che la causa dei pregiudizi verso l’altro gruppo etnico-religioso sono le immagini o le concezioni che essi hanno prodotto».
    Nur Yalman, professore di antropologia all’Università di Harvard, afferma nel suo dialogo con sensei (A passage to peace) che la storia possiede un forte elemento mitologico e che tutto dipende da come e con quale intenzione ricostruiamo il passato. In questo senso la storia gioca un ruolo simile a quello della religione e per questo deve essere trattata con grande cura, serietà e intelligenza.

    ©ilnuovorinascimento.org – diritti riservati, riproduzione riservata